a cura di Francesco Boezi
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Il Papa alla Stradale: siate misericordiosi

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«Andate piano e non parlate al cellulare». Sono i consigli del Papa per gli automobilisti, specialmente quelli che mostrano uno «scarso senso di responsabilità» e «che sembrano spesso non avvedersi delle conseguenze anche gravi della loro disattenzione (per esempio con l’uso improprio dei cellulari) o della loro sregolatezza».

Durante l'udienza di ieri con i dirigenti e il personale della Direzione Centrale per la Polizia Stradale e Ferroviaria, Francesco ha tirato le orecchie anche agli automobilisti dal piede pesante, quelli che si fanno vincere da «una fretta e da una competitività assunte a stile di vita» e quindi «fanno degli altri conducenti come degli ostacoli o degli avversari da superare, trasformando le strade in piste di “formula uno” e la linea del semaforo nella partenza di un gran premio».

Perciò i poliziotti facciano azione non solo sanzionatoria, ma anche «educativa». Sia nell’attività di repressione, che in quella di educazione, gli agenti si lascino però guidare da «uno stile di misericordia» che, sottolinea Francesco, «non è sinonimo di debolezza, né richiede la rinuncia all’uso della forza; significa invece essere capaci di non identificare il colpevole con il reato che ha commesso, finendo per creargli danno e generare un senso di rivalsa; significa anche compiere lo sforzo di comprendere le esigenze e le ragioni delle persone che incontrate nel vostro lavoro».

Gli automobilisti italiani, esperti di attenuanti e circostanze avverse, sentitamente ringraziano. Con lo stile della misericordia può resistere anche il mito della multa cancellata o risparmiata.