Unioni gay, la trappola di Renzi per i cattolici
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di Massimo Introvigne e Alfredo Mantovano18-06-2014 AA+A++

Si accantona (almeno per il momento) il disegno di legge Scalfarotto sull'omofobia, e si passa subito alla legge sulle unioni gay che, come dicevamo ieri, nella sostanza è un vero e proprio matrimonio. È questa la strategia scelta dal presidente del Consiglio Renzi, che prende tutti in contropiede e cerca di guadagnare consensi anche tra i cattolici introducendo il quoziente familiare e non toccando alla Chiesa l'otto per mille a cui una parte della sinistra vorrebbe subito dare l'assalto. Un'abile strategia comunicativa, che richiede una risposta ferma.

- RENZI E LA PILLOLA DI MARY POPPINS

  di Massimo Introvigne
L'obiettivo è chiaramente quello di arrivare in fretta a riconoscere le unioni gay, e per questo Renzi sceglie un'abile strategia comunicativa, sul modello britannico. Il disegno di legge sull'omofobia a troppi suonava come liberticida, ecco allora puntare al riconoscimento delle unioni civili in nome della libertà e dell'allargamento dei diritti.

- UNIONI GAY, CAMBIA LA STRATEGIA NON L'OBIETTIVO
  di Alfredo Mantovano
Quello di Renzi è un semplice cambio di strategia: tenere fermo il contestato disegno di legge sull'omofobia e fare approvare già a settembre il progetto di legge sulle unioni gay. La risposta può venire solo dal di fuori del Palazzo.

 


27
Mag
Sant’Agostino di Canterbury


SCHEGGE DI VANGELO

In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. (Gv 16,23-28)



Medjugorje

Dopo le parole del papa sulle apparizoni in Bosnia, che hanno creato sconcerto fra i fedeli convertiti partiamo dalla nostra esperienza: "Come tanti sono stata salvata da un male profondo e da una fede ancora troppo incentrata sullo sforzo morale e intellettuale. Ho visto miracoli, conversioni e anche limiti umani che però non mettono in dubbio la mia certezza. Ecco quello che ho vissuto e vivo grazie alla Gospa".

 


-IL PRIVILEGIO DI CONFESSARE SOTTO IL PODBRDO
 
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Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

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