Circo Massimo, chi rappresenta quella piazza?
Invia il link ad un amico Chiudi form
* Campi obbligatori
email destinatario *
inviato da *
       
di Riccardo Cascioli15-02-2016 AA+A++

«Il ddl Cirinnà coinvolge la struttura stessa della società italiana, puntando a modificarne radicalmente il tessuto civile consolidato dalla cultura e dalla storia di ogni tempo. Per questa ragione è indispensabile un dibattito rigoroso, articolo per articolo: se l'articolo 5 è infatti assolutamente inaccettabile, non lo sono di meno gli articoli 2 e 3, che costruiscono di fatto un simil-matrimonio in contrasto con l'articolo 29 della nostra Costituzione». In questo modo ieri Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, ha duramente criticato chi in Senato con "canguri" e maxiemendamenti sta cercando di azzerare il dibattito sul disegno di legge che intende introdurre le unioni civili. Giustamente Gandolfini osserva che si tratta di «una vera offesa alla volontà che il popolo della famiglia ha espresso il 30 gennaio scorso al Circo Massimo».

È una presa di posizione che tradisce anche una certa frustrazione a causa dei politici per cui il popolo conta meno di niente, e il principale obiettivo è il presidente del Consiglio Matteo Renzi, «che non si è fatto in alcun modo interprete del popolo del Circo Massimo, né ha dato segno di averne considerate in alcun modo le istanze». Del prezzo di questa mancanza di rispetto per il popolo, dice Gandolfini, il premier si accorgerà quando a ottobre si voterà per il referendum sulla riforma costituzionale a cui Renzi tiene tanto. E in ogni caso, avverte ancora Gandolfini, «Solo chi avrà lottato per affermare la famiglia e per difendere i bambini potrà contare sul voto del nostro popolo».

Affermazione questa pienamente condivisibile, che richiama anche l’esperienza della Manif pour Tous francese, ma il punto sta proprio qui. Ha il Comitato Difendiamo i Nostri Figli la forza di imporre un’agenda per la famiglia a una classe politica che se ne frega altamente? Guardiamo cosa sta accadendo al Senato: a parte i soliti pochissimi noti che sembrano combattere in solitaria, anche quelli che a parole vorrebbero rappresentare le istanze della famiglia, in realtà stanno trafficando per salvare capra e cavoli, ovvero poltrone e credibilità. Ma se la storia della Dc insegna qualcosa dovrebbero capire che è solo questione di tempo e si perdono entrambe.

Ieri infatti, mentre Gandolfini diffondeva le sue dichiarazioni, il leader del Nuovo Centro Destra Angiolino Alfano dai microfoni di Rai Tre riproponeva il solito teatrino: via la stepchild adoption e votiamo per le unioni civili. Di mettere in discussione la permanenza al governo non se ne parla neanche, anzi lo esclude, in compenso promette il referendum se la stepchild passa. Notiamo ancora una volta che Alfano manca purtroppo anche del senso del ridicolo: dove pensa il leader di un partito destinato a percentuali da prefisso telefonico, di raccogliere un milione di firme per promuovere un referendum che abolirebbe quelle adozioni che immediatamente dopo un qualsiasi giudice imporrebbe per via giudiziaria?

Ma a parte questo è evidente che anche i politici che dovrebbero essere più sensibili a certi temi sono lontani anni luce dalla volontà del popolo che si è ritrovato al Circo Massimo lo scorso 30 gennaio. Il “no” della piazza era al ddl Cirinnà nel suo insieme e la triste realtà è che milioni di italiani che condividono quel “no” non hanno una rappresentanza politica adeguata. 

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare: potere politico, economico ed ecclesiastico, per un motivo o per l’altro, sono tutti contro. La situazione richiede quindi un salto di qualità al Comitato organizzatore della manifestazione al Circo Massimo, perché anche fuori dal Parlamento quel popolo abbia una voce che condizioni il Palazzo. Se il Comitato ne sarà capace e con quali modalità è la sfida delle prossime settimane e mesi.

- Unioni gay, massoneria e tre premier, di Angela Pellicciari

 


25
Mag
Santa Maria Maddalena de’ Pazzi


SCHEGGE DI VANGELO

«Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». (Mc 10,32-45)



Nozze gay

Se non si mette a tema l’omosessualità, poco si capisce delle diverse posizioni – anche tra cattolici – sulle unioni civili. O meglio: si deve dire con chiarezza se si ritiene che l’omosessualità sia una tendenza contro natura oppure una delle possibili variabili della sessualità umana. 
- La lettera: Politici ignoranti, di A. Pellicciari

di Riccardo Cascioli



DOSSIER

Gli attentati di Bruxelles, oltre a provocare decine di vittime, hanno risvegliato la paura in un'Europa sotto attacco, sin dentro la sua capitale. L'attacco, avvenuto proprio nel mezzo di un periodo di massima allerta, rivela anche quanto siano fragili le nostre difese, militari e morali.

RUBRICHE

Schegge di vangelo

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!»

(Giovanni 20, 1-9)


Lettere in redazione

Nel caso del film scelto dai Salesiani, Carol, di cui avete parlato ieri il tema e la tesi soggiacente sono così esplicitamente immorali da escludere la buona fede. Una smania di protagonismo e di sfida alla sana tradizione morale, l'irrisione della virtù della prudenza e l'appiattimento sullo spirito del mondo stanno producendo frutti amari.



BLOG DEI COLLABORATORI
Cyrano da Fauglia

Il blog di Paolo Togni


Il blog di Robi Ronza
La pagina personale di Robi Ronza