Il leader bypassato: «Scelta non condivisa, resto perplesso»
Invia il link ad un amico Chiudi form
* Campi obbligatori
email destinatario *
inviato da *
       
04-03-2016 AA+A++

Massimo Gandolfini, lei è il leader carismatico del Family Day, per molti Adinolfi e Amato hanno fatto una fuga in avanti…
Diciamo che non abbiamo fatto un’adeguata discussione all’interno del Comitato, ma la faremo nei prossimi giorni.

Intanto però loro si presenteranno forti di poter dettare l’agenda…
Da parecchio tempo spingono in questo senso, ma una vera discussione, aperta e franca non c’è mai stata anche perché io sono straoberato di impegni di lavoro dato che continuo a fare il neurochirurgo.

Ma è possibile che ci sia un suo coinvolgimento alle prossime elezioni amministrative?
L’unica idea che ho è quella di tenere distinta questa iniziativa. È per questo che auspicavo e auspico una discussione prudente e saggia. E’ chiaro che non basta seguire l’inclinazione del cuore. Mi arrivano centinaia di email al giorno che mi chiedono di scendere in campo, ma bisogna anche essere ragionevoli: io rimango perplesso sul partito, le esperienze precedenti hanno dato delle risposte elettorali deludenti, i partiti devono occuparsi dell’impostazione generale, non affrontare le cose tematicamente.

Però se l’offerta nel breve tempo sarà quella di un consigliere comunale e non di un deputato, lei che cosa farà?
Il popolo del Family Day non è interessato all’elezione di un consigliere di un territorio più piccolo, che pure è importante anche perché è lì che puoi fare delle battaglie mirate contro ad esempio il gender nelle scuole, ma mi sembra che chieda altro e poi scusi, c’è un problema di metodo.

In che senso?
Bisogna intendersi sugli obiettivi e di questa cosa, lo ribadisco, non se n’è parlato.

Pensa che se ne possa ancora parlare?
Me lo auguro, è questo l’intento che abbiamo con la convocazione a breve della rete dei comitati.

Intanto però Adinolfi e Amato l’11 marzo sono già in pista con la prima convention…
Non so ancora nulla, davvero. Cercherò di saperne di più. 

Andrea Zambrano


25
Set
San Cleofa


SCHEGGE DI VANGELO

Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti” (Lc 16,19-31)



Monsignor Salvo Tomasi

Monsignor Tomasi, già nunzio apostolico all'ONU di Ginevra: «Guerre e violenze sono la principale causa delle attuali migrazioni che rischiano di destabilizzare l'Europa, la comunità internazionale deve fare di tutto per riportare la pace e prevenire guerre. L'accoglienza è importante ma per chi ha diritto di restare fondmentale è l'integrazione, un processo che richiede tempo e pazienza, ma anche regole chiare per chi arriva».

 

- TRUMP E IL MESSICO, UNA SFIDA PERICOLOSA, di Stefano Magni

di Riccardo Cascioli



DOSSIER

Gli attentati di Bruxelles, oltre a provocare decine di vittime, hanno risvegliato la paura in un'Europa sotto attacco, sin dentro la sua capitale. L'attacco, avvenuto proprio nel mezzo di un periodo di massima allerta, rivela anche quanto siano fragili le nostre difese, militari e morali.

RUBRICHE

Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.


Schegge di vangelo

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!»

(Giovanni 20, 1-9)



BLOG DEI COLLABORATORI
Cyrano da Fauglia

Il blog di Paolo Togni


Il blog di Robi Ronza
La pagina personale di Robi Ronza