Editoriali Archivio
IL CASO

La profonda e intensa lettera dal titolo “Poveri figli della società che non riconosce il Male”, che mons. Luigi Negri ha scritto sulla Nuova Bussola Quotidiana suscita altre polemiche in ambito cattolico. Anche su ilsussidiario.net, dove, in stile sovietico, un articolo cita i virgolettati senza fare il nome dell'autore. Ma l'arcivescovo di Ferrara-Comacchio non ha mai giustificato il terrorismo. Anche se tutti "presumono" che lo abbia fatto.

di Robi Ronza
Manchester, fiori per le vittime

EDITORIALE

Molti hanno trovato conforto nelle parole scritte da monsignor Negri subito dopo la strage di Manchester, ma molti altri - cattolici - lo hanno attaccato duramente equivocando le sue parole. Un problema di lingua italiana? No, è una scelta culturale che porterà al suicidio dei cattolici, come aveva previsto il cardinale Biffi 17 anni fa.

di Riccardo Cascioli
Monsignor Luigi Negri

STRATEGIE

La cultura di morte si realizza quando vengono ad esistenza tutte insieme: la normalità del male, la liceità morale del male, la legittimazione giuridica del male e la collaborazione sociale al male. Che fare? I figli della luce hanno il compito di annientare la cultura della morte usando gli stessi strumenti: diffusione di condotte consone ai principi non negoziabili, formazione delle coscienze, proposte di legge e azioni di supporto sociale.

di Tommaso Scandroglio

ATTENTATI

La strage inglese in cui sono morte oltre 20 persone fa parte di un fenomeno che non può non interrogare l'Occidente. Siamo di fronte all'odio islamico a cui i guru nostrani oppongono lo stesso, solo sotto sembianze diverse. Si tratta del "nichilismo gaio" che sta divorando le nuove generazioni e a cui gli adulti sono assuefatti. Perciò non basta accusare i terroristi, per non dargliela vinta occorre convertirsi.

di Benedetta Frigerio

ARABIA SAUDITA

Dal podio dell'Arabia Saudita, patria dell'islam più puritano, quello wahhabita, il presidente americano lancia la sfida all'islamismo. Parla, non di scontro fra religioni, ma di lotta trasversale fra Bene e Male. Poi visita Gerusalemme e si reca, in forma privata, al Santo Sepolcro e al Muro Occidentale. La sua è una visione secolare, pragmatica, del mondo. La sua linea è chiara.

di Robi Ronza

EDITORIALE

La manifestazione di sabato a Roma è stata snobbata da giornali e tv, tra cui la Rai che paghiamo per il servizio pubblico. Ma la Marcia per la Vita sconta il tabù che anche nella Chiesa si è ormai consolidato a proposito di aborto, eutanasia, ecc. E le nomine di questi anni lo confermano. Il problema non è ideologico, ma semplicemente  di riconoscere che il diritto alla vita è il fondamento di una società umana e giusta.

di Riccardo Cascioli

LA FINE DELLA ROSA NEL PUGNO

Tempi supplementari per il partito Radicale: entro dicembre servono 3000 iscritti. Ma se dovesse davvero chiudere i battenti, la Rosa nel pugno uscirebbe di scena da vincitirce: in questi 50 anni i Radicali hanno pratciamente "infettato" tutti i partiti, le istituzioni, il giornalismo e la cultura con un'idea di uomo nichilsta e individualista: aborto, divorzio, nozze gay, immigrazionismo e ora eutanasia e droghe libere dimostrano che la missione è compiuta. A questo punto un partito non serve più. 

di Andrea Zambrano

EDITORIALE

La lettera di Benedetto XVI a sostegno del cardinale Sarah e della sua azione a difesa della liturgia autentica, ha fatto saltare i nervi a chi sta procedendo a una rivoluzione "protestantizzante". E così il liturgista Andrea Grillo si lancia in un violento attacco contro Sarah e Benedetto XVI e rivela il piano per far fuori Sarah. E anche il cardinale Maradiaga ci mette del suo...

di Riccardo Cascioli

SULLE PAROLE DI UN SACERDOTE

Sentir dire da un prete che la preghiera offerta a Dio in riparazione dei peccati altrui è presuntuoso, è incredibile. Mostra di non conoscere l’essenziale differenza tra l’espiazione operata dal Signore Gesù e l’azione riparatrice attuabile dai suoi discepoli. Scrittura, Magistero, epserienze mistiche e Tradizione ci mostrano perché queste parole ci portano fuori strada dalla via indicata da Cristo. 

di Claudio Crescimanno

27
Mag
Sant’Agostino di Canterbury


SCHEGGE DI VANGELO

In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. (Gv 16,23-28)



Medjugorje

Dopo le parole del papa sulle apparizoni in Bosnia, che hanno creato sconcerto fra i fedeli convertiti partiamo dalla nostra esperienza: "Come tanti sono stata salvata da un male profondo e da una fede ancora troppo incentrata sullo sforzo morale e intellettuale. Ho visto miracoli, conversioni e anche limiti umani che però non mettono in dubbio la mia certezza. Ecco quello che ho vissuto e vivo grazie alla Gospa".

 


-IL PRIVILEGIO DI CONFESSARE SOTTO IL PODBRDO
 
- LA "BOMBA DEL PAPA SUI PELLEGRINI, di Riccardo Cascioli

di Benedetta Frigerio



DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

RUBRICHE

Schegge di vangelo

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4, 12-23)


Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.