• FALSI ALLARMI

    Poca pioggia, ma non parlate di "siccità record"

    La scarsità di pioggia che in questi mesi affligge le regioni del Nord è fenomeno sempre più spesso utilizzato per rinfocolare il millenarismo imperante su un presunto cambiamento del clima. In realtà i dati ci dicono che il clima non è affatto impazzito, anzi, e siamo ben lontani dai livelli record di siccità. 

    • USA NELLA BUFERA

    Quanta neve causata da questo riscaldamento globale

    La tempesta di neve che ha investito gli Stati Uniti orientali confuta la teoria del riscaldamento globale? Ovviamente no, per gli scienziati del clima. Che in questi giorni stanno rilasciando spiegazioni su come l'aumento delle temperature dell'acqua causi grandi nevicate. Ma fino a poco fa si diceva prevalentemente il contrario.

    • "BOMBA P"

    Nature smonta la bufala della sovrappopolazione

    Non è vero che la popolazione mondiale cresce troppo in fretta. Non è vero che il cibo è insufficiente a sfamarci tutti. Non è neppure vero che manca acqua per dissetarci tutti. A smontare le bufale sulla "Bomba P" (la presunta crescita demografica insostenibile) è l'autorevole rivista Nature. Che porta argomenti inoppugnabili.

    • INQUINAMENTO

    Lotta allo smog? Non basterà un blocco a vincerla

    In questi giorni non si fa altro che parlare, a ragione, dell’alto livello di inquinamento che interessa molte città italiane. Un tasso di smog che, in molte metropoli, ha superato i livelli di guardia tanto da destare preoccupazione per la salute degli abitanti. Ma il blocco delle auto è la soluzione giusta? Serve davvero a ridurre l’inquinamento o rischia di non essere solo un feticcio ideologico sbandierato dai sindaci, spesso di sinistra?

    • INQUINAMENTO

    Paura per l'emergenza smog. Che non esiste

    Tutto è cambiato nella realtà ma quasi nulla nell'informazione. Si continua a parlare di emergenza smog ma nessuno fa notare come la quantità di polveri sottili diffuse nell'aria di grandi città come Milano e Torino sia calata del 70% dal 1977 ad oggi. Quindi, di che emergenza stiamo parlando?

    • AMBIENTE

    La Laudato sì non somiglia affatto a Gaia

    «L’imperativo ecologico da Gaia a Francesco» era il titolo di un intervento di Salvatore Settis su la Repubblica di ieri. Con una sorprendente escursione al di fuori del suo campo di studi, il noto archeologo e storico dell’arte, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, vi ha sviluppato tesi interessanti per chiunque voglia capire le radici degli equivoci che stanno accompagnando la lettura dell’enciclica Laudato si’ da parte della cultura ambientalista di oggi. 

    • PARIGI

    L'intesa sul clima non è una cosa seria. Fortunatamente

    Un accordo alla fine è stato raggiunto e la cosa più significativa è la firma dei rappresentanti di tutti i Paesi. Perché sui contenuti invece è più fumo che arrosto: c'è tempo fino al 2100 per mettersi in regola. Ma se un accordo era urgente, che senso ha dare svariati decenni per l'eventuale rimedio?

    • COMMENTO

    San Pietro caduta nelle mani dei neo-pagani

    Fiat Lux, uno spettacolo noioso quanto oltraggioso per la Basilica più importante della cattolicità, segna un successo per quella lobby ecologista ecologista e anti-natalista che controlla le agenzie ONU e che ora sta piegando la resistenza della Santa Sede.

    • COP21

    Viaggio all'origine del pensiero unico verde

    Tutta l'informazione sul riscaldamento globale è inquinata da una mentalità ideologica, ispirata al pensiero dei Verdi. Lungi dall'essere dei benefattori dell'umanità, gli ecologisti nascono poco più di quarant'anni fa dalla fusione di un pensiero neo-malthusiano che mira alla riduzione della presenza umana sulla terra e gruppi di estrema sinistra non lontani dai terroristi rossi. Al giorno d'oggi sono i loro discendenti che dominano nei media. Al punto tale che si può parlare di "pensiero unico" verde.

    • COP21

    Sacrificare il nostro benessere sull'altare del clima? E' un costo inutile e dannoso per i più poveri

    Grandi sacrifici economici per ottenere un impatto sul riscaldamento globale pressoché irrilevante. E' questo il succo della Cop21, la conferenza internazionale a Parigi sui cambiamenti climatici. Discutendo su politiche, che, nel lungo periodo, avrebbero un impatto più negativo che positivo, soprattutto per i paesi in via di sviluppo che stanno appena uscendo dalla miseria.

    • PARIGI

    Conferenza sul clima, prova di governo mondiale

    L'idea che l'umanità si trovi davanti una catastrofe dovuta ad un riscaldamento globale causato dalle emissioni antropiche di anidride carbonica, promette di essere il più costoso errore scientifico della storia. 
    - «Perdoni, padre, le mie... emissioni di CO2», di Kyshore Jayabalan

    • CLIMA

    «Perdoni, Padre, le mie... emissioni di Co2»

    Nella sua omelia in Kenya, Papa Francesco condanna gli interessi egoistici che prevalgono sul bene comune, in questo caso su una soluzione al riscaldamento globale. Ma anche i gruppi ambientalisti sono spinti dai loro interessi. E non sono meno egoistici. Trovare una soluzione comune e condivisa non è così facile.