• POLITICAMENTE CORRETTO

    L'Iran a guardia dei diritti delle donne all'Onu

    L’Iran parteciperà a un gruppo di lavoro di una commissione Onu che difende i diritti delle donne. Proprio negli stessi giorni in cui la Repubblica Islamica veniva premiata all'Onu con un nuovo ruolo di responsabilità, a Teheran l'avvocatessa Nasrin Sotoudeh è stata condannata a una pesante pena detentiva e corporale. Perché difendeva i diritti delle donne.

    • TENSIONI NEL PAESE AFRICANO

    Algeria, le elezioni rinviate e “il Potere” che non molla

    Dopo i casi di Repubblica Democratica del Congo e Nigeria, adesso è l’Algeria a posticipare il voto. In seguito all’annuncio che il presidente Bouteflika si sarebbe candidato per un quinto mandato sono scoppiate le proteste, che hanno condotto il capo di Stato a ritirare la sua candidatura e annunciare lo slittamento delle elezioni. Finora sine die.

    • REGNO UNITO

    May di nuovo sconfitta. Non piace l'accordo con l'Ue

    Theresa May, neanche questa volta, è riuscita a convincere il parlamento britannico. Anche stavolta non è stato approvato un accordo con l’Unione Europea, per un’uscita ordinata e concordata del Regno Unito. Allo stato attuale delle cose si va verso il prolungamento del negoziato. Oppure verso un'uscita non concordata, disordinata.

    • REGIME DI MADURO

    Morire nel buio: la strage del blackout in Venezuela

    La strage a causa del blackout in Venezuela è incalcolabile. Il 76% del Paese è ancora senza elettricità, senza internet e senza comunicazioni da giovedì scorso, a causa del cattivo stato in cui versa la rete elettrica. I primi a morire sono i pazienti negli ospedali, prime vittime dell'incuria di un regime che pare proprio giunto al capolinea.

    • CONTINENTE NERO

    Vittime della superstizione: strage di albini in Africa

    Se ne parla poco o nulla, ma è uno dei più orribili problemi persistenti in Africa: la strage di albini, specie bambini, assassinati per farne amuleti usati dagli stregoni. Le parti del loro corpo sono molto quotate e sono richieste soprattutto da politici in carriera e alti funzionari. Non un problema legato alla povertà, dunque, ma alla cultura animista.

    • MEDITERRANEO

    Libia: Haftar conquista il Fezzan, ma la pace è lontana

    L'Esercito Nazionale Libico di Haftar ha annunciato la presa di el-Gatrun, estremo sud della Libia. In un mese ha completato la conquista del Fezzan, regione chiave degli scambi (e dei traffici) con l'Africa nera. Per la Tripolitania la strada è ancora lunghissima e la soluzione dovrà passare per tanti altri compromessi. L'Italia può fare da arbitro

    • IL CASO ILHAN OMAR

    Usa: l'islam militante avanza nel Partito Democratico

    Provocazione anti-Israele di Ilhan Omar, deputata musulmana dei Democratici americani. I Repubblicani insorgono e chiedono una risoluzione contro l'antisemitismo. I Democratici chiedono anche un'azione contro l'islamofobia, e passa solo un testo di compromesso, "contro l'odio". Ecco come funziona un gruppo di pressione islamico.

    • RADICALIZZAZIONE

    Democratici Usa, partito di giovani sempre più atei

    Questa settimana, dopo una serie di conferme e smentite, Hillary Clinton ha rinunciato ufficialmente alla corsa per le prossime elezioni presidenziali. Ma non è tanto lei a essere “bollita” politicamente, dopo la clamorosa disfatta del 2016, quanto la base dei Democratici a essere cambiata. Si è radicalizzata. Su tutto: aborto, clima, sanità.

    • MERCATO DELLE ARMI

    Il divieto tedesco di vendere armi ai sauditi irrita Macron

    L'asse franco-tedesco in Europa si è appena costituito e già inizia a scricchiolare. Perché i tedeschi, a seguito dell'omicidio di Khashoggi, hanno posto sotto embargo delle armi l'Arabia Saudita, unilateralmente. La Francia e il Regno Unito protestano e la presa di posizione sta creando difficoltà a tutta l'industria della Difesa europea.

    • BUDAPEST

    Rifugiati: il rimpatrio degli ungheresi dal Venezuela

    La crisi politica del Venezuela sta entrando in una fase nuova, forse decisiva, col ritorno di Guaidó a Caracas. E nel frattempo, in silenzio, l’Ungheria si sta riprendendo i cittadini di origine ungherese emigrati in Venezuela e ora bisognosi di tutto. Dando un esempio anche agli altri paesi con una forte comunità in Venezuela (come l'Italia)

    • LA SOMMOSSA

    Primavera d'Algeria, pronto un nuovo inverno islamista

    In Algeria, da oltre due settimane, si infiamma la protesta contro la ricandidatura dell’ultraottantenne presidente Abdelaziz Bouteflika. Il suo regime nazionalista è anacronistico e insostenibile. E' solo formalmente laico, perché dopo la sanguinosa guerra civile degli anni '90, si regge su un compromesso informale con i Fratelli Musulmani. Ma questi ultimi non hanno rinunciato al potere. Ora sono soprattutto loro a soffiare sul fuoco della protesta. L'Europa dovrebbe aver imparato la lezione e garantire una transizione pacifica, prima che l'Algeria si trasformi in una nuova Primavera araba, con guerra civile e inverno islamista quali dirette conseguenze.

    • NUOVI ERODE

    Usa, i possibili presidenti dem? Tutti pro infanticidio

    Lunedì 44 senatori del Partito Democratico hanno votato contro la proposta di legge che intende rafforzare le protezioni per i neonati sopravvissuti a un tentato aborto. Favorevoli all’infanticidio sono tutti e sei i senatori dem, da Bernie Sanders a Kamala Harris, che hanno annunciato la loro candidatura per le presidenziali del 2020.