• I MILITARI GESTISCONO MEGLIO LE EMERGENZE

    Quando il gioco si fa duro, l'esercito scende in campo

    Nonostante vi siano enti preposti non c'è emergenza che possa essere gestita efficacemente e in tempi ragionevoli senza il contributo determinante dei militari. Le emergenze sono “pane quotidiano” per i militari, per questo assegnare a loro la guida degli interventi, senza attendere che qualcuno li chiami, garantirebbe maggiore tempestività consentendo probabilmente di salvare qualche vita in più.

    • TERREMOTO E NEVE

    VIDEO: Non sapete né il giorno né l'ora

    Terremoti, slavine: quando accadono eventi come quelli che ci hanno tenuti con il fiato sospeso in questi giorni, è difficile non pensare alle parole di Gesù. «Non sapete né il giorno né l'ora»: non è una minaccia ma un gesto d'amore, un invito a prendere atto della realtà per essere pronti in ogni istante, perché la morte non ci colga con il cuore lontano da Dio.

     

    -QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, TOCCA ALL'ESERCITO di Gianandrea Gaiani

    • ATTUALITA'

    VIDEO: Immigrati, quello che la Chiesa non dice

    Sbarchi record in Italia nel 2016.Dopo il governo, anche la Conferenza episcopale italiana, per bocca del segretario monsignor Nunzio Galantino, detta la sua linea sul tema immigrati. Ma dimenticando due aspetti fondamentali: il danno che queste migrazioni provocano anche ai paesi d'origine e, soprattutto, il vero compito che la Chiesa ha anche nell'accoglienza degli immigrati: annunciare Cristo.

    • DISCRIMINAZIONE "POSITIVA"

    Miss Helsinki, vittima del nuovo razzismo

    In tempi di crisi degli immigrati, anche un concorso di bellezza in quel di Helsinki diventa oggetto di polemica su scala europea. E’ stata eletta Sephora Ikalaba, nigeriana. E la rete si infiamma. L’aspetto curioso è che entrambe le parti si accusano di razzismo. Il dubbio che il colore della pelle abbia contato più della bellezza è più che legittimo, anche per motivi storici.

    • L'ANALISI

    Immigrazione, il piano italiano è senza futuro

    Semplificazione delle procedure, accordi bilaterali con i paesi di provenienza, nuovi CIE e incentivi ai comuni per l'accoglienza: le misure annunciate dal governo sono in gran parte illusorie ma soprattutto manca qualsiasi volontà di scoraggiare gli arrivi dalla Libia. Il rischio è soprattutto che si tratti di fumo negli occhi di una popolazione che ha superato il livello di sopportazione, in vista di possibili elezioni. Così come in molti altri paesi europei.

    • IL CASO MENINGITE

    Il tribunale del popolo ha deciso: è meningitefobia

    Non è più la scienza che detta l’agenda dell’organizzazione sanitaria, ma la spinta emotiva del momento. Poco importa che l’evidenza scientifica ci dica che non c’è alcuna epidemia di meningite. Nel 2015 i casi segnalati in tutta Italia sono stati circa 120. Ma con un meccanismo strano di lettura emotiva e paranoica dei dati reali, si sta diffondendo questa paura. E improvvisamente il vaccino non provoca più autismo, ma diventa la panacea.

     

    -FAKE NEWS TRA CENSURA DI STATO E GOGNA POPOLARE di Orlando Falena

    • INFORMAZIONE E LIBERTA'

    Fake news tra censura e tribunale del popolo

    Il problema delle fake news esisteva prima di Facebook. Intervenire dall’esterno è una mossa dittatoriale che sa di censura. Ma anche Grillo sbaglia: non è un problema di giornalismo, ma di educazione e fiducia: la giuria popolare sarebbe fatta di persone senza una solida formazione. Così non ci sarà freno alle fake news.

    • FAKE NEWS E LIBERTA'

    Censura di Stato, il controllo delle elite sui popoli

    Dopo la vittoria la Brexit, la vittoria di Trump e del “no” al referendum costituzionale, il vecchio establishment dell’Occidente è alla ricerca di nuove vie per imporre la propria volontà ai popoli. Il controllo di Stato su quanto circola su Internet rientra in questa prospettiva.

    • DOPO IL CASO GRUMO APPULA

    Mafia e Chiesa: ricerca del consenso più che fede

    Da decenni le mafie dedicano una cura particolare ai simboli e alle pratiche della religione cattolica. I mafiosi pretendono di dimostrare che la mafia è espressione autentica di quelle zone. In tal modo la fede cattolica e i suoi segni più sacri sono piegati a strumento di acquisizione di consenso sociale.

    • JIHAD

    Terrorismo, la rete di connivenze dell'islam italiano

    Invece di andare a Molenbeek, il quartiere di Bruxelles divenuto famoso per essere rifugio di jihadisti, Anis Amri ha puntato su Sesto San Giovanni, a due fermate di metropolitana da Milano. Conosceva bene la penisola dopo quattro anni di carcere, durante i quali si è radicalizzato. E da un ventennio, Milano e la Brianza sono una fucina di jihadisti.

    CHE ERRORE RIVELARE I NOMI DEGLI AGENTI di Gianandrea Gaiani

    • IMMIGRAZIONE

    Il barcone a Milano. Quanti equivoci morali

    In occasione della visita di Papa Francesco a Milano, il regista messicano Inarritu propone di trasportare il "barcone della morte" (con cui colarono a picco e annegarono 700 immigrati) fino a Milano e trasformarlo in un museo. L'idea è carica di equivoci sin dalle premesse. A partire dal principio secondo cui l'emigrazione sarebbe un diritto inalienabile, tanto più forte quanto il viaggio è rischioso.

    • NUOVA LINGUA

    Dare del gay non è un insulto, dice la Cassazione

    Il signor Carlo Alberto Chichiarelli in una litigata aveva apostrofato un’altra persona con il termine “omosessuale”. Quest’ultima a sua volta lo aveva trascinato in giudizio per diffamazione perché omosessuale non era. Il primo grado gli dà ragione, ma la Cassazione annulla la sentenza. Non è un insulto.

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