Il digiuno e la festa
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di Angelo Busetto12-02-2016 AA+A++

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». (Mt 9,14-15)

Ogni volta che incontriamo queste parole di Gesù nel Vangelo, il cuore sussulta. La liturgia ce le fa leggere in questo primo venerdì di Quaresima. Ci introduciamo così a capire che il grammo di penitenza che la Chiesa ci domanda in Quaresima esprime lo struggimento per la nostra lontananza dal Signore. Non è Lui lontano, poiché la Pasqua lo ha reso nostro contemporaneo. La penitenza quaresimale è un gesto per togliere la barriera che ci impedisce di guardare Gesù e di fare festa con Lui.


21
Feb
San Pier Damiani


SCHEGGE DI VANGELO

«Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato». (Mc 9,30-37)



Caffarra nell'incontro ieri a Correggio

Il cardinale Caffarra torna a parlare di famiglia: «Esistono ancora sposi che vivono il matrimonio radicati nel Principio. Sono il seme nascosto, che, dopo questi giorni tristi, faranno rifiorire quella che S. Giovanni Paolo Il Papa chiamava la civiltà della verità. Nello splendore del loro faticoso quotidiano, risplende la potenza dell'amore eterno di Dio e l'aurora di un nuovo assetto sociale, come fu il monastero benedettino».

 

-NOZZE E CONVIVENZA: PER I FIGLI NON SONO UGUALI di Marco Tosatti

di Carlo Caffarra*



DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

RUBRICHE

Schegge di vangelo

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4, 12-23)


Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.



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