Il giorno nero di Kasper
Invia il link ad un amico Chiudi form
* Campi obbligatori
email destinatario *
inviato da *
       
17-10-2014 AA+A++

Per il cardinale Walter Kasper ieri non è stata una bella giornata. Non solo dai circoli minori è arrivato un deciso stop ai suoi sogni di riforma della Chiesa, ma soprattutto è incappato in un incidente diplomatico le cui conseguenze si faranno sentire anche nei prossimi giorni. Ieri infatti ha fatto il giro del mondo una sua intervista pubblicata dall’agenzia Zenit in cui, facendo il punto della situazione, si lasciava andare a giudizi piuttosto pesanti sui vescovi africani, che si erano opposti piuttosto vigorosamente a certe affermazioni contenute nella Relatio, soprattutto in materia di omosessualità. Kasper se ne è uscito con concetti non proprio eleganti, sostenendo che – siccome in Africa l’omosessualità è un tabù – è bene che i vescovi di quel continente non si impiccino troppo di quel che decidono gli europei. Il cardinale tedesco ha quindi teorizzato una sorta di federalismo dottrinale in cui, partendo da criteri generici comuni per tutti, ogni episcopato prende poi le sue decisioni.

I commenti sugli africani hanno ricordato a molti le recenti polemiche che hanno avuto come protagonista il presidente della Federcalcio italiana Carlo Tavecchio, ma soprattutto hanno provocato la dura reazione dei vescovi interessati. Uno di loro, il sudafricano Napier, è poi stato chiamato dal Papa a far parte della ristretta commissione che deve preparare la Relazione finale (coincidenza o atto riparatorio?), ma il caso è diventato tanto imbarazzante al punto che ieri pomeriggio il cardinale Kasper ha smentito nettamente di aver rilasciato qualsiasi intervista a Zenit o ad altri con quel genere di dichiarazioni.

La secca presa di posizione di Kasper ha così consigliato Zenit di togliere l’ntervista dal sito, ma ieri sera ecco il colpo di scena. Edward Pentin, il giornalista inglese che aveva firmato l’articolo, non solo conferma tutto ma sul suo blog mette l’audio con l’intervista a Kasper (clicca qui). A fargli domande, martedì sera all’uscita dal Sinodo, erano addirittura in tre, due inglesi e una francese, e dalle prime battute che il cardinale dice è evidente che è ben consapevole di avere a che fare con dei giornalisti, con cui si trattiene per sette minuti.

Si tratta di uno scivolone clamoroso, che difficilmente finirà qui. Del resto con il ritmo di interviste rilasciate che Kasper ha tenuto in questi mesi, la possibilità di un incidente cominciava a essere alta.


30
Giu
Santi Primi Martiri della Chiesa Romana


SCHEGGE DI VANGELO

Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua. (Mt 9,1-8)



Perseguiteranno anche voi

Quanti tra i fedeli, i parroci o i vescovi sono consapevoli dell’aggressione, non soltanto fisica, ma anche culturale, a ciò che resta della civiltà cristiana? Molto pochi. La Nuova BQ pubblica ora un libro di Marta Petrosillo che spiega le dimensioni della tragedia.

di Attilio Tamburrini



DOSSIER

Gli attentati di Bruxelles, oltre a provocare decine di vittime, hanno risvegliato la paura in un'Europa sotto attacco, sin dentro la sua capitale. L'attacco, avvenuto proprio nel mezzo di un periodo di massima allerta, rivela anche quanto siano fragili le nostre difese, militari e morali.

RUBRICHE

Schegge di vangelo

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!»

(Giovanni 20, 1-9)


Lettere in redazione

Nel caso del film scelto dai Salesiani, Carol, di cui avete parlato ieri il tema e la tesi soggiacente sono così esplicitamente immorali da escludere la buona fede. Una smania di protagonismo e di sfida alla sana tradizione morale, l'irrisione della virtù della prudenza e l'appiattimento sullo spirito del mondo stanno producendo frutti amari.



BLOG DEI COLLABORATORI
Cyrano da Fauglia

Il blog di Paolo Togni


Il blog di Robi Ronza
La pagina personale di Robi Ronza