Il digiuno e la festa
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di Angelo Busetto12-02-2016 AA+A++

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». (Mt 9,14-15)

Ogni volta che incontriamo queste parole di Gesù nel Vangelo, il cuore sussulta. La liturgia ce le fa leggere in questo primo venerdì di Quaresima. Ci introduciamo così a capire che il grammo di penitenza che la Chiesa ci domanda in Quaresima esprime lo struggimento per la nostra lontananza dal Signore. Non è Lui lontano, poiché la Pasqua lo ha reso nostro contemporaneo. La penitenza quaresimale è un gesto per togliere la barriera che ci impedisce di guardare Gesù e di fare festa con Lui.


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SCHEGGE DI VANGELO

Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». (Mt 20,1-16)



Hanna e suo marito Steve

Mentre il potere vuole eliminare le persone che più sfuggono al suo controllo, spesso quelle malate o disabili, Hannah racconta la vita con un marito affetto da una forma di autismo e il segreto di un limite accettato: "La limpidezza, l'innocenza e il realismo di mio marito mi ripagano di tutte le fatiche che devo fare e fanno di lui un uomo affidabile e un vero padre. Perciò non cambierei nulla di lui". 

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DOSSIER

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Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

RUBRICHE

Schegge di vangelo

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L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.