• OTTOCENTO DA RISCOPRIRE/19

    Un popolo alla ricerca della libertà

    In Libertà Verga non aderisce alla violenza, né a quella del popolo né a quella del Generale. Alla bestialità della folla si unisce la tragicità del ritorno all’ordine finale che rende inutile lo sforzo del popolo e fa emergere l’assurdità del sangue versato sia nel mondo dei ricchi che in quello dei poveri.

    • ITINERARI DI FEDE

    San Francesco al Fopponino, la chiesa del Concilio

    Il Fopponino di Porta Vercellina era uno dei cinque cimiteri di Milano costruiti extra moenia. Nel 1961 Gio Ponti costruì una chiesa intitolata a  San Francesco d’Assisi nell’ambito del programma Ventidue chiese per ventidue Concili, un piano di edificazione di nuovi edifici religiosi che avrebbe interessato il territorio di Milano, voluto dall’allora arcivescovo Montini, poi divenuto beato Papa Paolo VI.

    • LA MORTE DEL SOCIOLOGO

    Berger, il neoconservatore che si arrese a Dio

    Con Peter Ludwig Berger scompare una delle figure più rigorose della sociologia buona, quella che ha come oggetto il mistero dell'uomo. Strada facendo comprese che Dio era tornato. Anzi, che non se n’è mai nemmeno andato; e che se per un po’ è sembrato nascondersi, è stato in realtà l’uomo che ha cercato di cacciarlo sotto il tappeto. 

    • ORTODOSSIA

    Chesterton e i pazzi: hanno perso tutto tranne la ragione

    Rilettura dell'estate: Ortodossia di G.K. Chesterton. Il libro illustra il senso esistenziale e culturale del grande autore inglese che, di lì a poco, si sarebbe convertito al cattolicesimo. Interessante la definizione sui pazzi, che spiega bene l'allontanamento della cultura da Dio: "Hanno perso tutto tranne la ragione".

    • OTTOCENTO DA CAPIRE/18

    "Roba mia vientene con me", la nuova schiavitù

    La Roba, storia di un possidente che si è fatto da solo nella Sicilia rurale dell'Ottocento. E' uno spaccato di vita spietato, scritto da Verga, interessato alla nuova forma di schiavitù: quella per i beni materiali. Mazzarò, il protagonista della novella, lungi dall'essere un eroe, è vittima della sua stessa ricchezza materiale.

    • ITINERARI DI FEDE

    Sant'Anastasia, scrigno gotico per una fede martire

    Anastasia di Sirmio fu una martire cristiana, arsa viva per non avere voluto abiurare la propria fede durante l’ultima persecuzione dell’imperatore Diocleziano nei primi anni del IV secolo. A lei il re degli Ostrogoti Teodorico aveva dedicato una chiesa a Verona che oggi è uno degli scrigni del gotico italiano. 

    • OTTOCENTO DA RISCOPRIRE/17

    Malavoglia, il viaggio senza ritorno di 'Ntoni

    Verga non ha voluto concludere il romanzo in chiave melodrammatica con la tristezza patetica del giovane ‘Ntoni prima della partenza, ma ha deciso di focalizzare l’attenzione su un personaggio del tutto secondario come Rocco Spatu, forse per trasmettere l’impressione di quella normalità e quotidianità che il ragazzo ha rifiutato. 

    • ITINERARI DI FEDE

    Devozione e fede patrimonio dell'umanità

    La Basilica del Salvatore di Spoleto. Iscritta nella lista dei patrimoni dell’Umanità stilata dall’Unesco, a partire dal 2011, la chiesa resta segno mirabile della profonda devozione e della fede nutrita dal popolo longobardo nei confronti di Cristo Salvatore.

    • 1932-2017

    Paolo Villaggio, ritratto di un ateo senza speranza

    Tutti lo ricordano per aver impersonato il ragionier Fantozzi, l'impiegato più sfortunato e famoso d'Italia. Ma c'è un Paolo Villaggio privato che sfugge ai più. Ed è un ateo moderno, privo di speranza, che invidiava l'amico Monicelli per il "coraggio" di essersi suicidato. Che ancora pensava al suicidio e credeva di conoscere la data della sua fine. Un assenza di speranza che traspare, a ben vedere, anche nella sua comicità.

    • IL CONCERTO TRA FANATISMO E DIVISMO

    No Vasco, io non ci casco. Reciti solo un copione

    E' arrivato in elicottero come un Papa e come un Papa ha esortato ad avere paura. Vasco Rossi è stato celebrato dai 230mila di Modena come un divinità. Ma in fondo deve soltanto recitare un copione perchè la gente pende dalle sue labbra. Ma io non ci casco. 

    • OTTOCENTO DA RISCOPRIRE/16

    Malavoglia: tradizione o brama di cambiamento?

    Due modalità opposte di vedere il mondo si contrappongono nella realtà verghiana dei Malavoglia: da una parte l’adesione ai valori consegnatici attraverso la tradizione, dall’altra la brama del progresso animata dalla convinzione che si possa migliorare il proprio stato sociale evadendo dalla realtà in cui si è sempre vissuti.

    • RETORICA

    Muri che accolgono, muri in cui vivere

    L’accoglienza non è un senza-muri. Ti accolgo perchè ho mura da offrirti. Muri materiali (ti faccio entrare nella mia casa, nel mio paese...) e muri spirituali (puoi appoggiarti sul pavimento della mia identità e delle mie certezze). Senza muri non c’è casa, e dunque non c’è accoglienza. Perché senza muri non ci sono porte... ergo: non si sa da dove entrare.