• FILIPPINE

    Marawi, gli jihadisti minacciano gli ostaggi. E il Papa

    Cadono le roccaforti dei guerriglieri jihadisti a Marawi, la città delle Filippine occupata dal movimento islamico Maute (legato allo Stato Islamico) il 23 maggio scorso. Paura per gli ostaggi, fra cui padre Teresito "Chico" Suganob. I jihadisti minacciano di usarli come bombe umane. E intanto, nei loro video di propaganda, minacciano la Chiesa, Roma e il Papa.

    • L'ATOMICA

    La Corea del Nord e la guerra impraticabile

    Il sesto test nucleare della Corea del Nord provoca due terremoti e dà al mondo la certezza che il regime stalinista di Pyongyang ha ormai bombe termonucleari dalla potenza di 100 kilotoni, cinque volte tanto l'ordigno di Hiroshima. Il nucleare più i missili: la Corea del Nord ha il suo deterrente.

    • ATTACCO AL COLUMBUS DAY

    Usa, il rischio mortale di togliere la memoria storica

    L’uragano becero del fanatismo ideologico iconoclasta si gonfia ogni giorno che passa. La città di Los Angeles ha deciso di cancellare una delle feste nazionali più importanti degli Stati Uniti, il Columbus Day, sostituendolo con una giornata farlocca per ricordare le popolazioni native americane.

    • IL DATO

    In Inghilterra operano 85 tribunali islamici

    Il timore di essere considerati islamofobi impedisce alle autorità britanniche di intervenire sull'operato delle corti islamiche riconosciute dal governo, sebbene un voluminoso rapporto parli di legittimazione della violenza contro le donne e della poligamia. 

    • ALTA TENSIONE NEL PACIFICO

    Se i missili nordcoreani servono solo a negoziare

    Nonostante le tensioni e la schizofrenia bellica Pyongyang non ha interesse a volere la guerra. Le armi atomiche di Kim hanno uno scopo deterrente cioè, paradossalmente, a scongiurare le guerre. Trump sa che questa guerra non si può combattere e Kim Jong-un è consapevole che se attaccasse Seul o Tokyo nulla potrebbe metterlo al riparo da una durissima risposta militare.

    • UN'ALTRA POLEMICA MADE IN USA

    'Via col vento' scandalizza solo chi ha la coda di paglia

    La cronistoria del delirio statunitense registra ora una nuova vittima eccellente: nientemeno che una pietra miliare della storia del cinema: Via col vento. Un cinema lo ha eliminato dalla programmazione. Quello che è in gioco davvero è la riscrittura della storia secondo un piano preciso che parte addirittura da Cristoforo Colombo che aprì la strada all’evangelizzazione del Mondo Nuovo.

    • BANGUI

    Centrafrica, la finta pace della Sant'Egidio

    L'accordo firmato il 19 giugno scorso a Roma e salutato come un grande successo in realtà è stato da subito carta straccia. Combattimenti, violenze e massacri sono all'ordine del giorno, come quello accaduto nelle scorse settimane nella cittadina di Gambo, perpetrato dalle milizie islamiste con la complicità della missione Onu.

    • LIBANO

    Trump vuole che i caschi blu facciano guerra a Hezbollah

    Gli Stati Uniti attaccano duramente la missione delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil), accusata di lasciar transitare le armi che Iran e Siria inviano alle milizie Hezbollah. Un attacco senza precedenti alla missione dell’ONU. La linea dell’Amministrazione Trump rischia di proseguire l’opera di destabilizzazione del Medio Oriente/Nord Africa inaugurata da Obama.

    • LIBIA

    Sabratha, la "misteriosa" milizia anti sbarchi

    Un gruppo armato sta impedendo che le imbarcazioni che trasportano migranti salpino da Sabratha, città trampolino per i trafficanti di esseri umani. Sembra che cerchi il sostegno di Tripoli, ma è mistero sulla sua natura. Intanto però le partenze sono drasticamente calate. 

    • DIETRO IL LICENZIAMENTO DI BANNON

    Afghanistan, Trump intrappolato nella guerra più lunga

    Donald Trump ha deciso, dichiarando solennemente a Fort Myers, per l’ennesima volta, un maggiore impegno militare Usa in Afghanistan. Dietro il cambiamento di idea del presidente si fa largo l'ipotesi di un condizionamento di una "giunta militare" dietro il siluramento del consigliere Bannon. 

    • MA QUALE RAZZISMO?

    Le idiozie suprematiste e la vera storia del generale Lee

    Se non fosse stato versato del sangue, la vicenda della rimozione della statua del generale confederato Robert E. Lee farebbe scappare da ridere. Perché del razzismo Lee è proprio l’emblema sbagliato. Quanto a ignoranza, suprematisti bianchi e antirazzisti liberal sono esattamente pari.

    • "NON VOTATE PARTITI ANTI TURCHIA"

    Erdogan fa campagna elettorale in Germania

    Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan cerca di influenzare il voto dei turchi con passaporto tedesco lanciando un appello ai propri concittadini residenti in Germania, a non votare per i partiti "nemici della Turchia" nelle elezioni previste il prossimo 24 settembre. Un milione di aventi diritto al voto. Le indicazioni di Ankara anticipano il peso che le pressioni del mondo islamico potranno avere in un futuro ormai presente su tutta l’Europa.