• LA TESTIMONIANZA

    «Così dopo 6 anni abbiamo sconfitto il divorzio grazie a nostro figlio»

    Dirsi addio e riprendersi dopo 6 anni di separazione.  E' la testimonianza di perdono di Letizia e Massimo Marinangeli che hanno rimesso insieme i cocci del loro matrimonio naufragato. Perché il divorzio se lo affronti lo puoi sconfiggere. Come dimostrano le ormai tante storie di chi si affida a Retrouvaille, che dal 2001 in Italia aiuta le coppie in frantumi a risorgere.  

    -SEPARATA E FEDELE, LA STORIA DI ELENA di Maria Angela Masino

    • LO STUDIO

    Matrimonio e convivenza: per i figli non sono così uguali

    Uno studio su convivenze e matrimoni. Da cui traspare un'ovvietà non accettata: i bambini vivono una vita prospera quando sono in un contesto stabile e quando i genitori portano avanti relazioni stabili. Perché ai fini della stabilità dei figli il matrimonio è ben diverso dalla convivenza. 

    • IL CASO

    Bimbi in orfanatrofio: il disastro nelle adozioni

    Bambini negli orfanotrofi, coppie valutate idonee ad adottare in attesa da anni e rapporti incrinati con i 52 Paesi con cui l’Italia intratteneva solide relazioni in materia di sostegno all’infanzia. E questo il risultato del blocco della Commissione governativa per le adozioni internazionali (Cai) presieduta dall’ex pm Silvia Della Monica.

    • SEMPRE, COMUNQUE E OVUNQUE

    Adozione a gay, morsa di Camera e Ue usando Schengen

    Alla Camera un Ddl per estendere alle coppie omosessuali anche l'adozione dei bambini non nati biologicamente da uno dei due semi. Le coppie gay verrebbero equiparate a quelle naturali. Anche l'Ue si muove e dispone un regolamento che introduce il principio della non discriminazione da uno Stato all'altro. Così con la libera circolazione delle persone si legittima la libera circolazione degli orrori giuridici. 

    • TESTIMONI

    Il divorzio non è la soluzione: la famiglia va in terapia.

    "Il divorzio non è la soluzione", è la campagna spagnola per una legge sull'obbligatorietà dei percorsi di terapia familiare prima della decisione estrema di separarsi. Un percorso clinico e umano con esperti che non considerino il divorzio una scontata opzione equivalente al rimanere insieme. E i numeri sono incoraggianti: il 75% si riconcilia. Accade anche in Italia con Retrouvaille, che ha percentuali di successo sul 70%. Perché la famiglia è come un organo: se si ammala, va curata. Non distrutta. 

    • LA SENTENZA

    Giudici di parola: nozze gay per dimenticanza

    I giudici tirano le conclusioni dalle premesse della Cirinnà e sentenziano a favore del matrimonio same sex di una coppia di lesbiche sposate in Francia. Avevano ricevuto il sì dalla Corte d'Appello di Napoli, ma per un cavillo burocratico (un avvocato che non ha depositato una copia del ricorso) la Cassazione ha dato loro indirettamente ragione. E in modo furbo. E adesso ne seguiranno molti altri. 

    • CHIESA ARCOBALENO

    Avvenire e i gay: un percorso senza meta

    Sacerdote celebra funerale di un omosessuale unito civilmente e lancia dal pulpito un'accusa alla Chiesa che dovrebbe chiedere scusa. E Avvenire lo segue. Si usano parole talismano come "accoglienza" e non si pretende di citare la dottrina perché non c'è alcuna meta da ragiungere. Invece la Chiesa indica la meta e il cammino da percorrere fatto di conversione e aiuto.

    • SENTENZA

    Utero in affitto, Corte europea dà ragione all'Italia

    Respinto il ricorso di una coppia italiana a cui lo Stato aveva tolto il bambino avuto da maternità surrogata in Russia. L'Italia non ha violato la vita familiare dei due coniugi. Ma i giudici non condannano l'utero in affitto, semplicemente riconoscono che ogni Stato può regolarsi come vuole.

    • COME STANNO LE COSE

    Femminicidio: quante menzogne in una sola parola

    Rimedi sbagliati vengono da diagnosi sbagliate. Come la "moda" di chiamare femminicidio quasiasi delitto che riguardi una donna. E’ infatti illogico ritenere che se ad essere uccisa è una femmina significa che il movente sia per forza il suo sesso di nascita. Ed è sconcertante vedere quanto male faccia alla famiglia alimentare l’idea che il sesso maschile abbia qualcosa di bacato in sé.

    • DATI MAGRI A CINQUE MESI DALLA LEGGE

    Cirinnà flop, nessuno si "unisce". Ma a primavera...

    Contorsionismi. La prima firmataria delle Unioni civili ammette che nei primi 5 mesi la legge ha fatto flop. Appena mille "unioni". E per giustificarsi accampa scuse risibili. Come quella che in inverno non ci si sposa. E ha dato appuntamento alla prossima primavera. In realtà il flop proseguirà. Per un motivo molto semplice: gli omosessuali non vogliono legami stabili. 

    • OK A DECRETI ATTUATIVI CIRINNA'

    Un altro mattone verso le nozze gay

    Con l’approvazione dei decreti attuativi la legge sulle unioni civili fa un altro passo decisivo verso la completa all’equiparazione con il matrimonio. Ieri mattina il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo alle misure che adeguano le norme dell'ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni.

    • FAMIGLIA

    Suicidi da divorzio: le storie tabù degli adolescenti

    Il suicidio di una ragazzina catanese che non ha retto al divorzio del genitori riporta a galla un tabù di cui giornali e società non vogliono parlare: la separazione dei genitori è distruttiva per i figli, che possono arrivare a forme estreme o a sprofondare nel nichilismo. Come l'inferno descritto da un 16enne, anch'egli suicida: «Riconosco che mi avete voluto bene, ma non siete stati capaci di farmi del bene».

     

    -UNIONI CIVILI, SEMPRE PIU' NOZZE GAY di Marco Guerra