Il dr. Blaas e la Vergine che salva dall'aborto
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di Orlando Falena09-05-2013 AA+A++

Anche quest’anno la Marcia per la Vita sarà preceduta da un importante convegno che si svolgerà l’11 maggio, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con lavori mattutini e pomeridiani. Alla fine del convegno preliminare dell’11 maggio verranno premiate alcune personalità che si sono distinte nel prendersi cura della vita nascente, attraverso un’opera concreta, diretta, o attraverso l’attività culturale. Tra i premiati, su segnalazione del Mevd, c’è il dottor Gianfranco Blaas, ginecologo in pensione, già primario del reparto di ostetrica e ginecologia in un ospedale veneto. 

Sulla porta del suo reparto, il dottor Blaas al posto della scritta "Ostetricia e Ginecologia” aveva fatto apporre il titolo "Reparto dell'accoglienza". Obiettore lui e tutto il suo personale, dopo tante resistenze ha dovuto subire un abortista pendolare per effettuare gli aborti. In seguito, nel tentativo di frenare le uccisioni, con la collaborazione di tutto il personale ha collocato nella sala d'attesa di abortiste e partorienti una grande immagine (a tutta parete) della "Madonna del Parto" di Piero della Francesca. 

In questo luogo abortiste e partorienti potevano incontrare lo sguardo della Madonna (anche Lei, in fondo, mamma di un figlio “imprevisto”). Se questa immagine, per la sua serenità e semplicità, era un conforto per le partorienti, nelle donne che avevano deciso di uccidere il loro bambino suscitava un conflitto. Oltre a ciò il dr. Blaas, in collaborazione con la caposala, è stato uno dei primi ostetrici a mettere in atto la norma "parto in anonimato" salvando molti bambini e permettendo alle donne in seria difficoltà di dare ugualmente la vita, senza poi dover assumersi un peso ritenuto, a torto o a ragione, “impossibile”.


26
Ago
Sant’Alessandro di Bergamo

SCHEGGE DI VANGELO

Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora. (Mt 25,1-13)



Hamza Piccardo, ex dirigente Ucoii

Diciamo la verità: non ha tutti i torti Hamza Piccardo, ex dirigente dell’Unione delle comunità islamiche (Ucoii), quando chiede che, in base alla legge Cirinnà, pure la poligamia diventi diritto. Accettate le premesse delle legge non si può che accettare anche le conclusioni. In primo luogo le unioni civili si basano sulla libertà di due persone dello stesso sesso di rendere legittimo il loro legame anche di fronte alla legge. Perché vietarlo anche a tre o quattro persone che si vogliono unire reciprocamente?

di Tommaso Scandroglio



DOSSIER

Gli attentati di Bruxelles, oltre a provocare decine di vittime, hanno risvegliato la paura in un'Europa sotto attacco, sin dentro la sua capitale. L'attacco, avvenuto proprio nel mezzo di un periodo di massima allerta, rivela anche quanto siano fragili le nostre difese, militari e morali.

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L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.


Schegge di vangelo

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!»

(Giovanni 20, 1-9)



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