• LITURGIA

    Abbiamo bisogno del canto gregoriano

    Una errata interpretazione della riforma liturgica ha spazzato via anche il canto gregoriano, andando contro ciò che i documenti del Concilio espressamente chiedevano. Il risultato è stato un oggettivo impoverimento della musica liturgica, che del gregoriano ha bisogno come modello. 

    • LA MAGGIORANZA

    Quella moratoria sui princìpi non negoziabili

    L'astensione della Lega sulla proposta di istituzione di una nuova Commissione parlamentare sui diritti umani che si occupi anche di utero in affitto e cristiani perseguitati la dice lunga sul patto che rende possibile la sopravvivenza di questo governo.

    • IL PUNTO

    Intercomunione, basta tradimenti

    Il caso del sussidio "anonimo" dei vescovi tedeschi sulla possibilità di dare la comunione ai protestanti sposati con cattolici, mette in rilievo la spiccata tendenza dei vescovi tedeschi ad andare per loro conto. Ma anche i segnali contraddittori che arrivano da Roma. Che ora deve decidere in modo chiaro.

    • CHIESA

    Vescovi e immigrazione, quanta incompetenza

    Luoghi comuni, equivoci, ipocrisia. Un altro comunicato della presidenza CEI sulla questione dei migranti ripropone il solito appello ad accoglienza e solidarietà che ignora totalmente i fatti.

    • IL CASO DELLA BUDDISTA

    Il funerale cristiano non è un riconoscimento sociale

    Fa ‘scandalo’ la decisione di una autorità ecclesiastica che ha ritenuto inopportuno far celebrare in chiesa i funerali di una persona non cattolica. Obiezione logica se il funerale cattolico fosse un riconoscimento sociale che il defunto è una brava persona, obiezione assurda se il funerale cattolico è la liturgia di accompagnamento della Chiesa per l’anima di un cristiano che è vissuto e morto nella professione della vera fede e che ora è andata a presentarsi al giudizio di Dio.

    • CRISTIANI D'OCCIDENTE

    Oggi i cattolici si nascondono e il mondo non si salva

    Sorprende che i cattolici stiano contribuendo “a tacere di noi”, in parte “nascondendosi” ed in parte avendo vergogna della propria diversità, come dice Giussani. Dimenticando Gesù, san Paolo e il fatto che è la diversità di Cristo a salvare il mondo. Egli è con noi per tutti i secoli, ma per dirci cose dell’altro mondo.

    • LA CHIESA MONDANA

    "Non condivido, ma...". Se il vescovo "legittima i gay pride"

    È prevedibile, durante il Gay Pride di Rimini, l’uso blasfemo di personaggi e simboli della religione. Come l’anno scorso, un gruppo di cattolici, riuniti nel Comitato Beata Giovanna Scopelli, ha indetto una processione di riparazione da cui il vescovo di Rimini ha preso le distanze sebbene anche il pride «non aiuti i legittimi diritti Lgbt».

    • LA POLEMICA

    Luxuria in corto circuito per l'utero in affitto di Ronaldo

    La tirata d’orecchi di Wladimiro Guadagno all’indirizzo di Ronaldo per l'utero in affitto non è coerente con i presupposti ideologici sposati dal trans. Se dici sì al transessualismo non puoi che dire sì anche all’utero in affitto. Ecco perché. 

    • ADDIO SACRO

    Chiesa in uscita, ma al mare non sarà troppo?

    Un prete celebra in mare coi fedeli sul bagnasciuga. E' l'ultima deriva di un clero che per rispondere ai propri capricci riduce l'Eucarestia a happening sempre più cool. Ma è una deriva che parte dalla mancanza di fede nel santo sacrificio. E che le gerarchie ecclesiastiche non sembrano interessate ad affrontare, impegnate soltanto a leccarsi le ferite per le chiese dismesse.

    • LA SENTENZA

    L'assegno di divorzio come in una Spa

    La Cassazione ha definitivamente sentenziato sull'assegno di divorzio tentando di trovare un punto di equilibrio tra “tenore di vita” e “autosufficienza” del coniuge economicamente più debole. Si delinea sempre di più uil matrimonio come un contratto che dà vita ad una SPA in cui ogni coniuge entra in società con i propri utili nella speranza che portino frutto. Ma il divorzio rimane una piaga morale e sociale tanto drammatica quanto ormai perfettamente assimilata dalla coscienza collettiva.

    • LA CAMPAGNA CHICCO

    "Fatelo per l'Italia": spot importuno, ma opportuno

    Lo spot Chicco è importuno perché presenta amplessi espliciti in fascia libera. Però porta con sè due messaggi contro-rivoluzionari per l'Italia: il sesso legato alla procreazione e la risalita demografica. Uno scandalo per le truppe benpensanti e Lgbt. 

    • VIA ALL'ITER DI CANONIZZAZIONE

    L'altro Moro santo, una proposta preoccupante

    Un domenicano annuncia l'apertura di un iter di canonizzazione di Aldo Moro come patrono dei politici. Ma la politica ha già un protettore, che guarda caso di chiama Moro, ma Tommaso. Le esperienze tra i due sono agli antipodi. Il santo inglese morì martire per non sottostare al divorzio, l'altro Moro, Aldo, ebbe un ruolo decisivo nell'introduzione della Fortuna-Baslini in Italia. Non fu un personaggio fuori delle parti. E la sua corrente politica, ispirandosi al suo pensiero, produsse molti danni alla società italiana oltre che alla religione cattolica.