• L'INTERVISTA

    "Contro padre Martin, per un atto di carità verso le anime"

    La Nuova BQ ha intervistato Rory O’Hanlon, esponente di spicco del mondo cattolico irlandese e tra i fautori della petizione contro l'omoeretico Padre Martin. Qui spiega i perché di quella chiamata a raccolta del popolo irlandese: "Come cattolici abbiamo l'obbligo di predicare la verità, specialmente quando viene apertamente negato e contestato da persone come Padre Martin. Oltre ad essere una difesa della verità in sè, la nostra petizione è stata un tentativo di salvare le anime condotte fuori strada, e quindi un atto di carità". 

    • VERSO DUBLINO/V

    Diritti dell'uomo sì, ma prima vengono quelli della famiglia

    "I diritti della famiglia sono strettamente connessi con i diritti dell'uomo: infatti, se la famiglia è comunione di persone, la sua autorealizzazione dipende in misura significativa dalla giusta applicazione dei diritti delle persone che la compongono. I diritti della famiglia non sono, però, semplicemente la somma matematica di quelli della persona, essendo la famiglia qualcosa di più della somma dei suoi membri presi singolarmente. La società, e più specificamente lo Stato, devono riconoscere che la famiglia è «una società che gode di un diritto proprio e primordiale". 

    • VERSO DUBLINO/IV

    "Maschio e femmina, solo qui può esserci dono reciproco"

    "Ogni uomo ed ogni donna si realizzano in pienezza mediante il dono sincero di sé e, per i coniugi, il momento dell'unione coniugale costituisce di ciò un'esperienza particolarissima. È allora che l'uomo e la donna, nella «verità» della loro mascolinità e femminilità, diventano reciproco dono". Ripercorriamo i discorsi di Giovanni Paolo II nei precedenti meeting della famiglia. 

    • VERSO DUBLINO/3

    "Vicini ai divorziati, ma non si tace su disordine e conseguenze"

    "La pastorale familiare cerca di farsi carico anche delle situazioni dei credenti che hanno divorziato e si sono risposati. Essi non sono esclusi dalla comunità; sono anzi invitati a partecipare alla sua vita, facendo un cammino di crescita nello spirito delle esigenze evangeliche. La Chiesa, senza tacere loro la verità del disordine morale oggettivo in cui si trovano e delle conseguenze che ne derivano per la pratica sacramentale, intende mostrare loro tutta la sua materna vicinanza". Ripercorriamo i discorsi di Giovanni Paolo II nei precedenti meeting della famiglia. 

    • INTERVISTA ESCLUSIVA

    Hoser: "A Medjugorje si torna alle radici della famiglia"

    «Crisi della famiglia terribile, urgente è tornare al progetto di Dio, al modello della Sacra Famiglia: è per questo che tante famiglie vengono a Medjugorje». Alla vigilia dell'Incontro Internazionale di Dublino, La Nuova BQ intervista Henryk Hoser, visitatore apostolico permanente nella parrocchia di Medjugorje. "Tutti fanno convegni su famiglia o bietica, ma nelle parrocchie non si fa nulla. Mancano preti esperti di spiritualità famigliare". E sull'omosessualità nel clero dice: "Inaccettabile, ma alcuni vesovi "ci giocano" e giustificano".
    -HOSER: «IN MEDJUGORJE FAMILIES FIND THEIR ROOTS» (English Version)
    -"DIVORZIATI, NON SI TACE SU DISORDINE E CONSEGUENZE" di San Giovanni Paolo II

    • EXCLUSIVE INTERVIEW

    Hoser: «In Medjugorje families find their roots»

    «The crisis of the family is devastating, we need to go back to the origin, to God's project, to the model of the Holy Family. That's why so many families come to Medjugorje». These are the words of archbishop Henryk Hoser, Permanent Apostolic Visitor to the parish of Medjugorje, at the vigil of the World Meeting of Families in Dublin.

    • VERSO DUBLINO/2

    "No alla falsa felicità che divide verità e libertà"

    «Si sta diffondendo un falso messaggio che porta con sé desolazione: la felicità non si ottiene nella via della libertà senza la verità, questo è egoismo». Non è vero che i coniugi sono «condannati alla loro fragilità e non possono rimanere fino alla morte!», spiegò san Giovanni Paolo II in occasione dell'Incontro mondiale con le famiglie del 1997 a Rio de Janeiro. - CONTRO LO STRAVOLGIMENTO DELLA FAMIGLIA -

    • POLONIA

    Gay Pride a Częstochowa, resistenza dei cattolici

    Per la prima volta un Gay Pride viene organizzato a Częstochowa dove sorge il famosissimo santuario di Jasna Góra in cui si venera l’icona della Madonna Nera. Contemporaneamente, gli ascoltatori di Radio Maryja hanno organizzato un pellegrinaggio e opposto una resistenza non violenta al Pride, sbarrandogli il passo.

    • LO SCONTRO

    Arcilesbica contro Cgil: l'utero è mio e non lo affitto

    La Cgil protesta contro l'organizzazione del Gay Pride: manca la richiesta dell'utero in affitto. Reagisce subito Arcilesbica, con una lettera aperta in cui denuncia la pratica dell'utero in affitto come una nuova forma di sfruttamento della donna. Un interessante j'accuse alla sinistra, non solo alla Cgil, ma a Monica Cirinnà e Laura Boldrini.

    • ROMA E PESARO

    Utero in affitto, la fuga in avanti delle anagrafi

    Il Comune di Roma sconfessa un suo ufficiale di Stato civile e la procura di Pesaro impugna un atto di Gabicce Terme. In entrambi i casi, erano stati trascritti all'anagrafe gli atti di nascita di bambini affidati a coppie omosessuali. Perché si è dovuta attendere la mobilitazione del popolo del Family Day per far sì che le istituzioni se ne accorgessero?

    • GENDER

    Cuba, dalla rivoluzione marxista a quella arcobaleno

    Mariela Castro Espin figlia di Raul Castro nella riforma della Costituzione vuole inserire principi "gay friendly". Più realista del re, perché gli attivisti Lgbt dell'isola chiedono libertà di espressione, non le nozze gay. Ma Mariela dimostra di aver imparato bene la lezione. La rivoluzione omosessualista è infatti figlia di quella comunista

    • UTERO IN AFFITTO

    Cosa cela la strategia dei sindaci accusati dalla procura

    Lo stop della Procura di Roma, che ricorre contro due trascrizioni in anagrafe di bambini come fossero nati da due uomini o due donne, si aggiunge ai 5 esposti di Generazione famiglia e CitizenGo. L'obiettivo dei sindaci è forzare la legge e preparare l'opinione pubblica in vista della sentenza della Consulta. L'allarme di Pillon: "In ballo c'è la vera posta in gioco: sdoganare l'utero in affitto su cui la Corte si è già espressa definendolo offensivo della dignità delle donne".
    -LE STORIE DI CHI VIOLA LA LEGGE USANDO I BAMBINI di Benedetta Frigerio