• UNA PROPOSTA AI VESCOVI

    Il sacrilegio eucaristico di Trieste si poteva evitare

    Nella chiesa triestina di San Giovanni Decollato, durante la Messa di Pasqua, un uomo ha profanato l’Eucaristia, portandosela in giro, bestemmiando e riprendendo tutto con il cellulare. Il fatto insegna che bisogna ritrovare il coraggio di non dare la Comunione a chi non è ben disposto a riceverla e prendere alcune semplici misure, prima tra tutte la distribuzione in bocca, che limiterebbe di molto le profanazioni.

    • OMOERESIA A TORINO

    La diocesi benedice i Cattogay: "Purché siate fedeli"

    Dopo il tentativo stoppato l'anno scorso la spinta omoeretica che lavora nelle diocesi ci riesce e ottiene il ritiro pasquale per riflettere con i gay cattolici sulla fedeltà. Addio castità: basta avere un solo partner. Della serie: fatelo come volete, ma non traditevi. Ma come è possibile essere fedeli a un disordine morale? Perseverare nell'errore e nel peccato pensando che Dio approvi questa tenacia? Quale madre aiuterebbe il proprio figlio a perseverare nell'errore? Eppure è quanto è accaduto nella Chiesa di Torino con il benestare del vescovo. Di questo passo avremo gli esercizi spirituali per tradire i mariti? 

    • Il LIBRO

    Maria Valtorta, il Cielo in una stanza

    Rimasta paralizzata nel 1934 dalla vita in giù, dopo un calvario di operazioni chirurgiche conseguenti a un attentato subito 14 anni prima, Maria Valtorta (1897-1961) passò a letto il resto dei suoi giorni terreni. Nel ’43 ebbe le prime esperienze mistiche, da cui nacquero Il poema dell’uomo-Dio e altri scritti. Il libro Il Cielo in una stanza, scritto da don Ernesto Zucchini, ne ripercorre la vita.

    • LA RIVISTA DEI GESUITI

    «Unione Europea o barbarie!» Civiltà Cattolica si schiera

    Presentando il 25 aprile un volume su temi europei, la rivista dei gesuiti, Civiltà Cattolica, prende una posizione netta: integrazione, incontro coi migranti, lotta ai populismi. Sia il direttore Spadaro che l'autore, mons. Hollerich, aricevescovo di Lussemburgo, mettono in guardia dai populisti, che giudicano come proto-totalitari. 

    • LE RAGIONI DEL CULTO

    La Misericordia? Dio chiama l’uomo ad abbandonarsi a Lui

    Oggi si assiste a un travisamento del concetto di Misericordia, che non è un condono bensì richiede una vera conversione, nutrendosi dei sacramenti. Gesù chiese a santa Faustina di pregare per la conversione dei peccatori e confidare nelle infinite possibilità di perdono del Cuore di Dio, contro ogni scoraggiamento che viene dal demonio. Fiducia, affidamento, abbandono sono gli atteggiamenti che maggiormente glorificano Dio perché gli lasciano esprimere pienamente la Sua potenza in noi.

    • L'INCHIESTA/2

    Angelelli, marxisti e rivolte nella diocesi rossa

    Domani la Chiesa argentina beatifica per martirio in odium fidei il vescovo Angelelli e i suoi 3 collaboratori. Ma è una beatificazione che divide i fedeli: non ci sono prove che si sia trattato di un omicidio. Un nuovo studio ricostruisce anni di indagini e smonta le tesi del martirio. A cominciare dalla vicinanza del vescovo de La Rioja ai gruppi armati marxisti che fece arrabbiare i fedeli. Si delinea il quadro di una beatificazione politica che non a caso abbraccia la Sinistra e il kirchnerismo. 
    -UNA BEATIFICAZIONE CHE DIVIDE/1

    • IL VENERABILE

    Egidio, il marinaio e scout che amava la volontà di Dio

    Oggi ricorre il 90° anniversario della nascita al Cielo di Egidio Bullesi, morto a 23 anni e di cui Giovanni Paolo II ha riconosciuto le virtù eroiche. Estroverso e ricco di fede, gli premeva di condurre le anime a Dio e fece opera di evangelizzazione ovunque, dai cantieri navali all’ospedale, convinto com’era che «l’Italia sarà grande solo quando sarà veramente cristiana!».

    • LA RICORRENZA

    San Marco e il leone, forte come la Verità di Cristo

    Il leone, simbolo di san Marco Evangelista, rappresenta il coraggio e la forza, il suo ruggito è autorevole, proprio com'è chiamata a essere la Chiesa, sulle orme di Gesù. Nostro Signore manifestava la sua misericordia anzitutto nel suo essere giusto e nel chiamare le cose con il loro nome: il bene lo chiamava bene e il male lo chiamava male.

    • LECTIO DEL CARDINALE PIACENZA

    La vera ecologia per preti? Stare di più in confessionale

    Si assiste a un tentativo di eliminare la parola “peccato” dal linguaggio comune, escludendo la necessità di chiedere aiuto a Dio per far fronte al nostro male, come ha ricordato il cardinale Piacenza al XXX Corso sul foro interno. Secondo il penitenziere maggiore, oggi si parla tanto di ecologia ma “nessuno osa parlare” dell’essenziale “ecologia dell’anima”. Da qui il consiglio ai sacerdoti: “Volete essere davvero preti moderni ed ecologisti? State di più in confessionale!”.

    • PASQUA CON I PADRI

    «Giorno che non è simile ad altri giorni»

    «È il giorno di cui il profeta Zaccaria dice che non è simile agli altri giorni e la notte che non è come le altre notti», afferma San Gregorio di Nissa in relazione alle prime luci della domenica di Resurrezione.

    • LA PASQUA CON IL CARDINALE BIFFI

    “Gesù non sta quieto nel sepolcro, perché è Lui la fonte della nostra gioia»

    «Pasqua è l’inizio del Regno di vita e di libertà, instaurato con il sacrificio e la gloria di Cristo», che le potenze mondane, oggi come 2.000 anni fa, vogliono tenere chiuso e quieto nel suo bel sepolcro. «A ben guardare, così avviene anche alla Chiesa, che è il “Cristo totale” che cammina nella storia. Molti ossequi, purché non disturbi». Ma il Crocifisso «non è fatto per lasciare tranquilli» perché la Pasqua, di cui si è perso il senso, è «il riconoscimento che c’è ed è vivo un Signore dell’universo e dei cuori», «sorgente inesauribile di speranza e di gioia». Da un’omelia, attualissima, del compianto cardinale Giacomo Biffi.
    - «GIORNO CHE NON È SIMILE AD ALTRI GIORNI», di Fabio Piemonte

    • IL SABATO SANTO CON I PADRI

    “Il Re dorme”. Ma l’attesa è carica di speranza

    Il silenzio che caratterizza il Sabato Santo, in cui la Chiesa celebra solo la liturgia delle ore, manifesta un’attesa colma di speranza, che prelude alla manifestazione di Gesù Redentore. Come scrive sant’Agostino: “Oggi il Re dorme. Il suo sonno, la sua discesa agli inferi, però, risveglia l’uomo decaduto, ha il potere di sciogliere le catene del peccato e della morte”.