a cura di Anna Bono
  • Migranti

6.615 emigranti sono morti in Africa dal 2014 a oggi

 

Dal 2014 al 18 dicembre 2018 sono morti 6.615 emigranti africani mentre erano in viaggio oltre i confini dei rispettivi paesi, ma entro quelli del loro continente. Il Missing Migrant Project, MMP, una associazione britannica, riporta questa cifra precisando che però ritiene si tratti solo della punta dell’iceberg e che il numero delle persone che muoiono in Africa mentre stanno emigrando possa essere molto superiore dal momento che spesso i decessi avvengono in luoghi remoti e non vengono segnalati né registrati. È difficile inoltre accertare l’identità degli emigranti morti in viaggio e la loro destinazione. Il MMP è riuscito a identificarne meno di un terzo: 1.275 uomini, 534 donne e 336 minori. Le principali cause di morte risultano essere denutrizione, disidratazione, gravi stress fisici, malattie e mancanza di medicinali. Affidarsi a contrabbandieri e trafficanti di uomini aumenta notevolmente i rischi. I decessi registrati dal MMP si concentrano infatti sulle loro rotte. A partire dal 2014 il maggior numero delle perdite si è verificato nel deserto del Sahara, nel Niger settentrionale, nella Libia meridionale e nel Sudan settentrionale, presumibilmente mentre gli emigranti erano diretti in Libia per imbarcarsi e raggiungere l’Europa via mare attraverso il Mediterraneo. Nello stesso arco di tempo i morti nel Mediterraneo sono stati 17.564. Dall’inizio del 2018 i morti in Africa sono stati 1.386. Globalmente i decessi di emigranti sono stati 4.476: oltre a quelli africani, 2.217 nel Mediterraneo, 511 nelle Americhe, 134 in Asia, 121 in Medio Oriente, 107 in Europa.