• TRATTATIVE

    Iran nucleare, ora Trump passa la palla agli europei

    “Questa è l’ultima occasione” – ha dichiarato ieri Donald Trump, riguardo alla revisione dell’accordo sul programma nucleare dell’Iran. O viene riformato, o tornano le sanzioni. Contrariamente alle aspettative, l'accordo resta. Spetta ai sottoscrittori europei accettare eventuali modifiche.

    • FONDAMENTALISMO

    Tunisia, un'altra "primavera" per gli islamisti

    Proteste in molte città, scontri, circa 400 arresti. In Tunisia ricomincia un'altra rivolta esattamente sette anni dopo la fuga dell'allora presidente Ben Alì. E torna lo spettro del fondamentalismo: individuati diversi jihadisti tra i manifestanti, timori per il supporto di alcuni paesi del Golfo. Appelli all'Europa perché non ripeta l'errore del 2011, quando favorì le vittorie degli estremisti.
    - GERMANIA: 30% IMMIGRATI PRONTI A COMBATTERE PER L'ISLAM, di Benedetta Frigerio

    • DISGELO

    Una breve pace olimpica fra Nord e Sud Corea

    A Panmunjeom si è raggiunto un accordo fra Sud e Nord Corea in vista delle prossime Olimpiadi invernali, che si terranno a febbraio. La Corea del Nord parteciperà ai Giochi. Due importanti esercitazioni militari saranno rimandate. Ma i segnali non sono positivi. 

    • SCENARI

    Tutti i possibili conflitti del 2018

    I conflitti latenti che potrebbero scoppiare nel corso dell'anno: lo Stato Islamico in Medio Oriente, Asia Centrale e Africa; il crescente rischio terrorismo in Europa; una recrudescenza della guerra in Ucraina; un conflitto aperto fra Iran e Arabia Saudita (e Israele); una ripresa del conflitto in Medio Oriente. E poi: Cina e Corea.

    • TURCHIA

    Una donna, laica, sfida l'islamismo di Erdogan

    Si chiama Meral Aksener, ha 61 anni, ed è esponente di punta della destra nazionalista. Potrebbe essere lei la vera antagonista del presidente Erdogan alle prossime elezioni: una prospettiva elettrizzante per tutte le donne, ma che non piacerà alle femministe nostrane.

    • JIHAD

    Pakistan, congelati gli aiuti americani. E adesso?

    “Il Pakistan ha fatto il doppio gioco per anni”, ha dichiarato l’ambasciatrice statunitense all’Onu, Nikki Haley. E così ha confermato il congelamento degli aiuti militari al Pakistan, il paese di prima linea nella lunga guerra in Afghanistan. Come sarà influenzata da questa mossa la lotta contro il terrorismo jihadista?

    • CASA BIANCA

    Bannon contro Trump, una guerra civile conservatrice

    Fire and Fury: Inside the Trump White House del giornalista Michael Wolff svelerebbe retroscena scottanti su Donald Trump, rivelati dall'ex alleato Steve Bannon, ora in disgrazia. Due considerazioni. Primo: nessuno parla di scandali analoghi in casa Clinton. Secondo: nessuno vede le radici culturali del dissidio.

    • LETTERA APERTA

    Donne contro gli ayatollah: «Avete rubato l'Iran»

    Avete spezzato le richieste di libertà, ancora una volta. Avete tagliato le ali del vostro popolo. Dal 1979, quando vi siete appropriati della mente e della vita di un popolo intero avete reciso i legami di una terra antica e sapiente con il proprio futuro. 

    • LA LINEA ROSSA

    Corea, guerra a parole, dialogo nei fatti

    Proprio mentre Kim Jong un e Trump si scambiavano sul Web altre minacce di guerra nucleare, sul terreno veniva riaperta la linea rossa fra Nord e Sud Corea. Una linea telefonica speciale che collega le leadership di Pyongyang e Seoul chiusa dal febbraio 2016. Difficile capire l'alternanza fra ostilità e distensione fra le due Coree.

    • TRA PROCLAMI USA E ANNIVERSARI

    Medio Oriente, un anno vissuto "pericolosamente"

    Non c'è solo l’annuncio di Trump di spostare la sede dell’ambasciata del suo Paese da Tel Aviv a Gerusalemme “capitale d’Israele”. Ma tutto il 2017 è stato percorso da tensioni causate dal succedersi di anniversari ostili ai palestinesi e simbolici per Israele, ma anche dalle divisioni in seno all'Onu. 

    • MANIFESTAZIONI

    Iran, il regime di fronte a una nuova "primavera"

    Da giorni si susseguono proteste di piazza in tutte le città iraniane, ieri nella provincia di Leorstan la polizia ha sparato sulla folla uccidendo sei persone. Le rivolte interne mettono a dura prova il regime degli ayatollah in un momento di forti tensioni anche all'esterno, con i paesi sunniti. (VIDEO)

    • DALLA SIRIA ALL'AFRICA

    Gli attentati in Libia rafforzano l'Isis e gli Emirati

    Un attentato dinamitardo ha interrotto l'oleodotto di al-Sider nella Cirenaica controllata dalle forze del generale Khalifa Haftar. L’ipotesi più probabile è che i responsabili siano miliziani dello Stato Islamico riorganizzatisi a un anno dalla caduta della roccaforte di Sirte.