a cura di Benedetta Frigerio
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Accusati di sedizione e terrorismo i leader del maggiore partito islamista

Il leader del Tehreek-i-Labbaik Pakistan (TLP), Khadim Hussain Rizvi, dal 23 novembre posto sotto custodia cautelare dalla polizia di Lahore, è accusato di sedizione e terrorismo. Lo ha annunciato il ministro dell’informazione del Pakistan Fawad Chaudhry il 1° dicembre, nel corso di una conferenza stampa convocata nella capitale Islamabad. Il ministro ha detto che sono state intraprese azioni legali anche contro altri leders del partito islamista, Pir Afzal Qadri, Inayatul Haq Shah e Hafiz Farooqul Hassan. Anche loro sono accusati di sedizione e terrorismo, così come tutti i militanti direttamente responsabili della distruzione di proprietà statali e delle violenze durante le manifestazioni di protesta contro l’assoluzione di Asia Bibi guidate dal Tlp, che per tre giorni hanno quasi paralizzato le principali città del paese. In tutto, ha aggiunto il ministro Chaudhry, sono state poste sotto custodia cautelare 2.899 persone nel Punjab, 139 nel Sindh e 126 ad Islamabad. Molte verranno rilasciate perché non direttamente coinvolte nelle violenze, ma quelle che saranno condannate rischiano l’ergastolo. Rizvi e gli altri leader del TLP sono accusati di aver organizzato le manifestazioni, di aver espresso giudizi gravissimi sui giudici che hanno assolto Asia Bibi e sul governo e di aver incitato l’esercito ad ammutinarsi. Il ministro ha quindi ribadito che il governo permette che si protesti per proteggere i diritti delle persone, ma che “lo stato non intende ammettere una protesta che viola i diritti umani e oltrepassa i limiti costituzionali e legali”.