I Dossier di BQ
Referendum Scheda referendaria Nei mesi che hanno preceduto il referendum sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi, il Centro Studi Livatino ha pubblicato una serie di articoli in cui vengono spiegati, uno per uno, tutti i motivi per cui val la pena andare a votare. E votare per il NO a una nuova Costituzione centralista e dirigista.

VERSO IL REFERENDUM/23
Inserito il 03-12-2016
La scelta

Come larga parte degli italiani, vorrei votare senza la sgradevole sensazione del freddo di un revolver appoggiato alla tempia. I cui proiettili hanno il nome di spread, fallimento di banche, Italexit, giovani costretti a emigrare... Uno dopo l'altro, questi argomenti del terrorismo psicologico si rivelano delle grasse bufale.

GUARDA TUTTO IL DOSSIER REFERENDUM

di Alfredo Mantovano

VERSO IL REFERENDUM/22
Inserito il 01-12-2016
Referendum, la scheda

La riforma costituzionale che voteremo nel referendum del 4 dicembre, rischia di far prevalere la tecnica sulla democrazia. Come avvertiva il filosofo Friedrich von Hayek nel 1944, è la condizione in cui il potere statale controlla tutti i mezzi per controllare i nostri fini. La democrazia non scompare, ma è svuotata dei suoi contenuti.

di Daniele Onori

VERSO IL REFERENDUM/21
Inserito il 28-11-2016

Con la riforma l’espressione “ordinamento comunitario” è sostituita da “ordinamento dell’Ue”: è la stessa cosa? Il rischio che si configura è di considerare come vincolante ogni atto dell’Unione facendo leva sul ritornello “l’Europa ce lo chiede”.

-UN PARLAMENTO PIU' FRAGILE di Aldo Ciappi*

di Maria Letizia Russo*

VERSO IL REFERENDUM/20
Inserito il 28-11-2016

L'Italicum rende il Parlamento “ratificatore” delle leggi imposte dal Governo. Un Governo che risponda sempre meno al Parlamento e sempre più a interessi e politiche di lobbismo di vario tipo - neo-malthusiana ed lgbt - porrebbe ben poco argine e freno all’invasione delle norme provenienti dalle istituzioni Ue.

di Aldo Ciappi*

VERSO IL REFERENDUM/19
Inserito il 24-11-2016
Senato della Repubblica

Uno dei cavalli di battaglia della campagna del SI è la "semplificazione" legislativa. Ma a parte il fatto che l'Italia non ha bisogno di moltiplicare ulteriormente le sue leggi, è la semplificazione stessa a risultare illusoria.

IL LINGUAGGIO OSCURO DELLA RIFORMA di Giuseppe Pergola

di Angelo Sergio Vianello

VERSO IL REFERENDUM/18
Inserito il 24-11-2016

Tutto si può dire dell'attuale Costituzione italiana, men che non sia chiara. La riforma è invece scritta con un linguaggio molto più tecnico, molti cambiamenti importanti sono lasciati (volutamente?) all'oscuro e descritti in termini vaghi. Parrebbe più il testo della conversione di un decreto legge, invece che una legge suprema.

di Giuseppe Pergola

VERSO IL REFERENDUM/17
Inserito il 21-11-2016

Le corporazioni, oggi gli ordini professionali, sono state la bestia nera del liberalismo di matrice illuminista: la loro struttura comunitaria, tesa a garantire professionalità e rispetto della morale connessa all’esercizio di uno specifico lavoro intellettuale, contrasta con il dogma che è il mercato l’arbitro esclusivo del prezzo di una prestazione. E questro sarà a rischio col Referendum.

di Stefano Nitoglia*

VERSO IL REFERENDUM/16
Inserito il 17-11-2016

La riforma della Costituzione oggetto del referendum del 4 dicembre è ostile ai territori e alle autonomie poiché aumenta a dismisura gli ambiti dell’intervento legislativo statale. Il vero attacco ai popoli che abitano i diversi territori d’Italia è nella clausola di supremazia. Con la quale lo Stato deciderà anche se aprire un ospedale. Ricentralizzare indiscriminatamente provocherà allora inefficienza e costi.

di Francesco Cavallo*

VERSO IL REFERENDUM/15
Inserito il 15-11-2016

E' già carico il revolver da puntare alla tempia delle Regioni a Statuto Speciale per far digerire una revisione degli Statuti dettata dallo Stato. Chi ha a cuore le prerogative autonomistiche e il principio di sussidiarietà, dovrebbe essere cauto nel condividere la riforma costituzionale sottoposta a referendum.

