• CATASTROFE

    Dopo Harvey, quale ricostruzione per il Texas

    L’uragano Harvey, per quattro giorni ha devastato le coste del Texas e ha allagato la metropoli di Houston. Il bilancio delle vittime è drammatico: 51 morti. Anche i danni materiali sono ingenti: con 9000 case distrutte e 185mila danneggiate, almeno 70 miliardi di danni. E adesso chi e come si ricostruisce il Texas? Il dibattito è aperto.

    • SCANDALO IN AUSTRALIA

    Riscaldamento globale? Sì, basta truccare i dati

    L’Ufficio meteorologico nazionale avrebbe falsificato le registrazioni delle temperature effettuate nella città di Goulboun. Il motivo? Per accontentare gli oltranzisti del surriscaldamento globale. Sono i contorni di una accusa di frode quella mossa da scienziati e media non compiacenti al Bureau of Metereology.

    • ECOLOGISMO

    «Tanti e obesi»: gli orsi polari smentiscono le previsioni

    Secondo i teorici dei cambiamenti climatici avrebbero dovuto essere vicini all'estinzione, invece la popolazione degli orsi polari è in continua crescita e in ottima forma. Così gli ecologisti, senza ammettere le previsioni sbagliate, già lanciano la nuova propaganda per dimostrare gli effetti catastrofici del riscaldamento globale.

    • LE BUFALE ANTI OGM

    Dove la "Laudato sì" spalleggia chi non nutre i poveri

    La "Laudato sì" parla di "tenden­za allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi" con una dipendenza che "si aggrava se si considera la produzione di semi sterili" che obbligherebbe "a comprarne dalle imprese produttrici”. Ma chi parla di coercizione e attacca gli Ogm non capisce che fa il gioco delle Ong, le quali, per arricchirsi ostacolano il miglioramento della produzione di cibo per le popolazioni povere.

    • IL CASO

    Uova contaminate: scandalo alimentare? No, una frode

    La responsabilità della vicenda delle uova contaminate da un insetticida proibito (Fipronil), che interessa 15 paesi europei, va attribuita a un classico caso di frode e al fallimento del sistema di controllo europeo. Ma fortunatamente per la salute della persone non si corrono rischi.

    • IL CASO

    In Vaticano un'altra conferenza sul clima che promuoverà il controllo delle nascite

    Ci risiamo. Dal 2 al 4 novembre ci sarà un’altra conferenza internazionale “ambientalista” in Vaticano dove a farla da padroni saranno ancora una volta i più radicali sostenitori del controllo delle nascite, con la regia del solito monsignor Sorondo. Rovesciata in pochi anni la posizione della Santa Sede sui temi fondamentali discussi alle Nazioni Unite e che mettono in discussione la dignità dell'uomo. Le contraddizioni della Laudato Sì.

    • IL CASO

    Quelli che la migrazione è colpa dei ricchi

    Un articolo de La Stampa sintetizza la propaganda ideologica attorno al fenomeno della migrazione: si preannuncia la fuga in massa dal Sahel a causa del riscaldamento globale e della mancanza di contraccettivi per frenare la crescita della popolazione. Un cumulo di sciocchezze facilmente smentibili, perché la siccità si trasforma in carestia a causa di guerre, conflitti tribali, corruzione, negligenza. 

    • MEDICINA

    La furia irrazionale degli anti-vaccinisti

    Nel dibattito sui vaccini si sono purtroppo inseriti gli anti-vaccinisti. Il loro numero è sorprendentemente elevato e sono molto attivi online. Hanno un approccio anti-scientifico e usano toni violenti. Sottovalutano il pericolo delle malattie e ne ritengono debellate alcune, come la polio e il vaiolo, che in Africa e Asia sono endemiche.

    • L'IDEOLOGIA DELL'AMBIENTALISMO

    Giornata dell'Ambiente, liturgia da religione di Stato

    Da qualche anno la Giornata dell'Ambiente sta diventando la principale liturgia di quella nuova “religione di Stato” della globalizzazione che è ormai divenuto l’ambientalismo. Facendo leva sull’ambiente, bene tipicamente indivisibile, si va così a riproporre il mito, già in precedenza catastroficamente fallito, dell’economia pianificata e quindi della dittatura illuminata dei pianificatori. E’ una trappola in cui  sarebbe meglio cercare di non cadere.

    • ACCORDI DI PARIGI

    Trump a difesa di economia e posti di lavoro

    «Gli accordi di Parigi non riguardano tanto il clima quanto il vantaggio finanziario che altri paesi guadagnerebbero sugli Stati Uniti». Così il presidente americano Donald Trump ha deciso di sfidare apertamente l'ideologia ecologista e le pretese di Unione Europea, Cina e India. Pronto a nuovi accordi ma che non penalizzino gli Stati Uniti. Infranto il tabù, ora si deve sperare che altri governi prendano l'esempio e abbandonino e abbandonino una politica che non ha basi scientifiche.

    - ALLA BALLA DEL CLIMA L'AMERICA NON HA MAI CREDUTO, di Marco Respinti
    - ACCORDI DI PARIGI, PIU' FUMO CHE ARROSTO, di Riccardo Cascioli
    - PAGARE I POVERI PERCHE' RESTINO POVERI, di Stefano Magni

    • DA KYOTO A PARIGI

    Alla balla del clima l'America non ha mai creduto

    Malgrado le roboanti dichiarazioni delle amministrazioni Clinton e Obama gli Stati Uniti non hanno mai ratificato alcun accordo internazionale sui cambiamenti climatici. Addirittura sul Protocollo di Kyoto, l'allora vice-presidente Gore, grande sostenitore del Protocollo, fu sconfitto all'unanimità dal Senato.

    • SCIENZA

    Studio smonta in un sol colpo gender e evoluzionismo

    Uno studio pubblicato da due genetisti smonta il postulato secondo cui l’evoluzione avanzerebbe per effetto di una selezione naturale che a livello genetico premierebbe le caratteristiche più adatte alla sopravvivenza costringendo quelle meno adatte all’estinzione: si comporta invece in modo contrario. Colpo al cuore del dogma evoluzionista centrale.