a cura di Francesco Boezi
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Abusi sessuali, Gaenswein: È l'11 settembre della Chiesa

Mons. Gaenswein con Benedetto XVI

Monsignor Georg Gaenswein, intervenendo durante la presentazione di “The Benedict Option”, presso la Camera dei deputati, si è scagliato contro il dramma degli abusi subiti all’interno delle istituzioni ecclesiastiche e/o da uomini consacrati.

Lo ha fatto paragonando quanto emerso in queste ultime settimane all’undici settembre: una data che, meglio di altre,  è in grado di rappresentare la gravità dello scandalo che sta travolgendo la Chiesa cattolica.

“Opzione Benedetto”, l’opera più discussa di Rod Dreher, si sta diffondendo a macchia d’olio. Gaenswein è stato invitato a dire la sua su questa pubblicazione, ma si è voluto soffermare soprattutto sull’attualità: “Non fraintendetemi - ha esordito il prefetto della Casa pontificia - : non confronto né le vittime né gli abusi con le 2996 persone che persero la vita in quegli attentati. Nessuno sinora ha attaccato la Chiesa cattolica con aerei passeggeri, la basilica di San Pietro è ancora in piedi così come le basiliche e le cattedrali europee, da Firenze a Chartres, passando per Monaco di Baviera…”.

C’è un però: “...tuttavia - ha proseguito il presule tedesco - le notizie che arrivano dall’America, tutte queste anime ferite mortalmente, per noi sacerdoti è un messaggio più terribile della notizia che fossero crollate tutte le chiese della Pennsylvania e la Basilica del santuario nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington ”.

La parte più dura del discorso del segretario particolare del papa emerito è stata riservata alla presunta inutilità degli appelli fatti dal “mite professore” di Tubinga durante il suo pontificato. Per Gaenswein, visto quanto emerso in questo ultimo periodo, il monito lanciato da Ratzinger ai vescovi americani durante la visita pastorale dell’aprile del 2008 non è stato affatto recepito.