Archivio: Editoriali Editoriali
CONSIGLIO UE

Inutile farsi illusioni: l'Italia di Gentiloni, così come quella di Renzi l'anno scorso, non ha alcuna speranza di formare un direttorio a tre nell'Ue. Il presidente francese Macron nelle sue interviste rilasciate all'inizio dei lavori del Consiglio Europeo ha ribadito che l'asse portante è il duo Francia e Germania. E basta. All'Italia converrebbe maggiormente volgersi all'Est e al Mediterraneo per avere un suo ruolo in Europa.

di Robi Ronza

EDITORIALE

La motivazione della condanna di padre Livio è gravissima, e riguarda tutti coloro che esprimono giudizi e valutazioni in contrasto con l'ideologia omosessualista dominante. È un attacco alla libertà religiosa, ma a Roma tutto tace, Conferenza episcopale e Santa Sede. Un messaggio chiaro a chi intenda insistere nella difesa della vita e della famiglia.

di Riccardo Cascioli

EDITORIALE

A più di sei mesi dalla sentenza Formigoni, ieri sono state pubblicate le 665 pagine di motivazioni. La notizia può giungere ad orecchie inesperte come una condanna di secondo grado. E contribuire alla condanna (politica, stavolta) di un governatore della Lombardia autore di una riforma della sanità, dell'istruzione, della raccolta rifiuti, che tuttora sono modelli di efficienza.

di Robi Ronza

IL CASO

La Cedu condanna la Russia per la vicenda degli attivisti che fecero propaganda gay davanti a una scuola. La tesi? Minata la libertà di espressione. Ma dietro la sentenza ci sono le solite motivazioni ideologiche. Ancora una volta la sovranità nazionale va a farsi benedire e la Cedu entra a gamba tesa in ambiti nazionali. Non è questa violazione della libertà di un popolo di autodeterminarsi?

di Tommaso Scandroglio

IL CASO DEL PICCOLO MALATO

Il supporto che tiene in vita il piccolo Charlie Gard va mantenuto almeno fino alla prossima decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo. Scongiurato il pericolo di un’interruzione immediata delle cure. Ma la Corte superma inglese minaccia di non tenere conto delle decisioni in sede europea definendo non vincolanti le sue decisioni. 

-L'ITALIA CHE NON SI ARRENDE

di Ermes Dovico

TERRORISMO

In meno di 24 ore l’Europa è stata colpita da due nuovi attentati di segno opposto. A Londra, un uomo di nome Darren Osborne vuole uccidere musulmani. A Parigi, un jihadista cerca di fare strage di poliziotti. Sono due gesti simili, su bersagli opposti. E non possono essere messi sullo stesso piano. Il primo è un lupo solitario, il secondo è parte di un'offensiva e di un piano di lungo termine.

di Stefano Magni

EDITORIALE

Il segretario della Cei, monsignor Galantino, e il direttore di Migrantes, Giancarlo Perego, chiedono a nome della Chiesa italiana la legge sullo ius soli. Senza che ci sia stato alcun dibattito nella Cei e dando per sicuro ciò che il Magistero non ha mai detto. Una posizione che non tiene conto della realtà italiana e che attacca anche il concetto di famiglia.

di Riccardo Cascioli

I GIOVANI MORTI A LONDRA

La vulgata mainstream, Corriere in testa, addossa all'Italia ingrata la colpa della morte di Gloria e Marco, intrappolati sulla Grenfell Tower. “Morti perché l'Italia non ha dato loro chance, dovremmo chiedere scusa". Ma è un piagnisteo cialtrone. Perché sono morti per una tragedia, di quelle che si presentano per dirti che la vita non è nostra. Inventare colpe "sociali" non fa altro che nascondere l'evidenza.

di Andrea Zambrano

L'ITALIA SI MOBILITA

L'Italia che non accetta la cultura della morte si mobilita per Charlie Gard. E scrive una petizione al Presidente della Repubblica Mattarella perché conceda la cittadinanza italiana al bimbo che la Corte inglese vuole uccidere contro il parere dei genitori. «Da italiano avrebbe garantito il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Carta e potrebbe recarsi negli Usa per le cure sperimentali».


LETTERA

Alla vigilia della partenza per un pellegrinaggio in Terra Santa, uno sguardo sugli ultimi mesi di esperienza pastorale a Ferrara, costellati dal riconoscimento della preoccupazione educativa ma anche da un inquietante ritorno dell'intolleranza verso chi esce dal pensiero dominante. Mentre nella Chiesa dilaga la confusione...

di Luigi Negri*

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Giu
San Giovanni Battista


SCHEGGE DI VANGELO

Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. (Lc 1,57-66.80)



I cardinali Brandmuller, Burke, Caffarra e Meisner

Dopo la mancata risposta ai "Dubia", i quattro cardinali firmatari (Carlo Caffarra, Raymond L. Burke, Walter Brandmuller, Joaichim Meisner) sono tornati alla carica chiedendo due mesi fa udienza a papa Francesco per spiegare i motivi dei Dubia e fare presente la situazione di confusione che c'è soprattutto tra i parroci. Ma da Santa Marta nessuna risposta. Ecco la lettera dei quattro cardinali.

- UN ATTEGGIAMENTO INCOMPRENSIBILE, di Riccardo Cascioli

di Carlo Caffarra



DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

RUBRICHE

Schegge di vangelo

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4, 12-23)


Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.