a cura di Lorenzo Bertocchi
  • vietato fumare

Basta sigarette in Vaticano

young pope

A partire dal 2018 vietato fumare in Vaticano. «Il Santo Padre» in persona ha deciso «che il Vaticano terminerà la vendita di sigarette ai propri dipendenti». Quindi non solo Vetatur Fumare, ma nemmeno comperare.

Perché il fumo fa male e la Santa Sede non può contribuire ad un esercizio che danneggia chiaramente la salute delle persone. «Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità», ha precisato il direttore della Sala stampa vaticana Greg Burke, «ogni anno il fumo è la causa di oltre sette milioni di morti in tutto il mondo». Amen.

Si mettano il cuore in pace i dipendenti, i prelati e i religiosi che si concedevano ancora le bionde nella pausa caffè, se proprio vogliono un pacchetto di sigarette vadano a comperarsele al di là del Tevere. Al di qua, potranno al massimo concedersi un infuso di mate.

Nonostante il notevole business che la tabaccheria del Papa frutta alle casse del Governatorato, la svolta salutista è stata imposta. Grazie al tax free i conti della tabaccheria vaticana facevano un giro di affari cospicuo, un incasso di circa 10 milioni di euro l’anno come attestava il giornalista Emiliano Fittipaldi nel suo libro “Avarizia”. Entrata che ora verrà a mancare.

Si metta il cuore in pace lo Young pope di Paolo Sorrentino (Jude Law, in foto), se proprio vuole una boccata di fumo vada a cercarsela altrove.