I Dossier di BQ
Parigi 13 novembre Il più grande massacro mai subito da Parigi nella sua storia recente inizia alle 21 di venerdì 13 novembre, quando un commando di jihadisti dello Stato Islamico inizia a sparare sui clienti di bar e ristoranti del centro. E il peggio doveva ancora arrivare...

TERRORISMO
Inserito il 18-11-2015

E’ stata una bomba a distruggere in volo l’aereo charter russo A321 sui cieli del Sinai. Tutti e 224 uomini, donne e bambini a bordo sono morti, erano quasi tutti turisti russi che tornavano dalle vacanze a Sharm el Sheikh. E così si delinea il filo rosso che unisce gli ultimi fatti di sangue targati Isis: Ankara, Sinai, Beirut, Parigi. Perchè?

di Stefano Magni

JIHAD
Inserito il 18-11-2015
Dabiq

La propaganda dello Stato Islamico parla chiaro. Il manuale pubblicato dall'Isis "Bandiere nere su Roma" è un programma ambizioso: una fase di attacco alla nostra capitale dal 2015 al 2020.

L'OFFENSIVA DEL CALIFFATO di Stefano Magni
- I QUATTRO CASTIGHI DI DIO, di Angela Pellicciari

di Massimo Introvigne

EDITORIALE
Inserito il 18-11-2015
Militanti Isis

Di fronte alle cose orrende che accadono, provocate da questo islam radicale e fuori controllo, non si può far passare la paura per virtù civile e il silenzio connivente per saggezza strategica.E dialogo, apertura, confronto diventano parole senza sostanza. Per l'Occidente, laico e cattolico, urge un ripensamento.

di Luigi Negri*

RIFLESSIONI
Inserito il 18-11-2015

È l'apostasia il vero grande peccato dell'Occidente che, come ai tempi del profeta Ezechiele, attira i tremendi castighi di Dio. Finora i popoli cristiani, nell’ora del pericolo, si sono sempre rivolti con digiuni, preghiere, rosari ed elemosine, alla misericordia divina e alla protezione della Vergine. Ma ora?

di Angela Pellicciari

NON SOLO LIBERO
Inserito il 17-11-2015
La prima pagina di Libero dopo il massacro di Parigi

Nello sgomento collettivo per i tragici fatti di Parigi si inseriscono anche le polemiche sul ruolo dell’informazione nel fomentare le tensioni e nell’esacerbare gli animi dei violenti e, in generale, dell’opinione pubblica. Il titolo del quotidiano Libero (“Bastardi islamici”) non è stata una bella pagina per il giornalismo italiano.

di Ruben Razzante

PARIGI
Inserito il 17-11-2015
Notre Dame

Nonostante la sua cultura ufficiale sia sempre un laicismo molto autoritario, la Francia è più cattolica di quanto non si creda. Ne è una dimostrazione anche la cattedrale di Notre Dame gremita di fedeli in preghiera per le vittime degli attentati. E questo i terroristi lo sanno bene.

L'OMELIA A NOTRE DAME di Lorenzo Bertocchi

di Robi Ronza

NOTRE DAME
Inserito il 17-11-2015
Mons. Vingt-Trois

“In che cosa il nostro stile di vita ha potuto provocare un’aggressione così barbara? A questa domanda noi rispondiamo spesso con l’affermazione del nostro attaccamento ai valori della Repubblica, ma gli avvenimenti ci obbligano a interrogarci e forse a esaminare ciò che realmente mettiamo sotto il titolo ‘valori della Repubblica”.

di Lorenzo Bertocchi

TERRORISMO
Inserito il 17-11-2015
Imam in moschea

Contrastare, arginare e prevenire il terrorismo di matrice islamica conosce piani differenti di lavoro e di intervento, fra loro collegati. Esige in via prioritaria la costruzione di una coalizione multilaterale in grado di affrontare l’Is nei luoghi nei quali si è insediato. Nell’attesa di qualcosa che non dipende dalla volontà di una singola nazione, e che non tollera divisioni, si può nel frattempo rendere più efficace il lavoro all’interno degli Stati. 

di Alfredo Mantovano

TERRORISMO
Inserito il 16-11-2015
Valeria Solesin

Iniziano lentamente ad emergere le identità degli attentatori di Parigi, degli artefici della strage di venerdì 13. Sono Ismail Omar Mostefai, cittadino francese, Salah Adbeslam, cittadino belga, probabilmente ancora vivo e libero. E arriva la conferma della vittima italiana, Valeria Solesin, demografa, morta nella strage del Bataclan.

di Stefano Magni

DOPO PARIGI
Inserito il 16-11-2015
Parigi

A meno di 24 ore dall'attacco a Parigi, i francesi rispondono con un bombardamento di Raqqa, la capitale del Califfato. Le incursioni sono state le più intense dall'inizio della campagna contro l'Isis. Così il presidente francese dà seguito alle dure parole pronunciate dopo l'attacco terroristico di Parigi. Ma ora deve andare fino in fondo, altrimenti gli jihadisti finirebbero per rafforzarsi.

