• RELIGIONE DI PACE

    Gli islamisti non mollano Asia Bibi, Pakistan in fiamme

    Da tre giorni si susseguono enormi manifestazioni di piazza nelle principali città pakistane, organizzate dai radicali islamici per protesta contro l'assoluzione di Asia Bibi, che resta ancora in carcere. Per sicurezza le chiese sono state chiuse e i cristiani non escono. Malgrado le smentite ufficiali sono insistenti le voci su un accordo tra governo e partito islamista, che avrebbe ottenuto la possibilità di un ricorso contro la Corte Suprema e di impedire l'espatrio di Asia. L'avvocato di Asia Bibi fuggito all'estero.
    - IL DOSSIER ASIA BIBI

    • SIRIA

    Curdi nel mirino Isis, nuova tensione Usa-Turchia

    Milizie curde nei guai in Siria dove sono esposte ai bombardamenti turchi nel nord e alle controffensive vincenti delle forze residue dello Stato Islamico vicino ai confini iracheni. Gli Stati Uniti, alleati di ferro delle milizie curde dell'YPG hanno criticato i raid turchi contro i combattenti curdi che nei giorni scorsi avevano ucciso almeno 4 combattenti vicino a Kobane.

    • HAFTAR A ROMA

    Guerra in Libia: l'Italia torna al centro della mediazione

    L'Italia ha ottenuto l'adesione dei principali attori politici libici per la conferenza di Palermo del 12 e il 13 novembre. Il nostro paese si ritaglia un ruolo di primo piano nell'arena internazionale. Saranno presenti sia Sarraj (premier) che il suo rivale, il generale Haftar, che ieri a Roma ha riallacciato i rapporti con l'Italia.

    • BRASILE

    Bolsonaro il "populista" batte i (veri) populisti

    Jair Bolsonaro, il vincitore delle elezioni presidenziali brasiliane, scampato a un attentato, è il nuovo babau della stampa internazionale, inquadrato nella famiglia dei leader "populisti". In realtà la sua vittoria è la reazione popolare al fallimento delle politiche populiste (autentiche) in Brasile.

    • SUPERPOTENZA

    Usa e mercato delle armi, la logica dell'America First

    Gli Usa sono in posizione dominante nella produzione e nell'esportazione di armamenti. Ma anche perché sono estremamente protezionisti nei confronti delle produzioni degli alleati, da cui non comprano nulla. In compenso non esitano a colpire con sanzioni quei paesi che provano a comprare armi dagli avversari, soprattutto dalla Russia

    • GERMANIA

    Assia, i Verdi volano sulle macerie dei vecchi partiti

    E' Tarek Al-Wazir, quarantasette anni, tedesco-yemenita, il capolista degli ecologisti alle regionali nel Land di Francoforte e sarà decisivo per la formazione del governo del Land. I Verdi continuano a volare spinti dalla delusione degli elettori per i grandi partiti conservatore e socialdemocratico

    • IMMIGRAZIONE

    Carovana di migranti bussa alle porte delle elezioni Usa

    Alla vigilia delle elezioni Usa, una carovana di 7000 persone dall'Honduras sta attraversando il Messico per bussare alle porte dei nordamericani. È un'operazione organizzata fin da principio, da politici honduregni e cavalcata da Ong no borders, con molti effetti collaterali non intenzionali.

    • USA-RUSSIA

    Gli Usa fuori dal trattato Inf? Nuova corsa agli armamenti

    Riprenderà la corsa agli armamenti? Probabilmente sì, quale esito dell'uscita, annunciata da Trump, degli Usa dal Trattato Inf, che bandisce il possesso di missili a raggio intermedio. La sua firma, da parte di Reagan e Gorbachev, nel 1987, aveva praticamente segnato la fine della Guerra Fredda in Europa. Ora si torna indietro.

    • ISLAM

    Nessuno chiede giustizia per il giornalista Khashoggi

    La morte del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è la storia di una morte annunciata, che nessuno ha potuto o voluto prevenire e che oggi è oggetto di un imbarazzato scambio di accuse. Imbarazzato, perché la questione solleva veli che coprono verità scomode in tutte le parti coinvolte.

    • ISLAM

    Le chiavi dell'emigrazione in Europa le ha ancora Erdogan

    La Grecia torna ad essere un punto di passaggio privilegiato per entrare in Europa dal Medio Oriente. Aumenta il flusso di emigranti. E c'è un solo paese che ha la chiave per il passaggio: la Turchia. Erdogan lo sa e sfrutta questo vantaggio nei negoziati con l'Ue. Dal 2011 la Turchia ha accolto 3,5 milioni di rifugiati dalla Siria. 

    • JIHAD

    Gaza, non solo Hamas. C'è anche il Pij, alleato dell'Iran

    Gaza, l'enclave palestinese controllata dal movimento armato Hamas, contiene anche altri pericolosi gruppi jihadisti. Fra questi il più celebre e potente è il Pij (Movimento per il jihad islamico in Palestina), finanziato e armato dall'Iran. L'organizzazione terroristica è pronta a subentrare a Hamas in caso di crisi di potere. Mira a distruggere Israele. 

    • GUERRA INFINITA

    Siria, la zona cuscinetto attorno a Idlib e i nuovi rischi

    Raggiunto l'accordo fra Russia e Turchia, è stata effettivamente creata una zona demilitarizzata attorno alla sacca di Idlib. Le milizie legate ai turchi la rispettano, non così i jihadisti che non si ritirano e non depongono le armi. Intanto resta aperto il problema del Kurdistan siriano, difeso da militari Usa la cui presenza è denunciata da Mosca.