Il punto di attrattiva
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di Angelo Busetto17-07-2017 AA+A++

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. (Mt 10,34-11,1)

Gesù è un punto di attrattiva così forte da superare tutti gli altri rapporti e da sconvolgere ogni legame. Diventa il punto determinante della vita, dal quale tutto viene valutato. La sua è una pretesa sconvolgente, e la storia lo dimostra sia con il martirio di tanti cristiani che hanno scelto di essergli fedeli senza tradirlo, sia con la vita santa di tanti uomini. Quale sussulto e quale ampiezza di vita nascono in colui che si lascia attrarre da Cristo e lo segue? 


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