Unioni gay, la trappola di Renzi per i cattolici
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di Massimo Introvigne e Alfredo Mantovano18-06-2014 AA+A++

Si accantona (almeno per il momento) il disegno di legge Scalfarotto sull'omofobia, e si passa subito alla legge sulle unioni gay che, come dicevamo ieri, nella sostanza è un vero e proprio matrimonio. È questa la strategia scelta dal presidente del Consiglio Renzi, che prende tutti in contropiede e cerca di guadagnare consensi anche tra i cattolici introducendo il quoziente familiare e non toccando alla Chiesa l'otto per mille a cui una parte della sinistra vorrebbe subito dare l'assalto. Un'abile strategia comunicativa, che richiede una risposta ferma.

- RENZI E LA PILLOLA DI MARY POPPINS

  di Massimo Introvigne
L'obiettivo è chiaramente quello di arrivare in fretta a riconoscere le unioni gay, e per questo Renzi sceglie un'abile strategia comunicativa, sul modello britannico. Il disegno di legge sull'omofobia a troppi suonava come liberticida, ecco allora puntare al riconoscimento delle unioni civili in nome della libertà e dell'allargamento dei diritti.

- UNIONI GAY, CAMBIA LA STRATEGIA NON L'OBIETTIVO
  di Alfredo Mantovano
Quello di Renzi è un semplice cambio di strategia: tenere fermo il contestato disegno di legge sull'omofobia e fare approvare già a settembre il progetto di legge sulle unioni gay. La risposta può venire solo dal di fuori del Palazzo.

 


23
Feb
San Policarpo di Smirne


SCHEGGE DI VANGELO

«Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». (Mc 9,41-50)



Caffarra nell'incontro ieri a Correggio

Il cardinale Caffarra torna a parlare di famiglia: «Esistono ancora sposi che vivono il matrimonio radicati nel Principio. Sono il seme nascosto, che, dopo questi giorni tristi, faranno rifiorire quella che S. Giovanni Paolo Il Papa chiamava la civiltà della verità. Nello splendore del loro faticoso quotidiano, risplende la potenza dell'amore eterno di Dio e l'aurora di un nuovo assetto sociale, come fu il monastero benedettino».

 

-NOZZE E CONVIVENZA: PER I FIGLI NON SONO UGUALI di Marco Tosatti

di Carlo Caffarra*



DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

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Schegge di vangelo

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4, 12-23)


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L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.



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