• PROTEZIONISMO

    Usa contro Ue, sui dazi è una guerra fratricida

    Dopo tre mesi di esenzione, anche gli alleati degli Usa, cioè Canada, Messico e Ue subiscono tariffe protezionistiche sulle esportazioni di acciaio e alluminio. Che Trump considera settori di "sicurezza nazionale". Ma gli alleati rispondono per le rime. Un gioco pericoloso, che si può ritorcere sugli stessi produttori e consumatori americani.

    • GUERRA DEI DAZI

    Tregua Usa-Cina: il libero commercio non è morto

    Nel fine settimana e ieri sono state stipulate due prime importanti tregue nella guerra commerciale fra Usa e Cina. Dazi sospesi da entrambe le parti per 200 miliardi di scambi e un accordo sul colosso cinese Zte, finora sotto sanzioni. E si riducono le tariffe cinesi sulle auto di importazione. La guerra commerciale non era un'apocalisse.

    • EX POTERI FORTI

    Confindustria sempre più in basso, ininfluente nella politica

    In un tempo non lontano, bastava una dichiarazione di Confindustria per mettere in crisi il governo. Oggi l'associazione degli imprenditori industriali conta sempre meno, specie dopo il caso giudiziario di Antonello Montante e l'uscita di Fiat e (parzialmente) Luxottica. Come i sindacati, è in crisi.

    • VENEZUELA

    Venezuela, la grande fuga dal Socialismo chavista

    30 mila venezuelani attraversano ogni giorno il ponte Internazionale Simon Bolivar. Sono trecento metri sul fiume Tachira, che marca il confine tra il Venezuela e la Colombia, tra la fame e la speranza. L'economista Luis Vicente Leon spiega le ragioni della grande crisi, causata dalle politiche socialiste di Chavez e Maduro.

    • CRISI DEMOGRAFICA

    La popolazione invecchia, l'economia cambia. In peggio

    Sono sempre di più le persone a cui si sta allungando l'aspettativa di vita, in tutto il mondo industrializzato e nei paesi in via di sviluppo. Una vita mediamente più lunga non coincide però con un maggior benessere, se è accompagnata da un tasso di natalità decrescente. Si rischia di avere una popolazione di anziani abbandonati a loro stessi.

    • PROTEZIONISMO

    Usa contro Cina, venti di guerra tariffaria e bluff

    “Le guerre commerciali sono una buona cosa e le vinceremo facilmente”. Così Donald Trump spiegava a orecchie ancora incredule l’accettazione della nuova guerra tariffaria con la Cina. Che è puntualmente incominciata con dazi americani e contromisure cinesi. Ma è vera guerra?

    • "GESU' ECONOMISTA"

    Il Vangelo secondo Charles Gave, contro i catto-socialisti

    Sanguigno, irriverente, mai blasfemo. L’imprenditore ed economista francese Charles Gave, stanco di tante interpretazioni marxiste e solidariste del Vangelo, ha preso carta e penna e ha scritto Gesù Economista (Istituto Bruno Leoni, Milano 2018).

    • DATAGATE

    Battaglia sui social, il perdente è Zuck non Trump

    Scandalo sulla campagna elettorale dell'attuale presidente Usa, si sta facendo una gran confusione, anche per la complessità della materia trattata: il furto di dati personali, usati successivamente per indirizzare messaggi politici su misura. Oltre allo storytelling di un certo tipo di giornalismo che trasforma tutto in spy story, in questa vicenda c'è un vero colpevole. E non è Trump.

    • MCCLOSKEY

    Quale reddito di cittadinanza? Coi robot saremo più ricchi

    Alla base dell’idea del reddito di cittadinanza c’è una convinzione vecchia quanto l’industrializzazione: la possibilità che le macchine possano sostituire l’uomo. L'economista Deirdre McCloskey, numeri alla mano, dimostra che è vero il contrario. In due secoli di meccanizzazione siamo diventati 30 volte più ricchi.

    • PROPOSTE

    Flat Tax, una rivoluzione fiscale formato famiglia

    Storia ed evoluzione di una proposta di riforma fiscale fatta propria dal centrodestra: la flat tax (tassa ad aliquota unica). Sarebbe un risparmio per i lavoratori, per le imprese e anche per le famiglie. E manterrebbe intatto il principio di progressività. Ma rischia di restare sulla carta, se mancano le necessarie coperture di bilancio.

    • MONOPOLI INEFFICIENTI

    Treni congelati in tutta Italia, ecco lo Stato del disservizio

    E' bastato poco, il congelamento di parte degli scambi nella stazione Termini di Roma, per provocare giorni di paralisi nella rete ferroviaria italiana. Si poteva evitare il danno con un investimento relativamente piccolo rispetto al budget delle ferrovie. Non lo si è fatto perché le ferrovie non trovano che la manutenzione sia politicamente appagante. E, in ultima istanza, perché è un settore pubblico, monopolista, protetto dalla concorrenza. Dunque anche dal merito. 

    • SCENARI

    Europa povera, il declino è nella svendita all'Oriente

    Un recente rapporto pubblicato in Spagna dalla Università IE di Madrid (Edoardo Campanella) spiega quanto l’Europa stia impoverendo. Perché? Ipotesi controcorrente: abbiamo perso ricchezza e peso perché abbiamo abbandonato il nostro modello di successo e trasferito ricchezza e potere in Oriente.