a cura di Anna Bono
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Gli emigranti illegali diretti verso gli Stati Uniti troveranno 5.200 militari americani ad aspettarli

 

Il Pentagono ha mandando più di 5.200 militari al confine con il Messico, in Texas, Arizona e California, mentre migliaia di emigranti sono in marcia verso gli Stati Uniti, provenienti da alcuni stati dell’America centrale, in particolare Honduras, Guatemala ed El Salvador. Una prima carovana composta da migliaia di persone ha raggiunto il Messico il 19 ottobre, altri gruppi meno numerosi sono in viaggio. Gli emigranti si trovano per ora a circa 1.600 chilometri dal confine degli Stati Uniti, già presidiato da 2.100 militari della Guardia Nazionale, inviati lo scorso aprile. Si ritiene che quasi tutti intendono chiedere asilo per giustificare il loro ingresso illegale nel paese. In quanto firmatari della Convenzione di Ginevra sui rifugiati, gli Stati Uniti sono tenuti ad accogliere le richieste di asilo ed esaminarle. Ma gli emigranti economici, anche quando fuggono da condizioni di povertà non sono possono essere considerati rifugiati. “Se chiederanno asilo – ha dichiarato il 29 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trup, intervistato da Fox News – li ospiteremo finché le loro richieste non saranno esaminate. Costruiremo per loro dei campi tendati dove li tratterremo per il tempo necessario ad esaminare le loro richieste”. La loro, ha detto, “è una invasione del nostro paese e troveranno i nostri militari ad attenderli”. Rivolgendosi agli emigranti, li ha invitati a tornare indietro spiegando che non otterranno il permesso di entrare negli Stati Uniti se non legalmente.