La smania immorale di certi salesiani
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03-03-2016 AA+A++

Caro direttore, ho fatto questo mestiere per la Parrocchia di Ligonchio dal 1982 al 1992, in collaborazione con Ermanno del Cinema Olimpia di San Pellegrino. Passavo ore con lui a informarmi sulle recensioni dell'ACEC sul valore educativo dei film da proporre a un pubblico giovanile. Ammetto di aver sbagliato per superficialità due volte, su circa 300 titoli proposti in 11 anni: Sussurri e grida di Bergman e Atto di forza di Verhoeven. Ma nel caso del film scelto dai Salesiani Carol, di cui avete parlato ieri il tema e la tesi soggiacente sono così esplicitamente immorali da escludere la buona fede. Cose simili già accadute anche a Reggio Emilia, sul finire degli anni '60, quando un gesuita "illuminato" proponeva pellicole indecenti ai giovani delle Parrocchie del centro storico... Una smania di protagonismo e di sfida alla sana tradizione morale (insegnamento delle virtù e cammino verso la felicità-libertà dagli istinti), l'irrisione della virtù della prudenza e l'appiattimento sullo spirito del mondo stanno producendo i frutti amari che abbiamo sotto gli occhi.

Don Carlo Castellini


24
Apr
San Fedele da Sigmaringen


SCHEGGE DI VANGELO

In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio (Gv 3,1-8)



A un anno da Amoris Laetitia facciamo il punto sull'esortazione apostolica di Papa Francesco: Anna Silvas, Claudio Pierantoni, Jurgen Liminski, Douglas Farrow, Jean Paul Messina e Thibaud Collin. Sono questi i relatori che prenderanno la parola al Convegno internazionale organizzato da La Nuova Bussola Quotidiana e da Il Timone. Roma, Hotel Columbus, 22 aprile, ore 10-16.30.




DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

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Schegge di vangelo

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4, 12-23)


Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.