-IL PASTICCIO DEL SENATO di Francesco Maria Agnoli

di Francesco Farri*

VERSO IL REFERENDUM/14
Inserito il 10-11-2016

Se la riforma venisse approvata, la gran parte delle proposte governative verranno rapidamente e quasi “automaticamente” approvate, con conseguente trasformazione della Camera dei Deputati in una sorta di camera del Governo, o peggio in una cameretta, personale e personalizzata, a misura di Premier. 

di Roberto Respinti*

VERSO IL REFERENDUM/13
Inserito il 07-11-2016
Italia delle regioni

E’ una riforma che riduce fortemente gli spazi di autonomia. E’ un intento dichiarato: due anni fa, in occasione di una Leopolda il premier annunciava la "Disintermediazione" dei corpi intermedi. Vuol dire che intende farne a meno in ogni occasione possibile. Eppure le realtà territoriali contribuiscono a proteggere le libertà.

di Maria Letizia Russo

VERSO IL REFERENDUM/12
Inserito il 04-11-2016
Matteo Renzi

Qualcuno si è accorto dell'elezione dei Consigli delle città metropolitane? No? Ebbene si trattava di un voto importante, perché elegge gli organi di governo locale delle maggiori città italiane. E rende l'idea di come verrebbe eletta, all'insaputa di tutti, la camera alta del Parlamento: il Senato.

di Stefano Spinelli

VERSO IL REFERENDUM/11
Inserito il 01-11-2016
Alle urne

In che misura la riforma costituzionale può avere ricadute sui temi eticamente sensibili? Finora il bicameralismo legislativo ha consentito una più ampia e approfondita ponderazione delle leggi che riguardano i temi etici. Se vincesse il Sì, una sola Camera potrebbe far passare tutti i desideri della maggioranza su famiglia e vita.

di Enza Maio

VERSO IL REFERENDUM/10
Inserito il 27-10-2016
Renzi

Tra i diversi poteri che con la riforma Renzi-Boschi verrebbero sottratti alle Regioni, un discorso a parte merita quello dell'istruzione, con ulteriore diminuzione dei margini di autonomia scolastica. L'obiettivo appare quello di eliminare tutti i corpi intermedi oltre che le autonomia locali.

di Daniela Bianchini*

VERSO IL REFERENDUM/9
Inserito il 21-10-2016
Regioni italiane

La riforma costituzionale Renzi-Boschi esalta il ruolo degli enti locali con il nuovo Senato delle Regioni? Solo apparentemente. Nella pratica, svuota ogni forma di autogoverno, privando le Regioni di quasi tutti i loro poteri e abolendo le Province. E attribuisce molto più potere al governo centrale, a Roma. 

di Luca Basilio Bucca

VERSO IL REFERENDUM/8
Inserito il 17-10-2016

Sotto accusa il nuovo articolo 70, che, lungi dal sottrarre al Senato tutte le competenze che aveva, gliene lascia tantissime, alcune delle quali assai importanti: il bicameralismo non scompare, viene solo reso più complicato.

di Stefano Nitoglia*

VERSO IL REFERENDUM/7
Inserito il 14-10-2016
Maria Elena Boschi

I membri del Parlamento, secondo l'articolo 67 della Costituzione vigente, rappresentano la nazione. L'articolo verrebbe riformato, in caso di vittoria del SI. I senatori diverrebbero rappresentanti dei territori. Ma saranno eletti/nominati dalle giunte locali. Dunque chi rappresenterebbero, se non i partiti locali maggioritari?

