• MALI

    L'illusione della "vittoria lampo" sugli islamisti

    Nella capitale maliana dilaga un entusiastico ottimismo delle forze che stanno combattendo gli estremisti islamici. Ma i nemici si stanno solamente spostando per preparare una lunga ed estenuante guerriglia. E a Parigi l'hanno capito molto bene. 

    • IL CASO

    Dalla Russia un no alla propaganda omosex

    La Russia vieta la propaganda omosessuale a danno dei minori e scatena la reazione della lobby gay. Saranno comunque vietate “azioni pubbliche mirate a promuovere la sodomia, il lesbismo, la bisessualità e il transgender tra i minori”.

    • ELEZIONI ISRAELE

    L'avanzata degli arabi cristiani

    Come dicevano le previsioni della vigilia, Benjamin Netanyahu ha ottenuto la maggioranza per guidare il Paese, ma non ha trionfato. Il vincitore "morale", secondo la stampa, è il centrista Yair Lapid del partito laico di Yesh Atid. Buona la rappresentanza ottenuta dai cristiani.

    • GUERRA

    Dal Mali alla Somalia, l'illusione di una vittoria

    Le motivazioni dell'intervento francese (e del supporto italiano) in Mali ricordano drammaticamente le ragioni del conflitto in Somalia. Ma la sconfitta degli integralisti islamici spesso si rivela una pericolosa chimera.

    • ELEZIONI

    Israele alle urne in cerca d'identità

    Se la vittoria del premier Netanyahu è scontata, la vera novità è l'ascesa dei partiti religiosi, che potrebbero conquistare quasi un terzo dei seggi e condizionare fortemente il prossimo governo. E' il riflesso di una grande crescita d'influenza degli ortodossi nella società israeliana.

    • INDIA

    Donne indiane? "Liberate" dalle suore

    In Asia e in Africa la liberazione della donna è iniziata con l’annuncio del messaggio evangelico. In India, le prime a promuovere la dignità e l'educazione femminile sono state le suore. Come quelle italiane di Maria Bambina...

    • FOCUS

    Falkland, conflitto passato e futuro

    A 31 anni dalla guerra, Argentina e Gran Bretagna si sfidano ancora per la sovranità sulle isole. Vecchi nazionalismi, ma anche interessi: l'area ha giacimenti di gas e petrolio, e le isole sono una base per l'Antartide in vista dello sfruttamento delle risorse che lì si trovano.

    • MALI

    Così si consegna l'Africa ai jihadisti

    Malgrado la decisione presa non c'è traccia delle operazioni militari internazionali per riprendere il controllo del nord del Mali, ora sotto il dominio dei fondamentlisti islamici. E i qaedisti si rafforzano ed espandono le operazioni in Africa. Gli imbarazzi della Francia e dell'Europa.

    • TERRASANTA

    Vera, una donna guida Betlemme al futuro

    Da qualche settimana il sindaco di Betlemme è una donna cattolica, Vera Baboun, vedova e madre di tre figli: forgiata nel carattere dalla difficile situazione che si è trovata a vivere, ha interrotto una brillante carriera accademica per dedicarsi alla politica. E la sua priorità sono i giovani: «Vivono una realtà senza speranza, l'educazione è fondamentale per farli crescere nella responsabilità».

    • GUERRA INFINITA

    Lettere dall'inferno della Siria

    Il vescovo siro-ortodosso Matta Roham scrive dal confine con Turchia e Iraq: la guerra è giunta sin qui, tutto il paese è nel caos e oltre ai 60mila morti dal marzo 2011, si deve ricordare il dramma degli sfollati, la povertà dilagante, l'aumento dell'odio settario, i rapimenti di bambini. E da Ras al Ayn arriva una testimonianza drammatica sulle violenze islamiste: taxista cristiano decapitato, tagliato a pezzi e dato in pasto ai cani.

    • IL CASO

    La guerra dell'islam contro i vaccini

    Dietro l'uccisione in Pakistan dei volontari che somministravano il vaccino antipolio, c'è un rifiuto dell'Occidente che genera tragedie (vedi anche il rifiuto degli aiuti umanitari in Somalia) ma che in altri casi arriva al grottesco, come il divieto, nel nord della Nigeria, di portare l'orologio, o come in Somalia, dove sono banditi dei triangoli di pasta ripieni di carne e verdura, in quanto la loro forma evoca la Trinità cristiana.

    • STATI UNITI

    Robert Bork o dell'irriducibile fedeltà al vero

    È morto nei giorni scorsi il giudice che nel 1987 non fu nominato alla Corte Suprema per via delle sue posizioni a favore della vita. Non smise mai di cercare la verità. L'eredità culturale che lascia merita di essere conosciuta e raccolta.