• COME DICE IL CORANO

    Violenze islamiche sulle donne: il silenzio dei media

    La sharia e il corano considerano le donne inferiori, ma le peggiori sono le "infedeli" cristiane, per cui le giovani bianche vengono stuprate, le anziane picchiate e le bambine di tre anni violentate. E sebbene dati e rapporti governativi dimostrino che tali pratiche hanno una diffusione enorme in tutta Europa, l'Occidente femminista chiude gli occhi.

    • FAKE NEWS

    Bufale sulla Sindone? Eccome, sono tutte nel "falso" studio

    Tesi a dir poco approssimative, esperimenti oltre il "bizzarro", mancanza di conoscenza e di fondamenti scientifici... questo e molto altro c'è nello studio rimbalzato sui media e che attribuirebbe elementi di falsità alla Sacra Sindone. Ma non è tutto: gli autori della ricerca, Borrini e Garlaschelli, non hanno mai fatto parte del team di scienziati che ha studiato il Lenzuolo di lino, anzi non l'hanno mai nemmeno visto da vicino. C'è altro da aggiungere?

    • L'ANALISI

    Pozzallo, vittoria italiana o "strada per l'inferno"?

    Il caso del barcone con a bordo 458 immigrati clandestini trasbordati su due navi militari poi sbarcati a Pozzallo, si è risolto in un successo politico per l’Italia ma anche in una vittoria dei trafficanti, riusciti a dimostrare ai loro “clienti” che i porti italiani sono ancora aperti. Un approccio che il gruppo Visegrad ha già ribattezzato "una strada per l'interno". 

    • MONDO SOCIAL

    Instagram Tv: un nuovo modo per dire le stesse cose

    Instagram nel corso dello scorso mese ha raggiunto la fantomatica cifra di un miliardo di utenti attivi al mese, andando a inserirsi di diritto tra i social network più utilizzati al mondo. È di settimana scorsa però l’ultimo provento in casa Menlo Park, in California: nasce la Instagram TV. Peccato che sia l'ennesimo modo nuovo per dire sempre le stesse cose. A quando la rivoluzione dei contenuti?

    • IL CASO MESTRE

    "Negro", la parola tabù di chi vuole comandare il pensiero

    Il caso del dentista vittima di un episodio di violenza "alla gogna" per aver usato la parola "negro". Chi l’ha stabilito che l’uso della parola «negro» è «dispregiativo»? Perché devono essere sempre i radical-chic a comandare sul linguaggio? Chi comanda sulle parole comanda sul pensiero e chi comanda sul pensiero comanda su tutto. Ma i cosiddetti moderati non l’hanno mai capito.

    • LA STORIA DI UN SACERDOTE

    "Dalle botte alla salvezza: Dio mi ha voluto suo strumento"

    Picchiato da un padre alcolizzato, trovò pace dopo un viaggio a Medjugorje dove un pellegrino lo introdusse alla preghiera. Il giovane, allora lontano dalla Chiesa, capì che solo il perdono l'avrebbe guarito dalle ferite. Domandò la grazia con Rosari continui ma nulla pareva cambiare, finché la potenza di Dio fece irruzione con una misericordia miracolosa e lui divenne sacerdote. 

    • REPORTAGE

    Narcos e Jihad, le bugie sull'estremismo in Brasile

    Guardare il reportage sulla diffusione del radicalismo islamico in Brasile della rete pubblica France 24 è utile a comprendere fino a che punto la stampa europea chiuda gli occhi su tale minaccia, in ossequio al dettame del politicamente corretto. La tesi del reportage è semplice: nella metropoli carioca si assiste a un incremento di adesioni a una versione radicale e intollerante dell’islam.

    • TAILANDIA

    Perché tutti elogiano "Ek", l'allenatore nella grotta?

    Il vice-allenatore Ekkapol Chantawong ha portato i suoi 12 ragazzini calciatori in una grotta proibita per un rito di iniziazione. E' questa l'origine della vicenda che ha tenuto tutto il mondo col fiato sospeso per 17 giorni. Eppure "Ek" viene descritto come un eroe. Anche se non c'è un "lieto fine". Il morto c'è stato: il soccorritore Saman Kunan

    • IL GARANTE

    Privacy, l'allarme: siamo nelle mani di un algoritmo

    E’ impietoso ma anche molto realistico lo scenario a tinte fosche che il Garante della privacy ha disegnato ieri nella Sala Regina della Camera dei deputati, in occasione della lettura della sua tradizionale Relazione annuale al Parlamento.

    • IL REPORT ONU 2018/2

    Terapeutica o ricreazionale? L'inganno sulla cannabis

    I dati del World Drug Report 2018 dell’UNODC registrano che almeno 192 milioni di persone l’hanno consumata almeno una volta nell’ultimo anno. Un dato in crescita costante che va di pari passo con l'aumento della popolazione mondiale. La preoccupazione dell'ufficio antidroga dell'Onu è legata alla contradditorietà degli usi: da un lato la cosiddetta cannabis terapeutica, una "bomba atomica" che non viene studiata dal punto di vista farmacologico e dall'altro l'uso ricreazionale, che sta sviluppando una potente lobby commerciale. Una contraddizione che gioca sull'ignoranza e su campagne ideologiche di liberalizzazione. 
    -IL REPORT: DROGA A FIUMI, LA POLITICA HA FALLITO/1
    -LA CAMPAGNA DELLA NUOVA BQ: IL POTERE DIVORA I GIOVANI

    • INGHILTERRA MULTICULTURALE

    La retorica antirazzista copre le bande di violentatori

    È da un pezzo che Rotherham è diventata sinonimo di scandalo per via degli abusi sessuali ai danni di oltre millecinquecento ragazzine bianche per mano di bande di pakistani e che per oltre un decennio sono stati nascosti sotto il tappeto: la paura di essere tacciati di razzismo è stato il freno inibitorio per ogni azione tesa a contrastare il fenomeno. E lo è tutt’ora.

    • IL REPORT 2018/1

    Droga a fiumi, allarme Onu: politica ha fallito, è epidemia

    275 milioni di consumatori, 31 milioni di "malati", 450mila decessi nel solo 2016. La produzione di droga nel mondo non conosce sosta e tocca la cifra monstre di 10.500 tonnellate. L'allarme dell'Ufficio antidroga dell'Onu: "Epidemia di oppioidi: morti, prodotti e mercati, è tutto in aumento". I dati del World Drug Report 2018 sanciscono la sconfitta delle politiche di riconversione delle colture: "I governi non riescono a controllare la produzione". Allarme sul Fentanyl, la droga oppiacea della borghesia statunitense: "Già 60mila morti dal 2016, più di quelli in Vietnam".
    -LA CAMPAGNA DELLA NUOVA BQ