di Daniele Onori

VERSO IL REFERENDUM/6
Inserito il 10-10-2016
Referendum costituzionale

Il sistema previsto dalla nuova legge elettorale, che potrebbe premiare con la maggioranza assoluta un partito con meno del 20% dei consensi, ha molti punti di contatto con la legge che nel 1923 agevolò l'affermazione del fascismo. Il suo effetto sarebbe poi ampliato dalla riforma costituzionale che disarticola i corpi intermedi.

di Luca Basilio Bucca

VERSO IL REFERENDUM/5
Inserito il 06-10-2016
Referendum costituzionale

Sebbene la propaganda per il "sì" alla riforma costituzionale insista sulla stabilità che ne deriverebbe, i fatti dicono invece che questa dipende esclusivamente dalla legge elettorale. La gravità non è solo in questa menzogna, ma nella pericolosità di far dipendere la Costituzione da una legge ordinaria: un ritorno ai tempi del regno sabaudo.

di Francesco Farri*

VERSO IL REFERENDUM/4
Inserito il 03-10-2016

I governi nazionali sono ormai esecutori materiali di politiche decise altrove, e la riforma proposta da Renzi obbedisce alla necessità di dare attuazioni pratica a queste decisioni, evitando discussioni parlamentari. La vittoria del "sì" accelererebbe la fine di un mondo che fa dell'Italia un'eccezione.

- NAPOLITANO A GAMBA TESA, UNO SCANDALO, di Ruben Razzante

di Domenico Airoma*

VERSO IL REFERENDUM/3
Inserito il 29-09-2016
Il 4 dicembre si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale

Preannunciata dal governo come strumento da offrire al Paese nell’ottica di allinearsi alle più avanzate democrazie occidentali, la riforma costituzionale si presenta, in realtà, frammentaria, contraddittoria ed in alcuni passi equivoca.  Come nel caso del nuovo art. 71 della Costituzione. Ecco perché.

TRA I SI E I NO UNA IMPOSSIBILE PAR CONDICIO  di Ruben Razzante

 

di Angelo Salvi *

VERSO IL REFERENDUM/2
Inserito il 21-09-2016
No alla riforma costituzionale che consegna l'Italia alle lobby

«La modifica della Costituzione serve alle multinazionali, alle banche, alla finanza», a scapito degli interessi dei cittadini italiani. Lo ha detto il presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena, invitando gli elettori a respingere la riforma con un “No” al referendum. Ha davvero ragione? Sì, e in questo articolo dedicato alla riforma, l'avvocato Francesco Farri, del Centro Studi Livatino, spiega il perché. 

Francesco Farri*

VERSO IL REFERENDUM
Inserito il 15-09-2016
Famiglie per il No

Non riduce i costi della politica, colpisce l’autonoma degli enti territoriali, innesca pericolosi conflitti istituzionali, riducendo al lumicino il ruolo legislativo del Senato. Da qui un’involuzione autoritaria che si produrrà con una riforma costituzionale che concentra tutto il potere nel governo. Lo dice Mauro Ronco è presidente del Centro studi Livatino e ordinario di diritto penale all’Università di Padova, nel primo di una serie di interventi sulla riforma costituzionale. 

di Mauro Ronco*

24
Mar
Santa Caterina di Svezia


SCHEGGE DI VANGELO

Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12,28-34) 



Luca Di Tolve

La perversione delle dark room gay mascherate da circoli culturali col tesseramento obbligatorio è uscita allo scoperto. E' quanto Luca Di Tolve ha sempre denunciato con la sua sofferta testimonianza di rinascita. "Sesso a caso, estremo, droga, assenza di amicizia, dipendenza dal sesso attraverso il sistema gay: il meccanismo che sta dietro la causa Lgbt utilizza persone fragili per fare soldi. Ecco a che cosa servono le tessere. E chi chiede aiuto non può ottenerlo perché tutto è finalizzato ad avere sempre più potere, con il quale controllare la politica". 

di Andrea Zambrano



DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

RUBRICHE

Schegge di vangelo

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4, 12-23)


Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.