• SCHEGGE DI VANGELO

Fare del bene a chi non ci ricambia

Fate del bene e prestate senza sperarne nulla (Lc 6, 35)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio». (Lc 6, 27-38)

Gesù ci supplica di uscire dalla nostra meschinità con cui tendiamo a fare del bene quasi esclusivamente alle persone che possono ricambiarci, non solo materialmente ma anche spiritualmente. Occorre, anche in questo caso, imparare da Gesù e imitarLo. Quando nella vita terrena senza colpe ha sofferto delle miserie umane, le ha sopportate in vista della nostra salvezza, anche se noi non eravamo umanamente amabili. Consapevoli di ciò, come Suoi discepoli fedeli anche noi siamo chiamati ad amare i nostri nemici. La forza ce la darà Lui attraverso i sacramenti, in particolare la Confessione e l’Eucarestia, segni efficaci della Grazia di Dio.