a cura di Anna Bono
  • Mafie nigeriane in Europa

La polizia spagnola libera 39 nigeriane vittime di tratta

La polizia ha arrestato in Spagna 89 persone affiliate alla Supreme Eiye Confraternity, una delle “mafie” nigeriane che gestiscono prostituzione e spaccio di droga in Europa. Tra le persone arrestate c’è un famoso disk jockey, di cui le autorità per ora non hanno rivelato il nome, che ha confessato di aver partecipato al trasporto in Spagna delle vittime di tratta e all’organizzazione del loro sfruttamento sessuale nel paese. L’operazione della polizia spagnola, realizzata in collaborazione con quella britannica e quella nigeriana, ha portato alla liberazione di 39 donne africane, alcune delle quali minorenni. L’indagine era iniziata con la denuncia di una di esse che ha raccontato alla polizia di essere stata costretta a prostituirsi sotto la minaccia di riti woodoo celebrati in Nigeria. Come altre vittime dei trafficanti la ragazzina era stata portata dalla Nigeria in Spagna passando dalla Libia e dall’Italia. Ai trafficanti doveva pagare un debito di 30.000 euro. Europol sostiene che sono state perquisite 41 abitazioni in 12 città, 11 in Spagna e una in Gran Bretagna. La Eiye è una delle più potenti fratellanze nigeriane. Nel corso dell’indagine sono stati bloccati dei conti correnti usati dall’organizzazione per trasferire illegalmente più di 300.000 euro. La “mafia” sposta regolarmente donne e droga da una città europea all’altra a seconda della richiesta. Benché l’operazione di polizia le abbia inferto un duro colpo, Europol ritiene che la confraternita continui a essere attiva a Barcellona e che con il tempo possa riorganizzarsi in Gran Bretagna e nel resto della Spagna. La Supreme Eiye Confraternity ha diramazioni in tre continenti – Africa, Europa, Asia – e solo la cooperazione tra la polizia di diversi paesi può impedirle di prosperare.