• GENOVA

    Stato assente, la sussidiarietà in realtà era clientelismo

    Pur con accenti diversi Delrio e Giorgetti ammettono l'inutilità della politica. Il procuratore di Genova punta il dito contro l'assenza di controllo dello Stato. Il Palazzo si mostra colpevole, fragile e viziato dopo che ha trasformato la sussidiarietà in clientelismo, rinnegando la chiamata al bene comune e la sua missione a rispondere ad un Creatore. 

    • "IL CROLLO? COME I RESPINGIMENTI"

    Le metafore sballate di Avvenire

    La personale battaglia di Avvenire contro le politiche del governo in fatto di respingimenti arriva a coinvolgere persino il crollo del ponte Morandi. Come? "I duecento metri di vuoto sono i metri di separazione tra i popoli, tra il tradimento delle esperienze di solidarietà e la chiusura ermetica allo straniero". Una metafora sballata e strumentale che offende le vittime e mostra l'intento ormai ideologico e politico del quotidiano dei vescovi sul caso clandestini. 

    • RIFLESSIONI SULLA MORTE DI GENOVA

    Genova, la vita è la nave, non la dimora

    Il cristiano dovrebbe essere convinto di quanto affermava santa Teresina di Lisieux: “La vita è la tua nave, non la tua dimora”. Purtroppo, l'esperienza ci dice che  molti cristiani oggigiorno, si sono lasciati  assorbire dalla mentalità del mondo e  non attendono più il ritorno di nostro Signore, perché dubitano delle promesse fatte da Gesù ai suoi discepoli, come quella di venire a prenderli per vivere l'eternità con Lui, nel suo Regno.

    • PONTE MORANDI

    Genova, inutile trovare il colpevole senza una conversione collettiva

    Impressionano le immagini dei morti, gente comune come noi diretta in vacanza e quelle in cui il ponte Morandi era salutato come simbolo del progresso senza limiti. Oggi invece ci si scaglia contro i costruttori e si cerca un colpevole, secondo un'idea pessimista dell'uomo. Sono due prospettive errate e quindi incapaci di risolvere i problemi. Solo una visione permette una operosità intelligente e una vera vigilanza, ecco quale.  

    • IL TABU' DELLA 194

    Via la 194: parole che edificano cattedrali di speranza

    Il senatore Simone Pillon ha spiegato che bisogna lavorare per abrogare la legge 194 sull'aborto perché: «La libertà di scelta ce l'hai prima di concepire una vita. Poi c'è il diritto di un innocente a vivere». È vero che non ci sono i numeri per farlo, ma se dichiarazioni come queste si moltiplicano il vento cambierà, perché fanno cultura. Come quando Salvini ha parlato di preghiera per le vittime di Genova.

    • il rapporto Pennsylvania

    Preti che abusano, malapianta che si fa buco nero

    Il rapporto di 900 pagine che la Corte suprema della Pennsylvania ha pubblicato martedì inchioda la chiesa, per l’ennesima volta, di fronte al dramma degli abusi commessi dal clero. Una malapianta che sta diventando buco nero. 

    • IL DIBATTITO

    Che fare con l'Islam? La dottrina sociale dia risposte

    La Dottrina sociale della Chiesa è chiamata in questa fase a svolgere un nuovo compito: la presenza dell’islam in Europa. Come studiarlo? Partendo dal volto di Dio e non passando dall'antislamismo al laicismo. Una via originale. Ecco alcuni spunti. 

    • TENDENZE PREOCCUPANTI

    Il moralismo della Chiesa che non converte a Cristo

    Si continuano a fare richiami etici, mentre è alla testa dell’uomo che dovremmo rivolgerci, perché è lì che è cominciato il disastro esistenziale che poi si è espanso a quello morale. Il moralismo non farà ritornare nella Chiesa i lontani e, come diceva Chesterton, il richiamo alla carità non resisterà se non sarà basato sulla verità della persona di Cristo.

    • SULLA CORRETTA TRADUZIONE

    Padre nostro, l'importanza della tentazione

    Durante la veglia di sabato del Papa con i giovani, Francesco è tornato a parlare dell'annosa questione della traduzione corretta del Padre Nostro nel passaggio "Non ci indurre in tentazione". Ma cosa dice la Scrittura? Dio non può abbandonarci alla tentazione, ma ci può indurre ovvero tentare in Colui nel quale, per il battesimo, siamo stati trasfigurati e quindi possiamo vincere.

    • ISLAM

    Consulta per l'islam. Salvini ci riprova

    Dopo il tentativo di Alfano, anche l'attuale ministro dell'Interno Salvini prova a costituire una Consulta per l'islam in Italia. Non sarà un compito facile. Perché l'esperienza passata dimostra come sia invece facilissimo farsi ingannare da falsi moderati, in realtà molto fanatici.

    • CRISI DIPLOMATICA

    Lo zampino francese nel sentimento antitaliano in Libia

    Il parlamento di Tobruk ha dichiarato l’ambasciatore italiano Giuseppe Perrone “persona non gradita”. Un attacco che molti osservatori considerano “guidato” da Parigi e che punta a soffocare le aperture tra Roma e il governo di Tobruk apertesi già con il precedente governo italiano

    • L'INTERVISTA ALLA NUOVA BQ

    Salvini, tre cose buone dopo la "ribellione" del 4 marzo

    Nell'intervista alla Nuova BQ il ministro Salvini ha toccato tre punti cari alla Dottrina sociale della Chiesa: immigrazione con criteri, incompatibilità culturale con l'Islam e ricentratura dei temi antropologici. Una novità rispetto al panorama a cui siamo abituati, ma ancora condizionata dalla ribellione del voto del 4 marzo, dalla quale non può nascere qualcosa di organico e di ben definito.