a cura di Benedetta Frigerio
  • FURORE INDU'

India: violenza e intolleranza crescenti verso i cristiani

India. Nello stato di Chhattisgarh, il 6 dicembre scorso, 600 cristiani che partecipavano ad un ritiro di digiuno e di preghiera in un villaggio, Tarra, sono stati aggrediti da oltre mille nazionalisti indù, appartenenti all’Rss, un gruppo paramilitare, e al Bajrang Dal, l’ala giovanile militante del Vishva Hindu Parishad.

Dopo aver bloccato le strade per impedire ai fedeli di un villaggio vicino di raggiungere Tarra, gli aggressori hanno interrotto il raduno, molestato le donne, malmenato gli uomini e danneggiato automobili, biciclette e altre proprietà prima di disperdersi. I fedeli sono fuggiti in preda al panico. Quattro giorni dopo, il 10 dicembre seconda domenica di Avvento, nel vicino stato del Madhya Pradesh, quattro cristiani pentecostali, tra cui un pastore, sono stati arrestati dalla polizia nel villaggio di Kalibai. Gli agenti hanno fatto irruzione in una chiesa in cui una trentina di persone stavano pregando. I detenuti probabilmente saranno accusati di tentata conversione poichè in quello stato della federazione indiana è in vigore la legge che probisce chi cerca di convertire la popolazione indù al cristianesimo.

Con questa accusa sono finiti in carcere, il 4 dicembre scorso, sette cristiani pentecostali, fermati nell’Uttar Pradesh, accusati da alcuni abitanti di un villaggio, Mathura, di distribuire delle copie della Bibbia e di aver pubblicamente insultato delle divinità induiste. L’intolleranza nei confronti dei cristiani cresce all’approssimarsi del Natale anche in India dove negli ultimi anni si assiste a un crescente clima di ostilità.

Tra i cristiani “la paura è palpabile – ha spiegato all’agenzia di stampa AsiaNews Sajan K Goerge, presidente del Consiglio generale dei Cristiani indiani – soprattutto durante l’Avvento... nelle piccole aree remote dove Gesù è l’unico rifugio per le persone, dove la gente viene e sperimenta il profondo senso di pace e appartenenza alla comunità di fedeli, i gruppi estremisti interrompono i momenti di adorazione” sempre più spesso.