Come ti scredito la veggente "monzese" di Medjugorje
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di Riccardo Cascioli26-05-2017 AA+A++

La pagina interna del Giornale di Monza

Immaginatevi la sorpresa ieri mattina quando passando in auto davanti a un’edicola vengo attirato da una locandina che a caratteri cubitali annuncia, a proposito di Medjugorje, che «la veggente monzese è sparita», con tanto di foto di Marija Pavlovic, una dei sei veggenti, sposata con un ingegnere di Monza, dove risiede con la sua famiglia. Una notizia clamorosa, una esclusiva del Giornale di Monza, un settimanale locale che infatti è diventato subito introvabile in edicola. Bisogna fare un bel giro per trovarlo dove è già stata consegnata una ristampa: troppo ghiotta la notizia, tutti vogliono sapere.

La prima pagina del Giornale di Monza

Dopo le “opinioni personali” di Papa Francesco che hanno stroncato Medjugorje (e non solo) si può immaginare che tipo di attenzione si stia concentrando sulla cittadina dell’Erzegovina e sui veggenti. E infatti il titolone in prima pagina fa capire subito che sta accadendo qualcosa di grosso: «Il Papa demolisce le apparizioni: che fine ha fatto la veggente?». Che sia già stata catturata e trasferita nelle segrete vaticane? Che sia fuggita per la vergogna di essere stata smascherata come artefice della truffa del secolo?

Apriamo subito la pagina interna tutta dedicata al mistero e già l’occhiello in alto ci dà la notizia inquietante: «Nessuna traccia della veggente monzese». E poi ancora il titolone: «Polemica su Medjugorje: che fine ha fatto Marija?». A questo punto viene un dubbio: pensano di dircelo loro cosa è successo o lo stanno chiedendo ai lettori? A leggere l’articolo, firmato da Andrea Loddo, sembrerebbe la seconda. 

Dall’impianto della pagina – tre articoli – infatti si ricava questa impressione: il Papa ha letteralmente smontato la “Madonna postina”, il che sta mandando all’aria i sogni di ricchezza dei veggenti di Medjugorje, «i maggiori beneficiari» del giro d’affari attorno al santuario valutato in 11 miliardi di euro (con lo stesso metodo si potrebbe dire che il Papa è il maggiore beneficiario dell’immenso giro di soldi attorno a San Pietro). In particolare danneggia Marija, che a Medjugorje ha costruito un albergo spacciato per centro di spiritualità, al centro anche di un’indagine per evasione fiscale (ma non ci dice il risultato). Su soldi e apparizioni si fa quindi riferimento a un servizio tendenzioso presentato a Piazza Pulita (La7) lo scorso 31 marzo.

A questo punto Marija non si trova più, dice sempre la ricostruzione del giornalista monzese: i fedeli «da più giorni si stanno chiedendo che fine abbia fatto», e pare che se lo chieda anche il giornalista che però senza spiegare il motivo di tale affermazione, decreta che è «praticamente irrintracciabile». Forse colpito da un sussulto di coscienza, Loddo alla fine non esclude però che possa aver riparato a Medjugorje insieme al suo grande amico padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria (che peraltro era già a Medjugorje nei giorni delle esternazioni di papa Francesco). Comunque per non farsi mancare niente, e dare un quadro ancora più fosco, aggiunge che Marija «secondo le ultime indiscrezioni parrebbe essersi separata» dal marito. Un lettore che avesse fiducia nel Giornale di Monza concluderebbe che, scoperta la truffa con tanto di fedeli ingannati, la veggente ha deciso di sparire per un po’, chiara ammissione di colpevolezza. Figurarsi poi una che con 4 figli si separa dal marito. E bravo papa Francesco che ha smascherato il raggiro.

Immaginatevi quindi la sorpresa quando, tempo mezz’ora, mi trovo al telefono con Marija, tranquillamente a fare le faccende in casa, a Monza. Devo essere sincero, tranquillamente mica tanto: provate voi ad accompagnare a scuola i figli o ad andare a fare la spesa e vedere la vostra foto in bella mostra nelle edicole di tutta la città con un’accusa infamante. In questi giorni Marija non si è mai spostata da Monza, ha continuato a fare le cose di ogni giorno, come sempre (non si è neanche separata dal marito e pare non si sia arricchita grazie alle apparizioni). 

E allora come nasce questo falso scoop? Mi rivolgo direttamente al Giornale di Monza e parlo al telefono con il giornalista responsabile dell’articolo, Andrea Loddo. Il quale mi spiega candidamente che dopo le dichiarazioni di papa Francesco avrebbe tanto desiderato intervistare Marija e, non avendo il suo telefono, ha scritto una mail a un gruppo di preghiera monzese per Medjugorje. Da questo gruppo avrebbe avuto rassicurazione di passare il messaggio alla veggente e risposta il giorno dopo. Risposta che non è arrivata, nessun’altra ricerca è stata fatta e perciò ecco il marchio: «irrintracciabile». Semplicemente assurdo. Faccio presente a Loddo che si tratta di una notizia completamente falsa, che in un caso del genere si deve dire casomai che si è provato a contattare una persona (neanche con troppo impegno) ma di non esserci riuscito. Dire “irrintracciabile” invece vuol dire che nessuno è in grado di rintracciarla. E questo giustifica il titolo degno di “Chi l’ha visto?”. «Non sono io che faccio titoli e locandine», prova a prendere le distanze Loddo. Già, ma in questo caso titoli e locandine rispecchiano quanto scritto negli articoli. 

Che dire? Nell’insieme una vera e propria opera di sciacallaggio, giornalisti ed editore insieme disposti a seppellire di fango una famiglia pur di vendere qualche centinaio di copie in più. E poi fanno i moralisti sulle presunte ricchezze dei veggenti di Medjugorje. Veramente una bella lezione di giornalismo.   

 


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