• SACRILEGI ARCOBALENO

    Nuova blasfemia dei luterani svedesi: Gesù «queer»

    S’intitola Sotto l’arcobaleno non sei solo ed è un dépliant diffuso all’interno della Chiesa luterana svedese, che travisa la Bibbia e legittima lo stile di vita gay, arrivando diabolicamente a presentare Gesù come «queer». Questo caso ricorda che da una chiesa che “accoglie” le istanze arcobaleno a una chiesa sottomessa alla lobby Lgbt il passo è breve.

    • DATI CHOC

    Francia, islamizzazione ovunque: anche in azienda

    L'islamizzazione in Francia è ovunque. Nei centri urbani, dove il velo è diffusissimo. Al lavoro, dove i datori di lavoro cercano sempre di più di capire come far fronte alle pretese islamiste. Nelle grandi multinazionali è stato nominato "un direttore della diversità" per gestire le richieste ed evitare i conflitti. Nelle piccole imprese, i dirigenti sono nel panico.

    • GENDER, ISLAM, SOROS

    Condanne e minacce, in Europa è già dittatura del relativismo

    La condanna di Simone Pillon per avere denunciato l'indottrinamento gay nelle scuole; ma anche il drammatico caso del vescovo di Alcalá de Henares, indagato e minacciato perché non accetta l'ideologia gender; e inoltre la vicenda dell'intellettuale conservatore inglese Roger Scruton, costretto a lasciare un posto governativo per aver criticato l'impero Soros e aver sfidato il tabù dell'islamofobia. C'è ormai un virus che ha colpito l'Europa e si chiama dittatura del politicamente corretto, è l'imposizione di valori estranei alla cultura e alla tradizione dei popoli europei. E chi si oppone è condannato nei tribunali e bannato dalla vita pubblica.
    - LA CONDANNA DI PILLON, UN ATTACCO ALLA FAMIGLIA, di Andrea Zambrano
    - SPAGNA, IL VESCOVO PERSEGUITATO: «PRONTO AL MARTIRIO», di Reig Pla
    - LONDRA, SCRUTON NEL MIRINO DEL POLITICALLY CORRECT, di Marco Respinti

    • CARPI E IL CASO CAVINA

    Veleni sul vescovo non allineato, confessione violata

    La procura di Modena ha indagato per voto di scambio e intercettato per sei mesi il vescovo di Carpi, Cavina. I giornali hanno messo in piazza le sue telefonate private senza alcuna rilevanza penale, ma violando il segreto della confessione. Il tutto per dimostrare il teorema di un'alleanza tra il vescovo e l'ex vicesindaco cacciato dal Pd e in lotta col sindaco. La prova? Sarebbe uno spettacolo da 15mila euro. Ma nessuno ha detto che fu pagato dal Comune con tanto di delibera ed entusiasta conferenza stampa della presunta vittima, il primo cittadino. Le accuse si sgonfiano, tanto che la procura ha già chiesto per Cavina l'archiviazione, ma la macchina del fango verso un vescovo non allineato alla Sinistra di potere è partita. 

    • NUOVI SCEMPI

    La vera Milano imbruttita? Eccola... è in Piazza del Duomo

    La giunta Sala non si vergogna di contribuire a rendere più brutta Milano, come dimostra il via libera all’orribile installazione che vorrebbe essere un memoriale contro la violenza sulle donne ma di fatto le offende. In più l’obbrobrio è posto davanti a un edificio storico e splendido come il Duomo. Il tutto sotto gli occhi della Madonnina, nostra vera protettrice.

    • PIEVE DI CENTO (BO)

    Prove di religione civile: oscurata la chiesa del cimitero

    Il sindaco di Pieve di Cento (BO) amplia il cimitero e installa dei teli nella cappella che nascondono, all'occorrenza, i segni della fede. Il paese insorge e il parroco, pur non condividendo, allarga le braccia: "Il Comune deve andare incontro alle minoranze". L'ateismo era più rispettoso, ora cede il passo all'indifferentismo religioso, una nuova religione civile fatta di diktat assolutistici. E la Chiesa che non si ribella ai falsari del Pd si condanna all'irrilevanza. 

    • NUOVE IDEOLOGIE

    Sesso libero e paranoie sul cibo: paradossi moderni

    Per millenni la sessualità è stata oggetto di regole e il cibo ha avuto (a parte i digiuni) il via libera su tutto. Ora le parti si sono invertite. Sull’alimentazione si sono diffuse mille restrizioni, spesso ideologiche, mentre chi chiede che la sessualità sia secondo natura passa per “oscurantista”.

    • UNA PROPOSTA SBAGLIATA

    La castrazione chimica non è la soluzione per lo stupro

    L’idea di procedere alla castrazione chimica come pena per lo stupro è da respingere, sia perché la pena deve consistere in una privazione di libertà sia perché lo stupro nasce solo in parte da una pulsione sessuale, anzi spesso è originato dal sadismo. Per prevenire lo stupro occorre l’etica, vietando anzitutto la pornografia.

    • UNA STORIA VERA

    Dagli inferi alla Luce: "Sono rinata". La storia di Mariangela

    Una giovane donna che giura guerra a Dio fino a precipitare nell'anticamera dell'Inferno. Una sacerdotessa di satana che diventa una discepola consacrata all'Amore di Cristo. Una figlia rifiutata e maltrattata che finalmente scopre l'abbraccio del Padre che l'ha prediletta da sempre. La storia di Mariangela Calcagno vi sconvolgerà perché in essa si tocca con mano l'infinita Misericordia del Signore e la Sua brama di condurci tutti alla Salvezza.

     

     

    • PROFUMO DI SANTITA'

    Giulia sarà beata: così la Chiesa guida i suoi figli

    Domenica 7 aprile si apre ufficialmente la causa di beatificazione di Giulia Gabrieli. Questa ragazzina, stroncata da un sarcoma a soli 14 anni, ha saputo camminare nella Luce e nella Gioia piena, che solo il Risorto vivo in lei poteva donarle. E non è un caso che questo avvenga all'indomani della pubblicazione di Christus Vivit, a ricordare che il vero compito della Chiesa verso i giovani è indicare Cristo vivo da seguire.

    • INSTALLAZIONE A MILANO

    Immigrazionismo, arte per il politically correct

    I Caselli di Porta Venezia a Milano incartati di sacchi di juta da un "artista". Simbolo delle migrazioni e di un mondo senza frontiere. Ideologia pura, però incomprensibile e dal messaggio banale e politicamente corretto. Sarebbe bastato piazzare un bersaglio con la faccia di Salvini. A proposito: quanto costerà smaltire tutti quei sacchi? 

    • IL FESTIVAL DEL GIORNALISMO

    Stampa militante, ci risiamo contro la famiglia

    Al Festival del Giornalismo di Perugia è previsto un incontro dal titolo Ritorno al passato: l’attacco globale alle donne, ai diritti, alle conquiste sociali. Preso di mira ancora il Congresso di Verona con la solita retorica anticattolica e anti famiglia. In cattedra anche "campioni" del calibro di Michela Murgia e Luxuria.