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Il mondo di Eva

Eva Riccobono, professione modella, conduce “Eva” (Rai2), proposta che fonde in un nuovo formato scienza e spettacolo. Ma l’esito è deludente, sia per l’eccessiva spettacolarizzazione di alcuni argomenti sia per la tendenza a scivolare verso un mix tra presunto approfondimento scientifico e curiosità amene segnato da troppo voyeurismo

È alta, bella, un po’ snob, ha l’aria da prima della classe e presenta – se così si può dire – un programma che porta il suo nome. Eva Riccobono, professione modella, conduce “Eva” (Rai2, lunedì ore 21.10), proposta che fonde in un nuovo formato scienza e spettacolo.

L’ambientazione surreale, tra passato e futuro, è all’interno di un’ex acciaieria milanese e al centro dell’attenzione sono gli argomenti più disparati, dai grandi fenomeni naturali alle nuove tecnologie, dallo studio del comportamento al funzionamento del corpo umano, dalle nuove frontiere della medicina alla tecnologia che aiuta a vivere meglio.

Più che di un programma, si tratta di un contenitore che propone molti filmati provenienti dalla documentaristica internazionale e qualche servizio autoprodotto sulle eccellenze della ricerca scientifica italiana.

La nuova produzione di Rai2 si definisce sperimentale e vanta la consulenza di Massimo Polidoro, segretario del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni paranormali), il cui contributo dovrebbe spostare l’attenzione il più possibile verso l’ambito scientifico.

Ma l’esito è deludente, sia per l’eccessiva spettacolarizzazione di alcuni argomenti sia per la tendenza a scivolare verso un mix tra presunto approfondimento scientifico e curiosità amene segnato da troppo voyeurismo, con gli inevitabili (o forse no) approfondimenti sulla sessualità (per esempio, il pessimo servizio sui “malati di pornografia”), sulle estreme avventure di sopravvivenza e su certi “fenomeni da baraccone” poco scientifici ma molto spettacolari.