• FIAT

    Il nuovo modo di vivere il lavoro: eredità di Marchionne

    E' un fulmine a ciel sereno la notizia sulle gravi condizioni di salute di Sergio Marchionne e la sua immediata sostituzione nei ruoli ricoperti in Fca, Ferrari e Cnh Industrial. E' tempo di bilanci. Non solo si ricorda il successo, ma la vera rivoluzione che iniziò nella gestione dei rapporti con i sindacati.

    • COMPAGNIA DI BANDIERA

    Perseverare è diabolico. Non si salva Alitalia con lo Stato

    Il ministro Toninelli propone di ri-nazionalizzare Alitalia. Eppure proprio il settore aereo dimostra come la liberalizzazione abbia aumentato l'efficienza e abbassato i prezzi. Perché scegliere una strategia che si è già dimostrata fallimentare? Per garantire condizioni privilegiate a un’impresa e a un piccolo gruppo di lavoratori più uguali degli altri

    • PROSPETTIVE GRIGIE

    Lite fra Inps e Governo su quanti saranno i disoccupati

    Nella tabella dell'Inps inserita nel Decreto Dignità risulta che verranno persi 8.000 posti di lavoro con le nuove misure contro il precariato. Di Maio grida al complotto e Tria smentisce la scientificità dell'analisi dell'Inps. L'economia non è una scienza esatta. Ma chi interviene sulle imprese, deve aspettarsi qualche conseguenza inattesa.

    • PROTEZIONISMO

    Inizia la vera grande guerra commerciale fra Usa e Cina

    Fra Cina e Usa è ormai guerra aperta. Una guerra tariffaria che si sta trasformando in un fenomeno che non ha precedenti nella storia recente del commercio. Deciso a piegare Pechino alle sue richieste, Trump impone dazi su 34 miliardi di importazioni. Pechino risponde allo stesso modo.

    • INPS

    Pensioni e immigrati: Boeri gioca sull'equivoco

    Tito Boeri perde il pelo ma non il vizio. Nonostante le critiche che ha ricevuto l'anno scorso, il presidente dell'Inps ribadisce che "gli immigrati ci pagheranno le pensioni". Ma è vero? Secondo gli stessi dati dell'Inps, no. Gioca su un equivoco: il sistema previdenziale, semmai, ha bisogno di nuovi contribuenti. Cioè di nuovi occupati. 

    • SOCIAL NETWORK

    "Vota la fake news". Per Facebook la verità è un like

    Facebook procede nel processo di autoregolamentazione finalizzato a migliorare i contenuti e a rendere più affidabili le informazioni che viaggiano sulla sua piattaforma. Ma per verificare l'affidabilità di un sito, lascia il giudizio a un sondaggio fra utenti presi a campione. Un metodo arbitrario che lascerà ampio spazio alle ideologie.

    • L'INTERVISTA

    Lavoro, il decreto di Di Maio rema contro la realtà

    Decreto Dignità, questo è il nome del primo atto di governo per regolare il mercato del lavoro. Una regolamentazione che sa di antico: tutelare il posto fisso, punire la mobilità e la temporaneità dei lavori tipici di una economia moderna. Ne parliamo con Giuseppe Sabella (Think-in), esperto del mercato del lavoro. 

    • GUERRA EDITORIALE

    Editori e Google: da nemici ad alleati digitali

    Per anni i colossi della Rete hanno agito indisturbati nella filiera di produzione e distribuzione dei contenuti informativi, indicizzandoli senza contribuire in alcun modo ai costi. L'accordo tra Fieg (la Federazione degli editori dei giornali) e Google, da due anni, fa da apripista alla crescita del settore editoriale nel digitale. 

    • SCANDALO NEL WEB

    Dati di Facebook in mani cinesi? Zuck ci casca ancora

    A pochi mesi dallo scoppio dello scandalo Cambridge Analytica, Zuckerberg finisce ancora nel mirino della magistratura statunitense. Dati personali condivisi con la cinese Huawei. Che negli Usa è indagata per spionaggio. La nuova vicenda riapre la discussione sulla privacy, la cui tutela, nell'era dei social, è ancora mal compresa.

    • RISSA DIPLOMATICA

    Trump manda all'aria il G7 e vola da Kim Jong-un

    Salta il comunicato congiunto dei leader del G7. Il premier canadese Justin Trudeau parla male di Trump in sua assenza e quest'ultimo (già in volo per il summit con il dittatore nordcoreano Kim Jong-un) fa saltare il tavolo. Un caso più unico che raro di G-7 non a lieto fine. I motivi sono profondi e riguardano le tariffe protezionistiche.

    • PROTEZIONISMO

    Usa contro Ue, sui dazi è una guerra fratricida

    Dopo tre mesi di esenzione, anche gli alleati degli Usa, cioè Canada, Messico e Ue subiscono tariffe protezionistiche sulle esportazioni di acciaio e alluminio. Che Trump considera settori di "sicurezza nazionale". Ma gli alleati rispondono per le rime. Un gioco pericoloso, che si può ritorcere sugli stessi produttori e consumatori americani.

    • IL NODO ECONOMIA

    E adesso per Salvini & Di Maio arriva la prova dei mercati

    Ora per il Governo si apre la prova della realtà. I rischi non mancano sia per l’arroganza dei leader a cui si associa l’inesperienza e talvolta l’incompetenza di molti membri del nuovo Governo, sia per le distanze di fatto esistenti tra le due forze della coalizione.