CARNEFICI E VITTIME di S. Magni

di Gianandrea Gaiani

L'ANALISI
Inserito il 16-11-2015
Passaporto do un rifugiato

Uno dei jihadisti autori degli attentati di Parigi, rivendicati dall’Isis, lo Stato Islamico, era entrato in Europa presentandosi come profugo siriano. Le autorità greche hanno infatti confermato che il passaporto siriano trovato vicino al cadavere di uno dei terroristi era stato usato il 3 ottobre da un uomo accolto in Grecia.

di Anna Bono

TERRORISMO
Inserito il 15-11-2015
Pianoforte suona per le vittime del Bataclan, Parigi

A ventiquattro ore dal bagno di sangue della notte del venerdì 13, Parigi vive il suo primo giorno di guerra. Come reagirà? L'opinione pubblica è sempre più consapevole del pericolo islamista. Ma la classe dirigente e soprattutto i professionisti dei media, anche qui in Italia, continuano a proporre i soliti cliché del pensiero politicamente corretto, intimidendo chi non è d'accordo.

di Stefano Magni

ISLAM
Inserito il 15-11-2015
Dar al Islam contro la Francia

L'attacco a Parigi non è affatto giunto di sorpresa, ma è stato preceduto da una assidua opera di propaganda e predicazione all'odio sulle riviste dello Stato Islamico, sia Dabiq che la francofona Dar al Islam. La Francia è il paese più esposto d'Europa, per la sua laicità, per il ruolo internazionale e per l'alto numero di radicali islamici che ospita.

di Valentina Colombo

GUERRA ALL'ISIS
Inserito il 15-11-2015
Soldati Usa in Iraq

Mettiamoci d’accordo sulle parole. Se quanto accaduto a Parigi è unanimemente qualificato un atto di guerra - e lo è davvero - chi lo subisce ha il dovere in prima battuta di riconoscerne la natura; quindi, di regolarsi di conseguenza. E chi lo subisce non sono soltanto il Comune di Parigi o la Nazione francese: sono l’Europa e l’intero Occidente.

di Alfredo Mantovano

IL CASO
Inserito il 14-11-2015
Papa Benedetto XVI

In Italia ci sono 1 milione e 0ttocentomia islamici, di cui 245mila sono cittadini. Ovviamente nella stragrande maggioranza non sono terroristi né loro simpatizzanti, ma se si vuole promuovere una vera integrazione isolando estremisti e violenti bisogna tornare alla lezione di Ratisbona di Benedetto XVI.

di Massimo Introvigne

DOPO IL 13 NOVEMBRE
Inserito il 14-11-2015
Attacco a Parigi

Per capire cosa sta accadendo e cosa si può fare bisogna smetterla di oscillare tra astratti luoghi comuni e panico. Non ci si può nascondere la problematicità dei rapporti con l'islam, ma se l'Occidente vuole superare l'enorme crisi attuale deve recuperare le sue radici religiose, perché l'attuale nichilismo di massa è solo destinato ad essere spazzato via.

di Robi Ronza

TERRORISMO
Inserito il 14-11-2015
Parigi, mappa degli attacchi

Assalto terroristico nella capitale francese. E' il più grave della storia recente di Parigi. I morti sono più di 128, ma il bilancio continua ad alzarsi. Sette attacchi simultanei, otto attentatori suicidi, sparatorie in un concerto al Bataclan, in un ristorante del centro e allo stadio, a poche centinaia di metri dal presidente François Hollande. Il paese è in stato di emergenza nazionale. L'Isis ha rivendicato l'attentato.

DUE COLPI AL TERRORISMO ISLAMICO di Gianandrea Gaiani

di Stefano Magni

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21
Ago
San Pio X papa


SCHEGGE DI VANGELO

«Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». (Mt 19,16-30)



Hanna e suo marito Steve

Mentre il potere vuole eliminare le persone che più sfuggono al suo controllo, spesso quelle malate o disabili, Hannah racconta la vita con un marito affetto da una forma di autismo e il segreto di un limite accettato: "La limpidezza, l'innocenza e il realismo di mio marito mi ripagano di tutte le fatiche che devo fare e fanno di lui un uomo affidabile e un vero padre. Perciò non cambierei nulla di lui". 

di Benedetta Frigerio



DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

RUBRICHE

Schegge di vangelo

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4, 12-23)


Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.