• L'ESEMPIO DALL'AUSTRALIA

    Libertà religiosa, anche i politici ne godano

    Dopo la vittoria imprevista alle elezioni, il primo ministro australiano Morrison ha esultato parlando di "miracolo" e ringraziando Dio. Nessuno si è permesso di tacciarlo di ipocrisia o blasfemia, diversamente da quel che è successo in Italia a Salvini per aver invocato il Cuore Immacolato di Maria. Non c'è polemica che tenga: questi atteggiamenti, di cristiani che chiedono l'aiuto del Cielo e non temono di manifestarlo pubblicamente, dovrebbero confortarci.

    • POGROM DELL'ORISSA

    Liberato uno dei cristiani innocenti incarcerati in India

    Gornath Chalanseth, uno dei sette cristiani innocenti che languiscono in carcere da un decennio nel distretto di Kandhamal (Orissa), è tornato libero, per decisione della Corte Suprema dell’India. Ha fatto da capro espiatorio per l'uccisione del leader indù Swami Laxmanananda Saraswati, causa del grande pogrom anti-cristiano dell'Orissa.

    • PAKISTAN

    Non lo sveglia per il Ramadan: padre uccide la figlia

    Padre uccide la figlia perché non lo ha svegliato in tempo per il pasto della mattina consumato prima che sorga il sole durante il Ramadan. Non è solo un fatto di cronaca: un musulmano che non rispetta le prescrizioni del pasto o che impedisce a qualcuno di farlo, offende l’Islam e commette una trasgressione gravissima.

    • CONTINENTE NERO

    Burkina Faso, sempre più terra di Jihad anti-cristiana

    Nuova aggressione contro i cristiani nel Burkina Faso: fedeli in processione sono stati aggrediti, quattro le vittime. In Burkina Faso gli attacchi jihadisti sono passati da 12 nel 2016 a 33 nel 2017 a 158 nel 2018. Gli estremisti islamici del Sahara, affiliati ad Al Qaeda o all'Isis, guadagnano anche sui rapimenti, fra cui pure di italiani.

    • LA TESTIMONIANZA

    Asia Bibi in Canada, ma non è libera. Come i cristiani in Pakistan

    La notizia del trasferimento di Asia Bibi in Canada ha rallegrato tutto il mondo. La gente pensa “finalmente è libera”. Non è del tutto vero, perché ovunque lei andrà, ci sarà sempre un rischio per la sua vita. Dobbiamo quindi continuare a pregare per la sua incolumità e, la cosa più importante, ora più che mai è pregare per la sicurezza di quei cristiani che vivono ancora in Pakistan, oggetto di discriminazioni sistematiche e di persecuzioni.

    • PAKISTAN

    Asia Bibi è libera e all'estero. Il silenzio stampa l'ha salvata

    Asia Bibi ha lasciato il Pakistan. La donna cristiana accusata di blasfemia è libera dallo scorso novembre, rimasta in una località segreta, mentre il governo fronteggiava l'ondata crescente delle proteste islamiste e ne arrestava i leader. Il lungo silenzio sul suo caso è servito a far sbollire la tensione e a salvarla: ora è in Canada al sicuro.

    • NUOVE NORME

    Libertà religiosa e vita, altri passi avanti di Trump

    Dopo le restrizioni alla libertà religiosa sotto Obama, l’amministrazione Trump ha emanato nuove norme per rafforzare la possibilità per enti sanitari, medici, infermieri e soggetti vari di esercitare l’obiezione di coscienza rispetto ad aborti, sterilizzazioni, suicidi assistiti. «Ogni cittadino ha il diritto di vivere secondo gli insegnamenti della propria fede», ha detto il presidente al National Day of Prayer, sottolineando l’importanza della preghiera.

    • IL DOCUMENTO

    Libertà religiosa, un problema "politico" da risolvere

    Un documento pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione teologica internazionale sul tema "La libertà religiosa per il bene di tutti" lascia irrisolto il nodo fondamentale aperto dalla dichiarazione conciliare Dignitatis Humanae, ovvero se ci sia un dovere, non solo delle persone e delle società (cosa che in essa viene chiaramente affermata) ma anche della politica verso la religione vera, cioè quella cattolica.

    - LIBERTÀ RELIGIOSA E VITA, ALTRI PASSI AVANTI DI TRUMP, di Ermes Dovico

    • RESPINTI AL CONFINE

    Per Londra, i cristiani in fuga non sono degni di asilo

    “L’Inghilterra non riesce a dare rifugio ai cristiani e favorisce i musulmani”, è la sintesi di un editoriale pubblicato sul Times a inizio anno. Ed è così, perché la percentuale di cristiani che ottengono lo status di rifugiato dalla Siria è irrisoria rispetto a quelli musulmani. E molti riferiscono di aver subito scherno e discriminazioni.

    • INTERVISTA AL NUNZIO APOSTOLICO

    "La fede salverà lo Sri Lanka, ora devo aiutare i poveri"

    "Ho visto i corpi dilaniati. Ora organizzo aiuti per i poveri che hanno perso i cari negli attentati di Pasqua. La fede di questo popolo salverà lo Sri Lanka". Il nunzio apostolico Pierre Van Tot alla Nuova BQ parla per la prima volta dopo la strage islamista. "In nunziatura movimenti limitati, il governo ha messo due guardie armate, ma ci sono responsabilità da assumersi per questa carneficina". Il diplomatico vaticano racconta il dramma della domenica di Resurrezione: "Ho pianto con i fedeli che erano con me a Messa e visitato le chiese il giorno dopo: c'erano ancora i corpi stesi a terra". "Messe proibite? Domenica si riapre e sabato ci sarà una messa in Cattedrale. Io andrò a una Cresima, bisogna ripartire con speranza".
    -EASTER WORSHIPPERS, CARDINALE RISPONDE A OBAMA E CLINTON di Nico Spuntoni

    • NUOVI ATTI ANTICRISTIANI

    Il boom di sacrilegi nell’Europa che ha perso la fede

    Ad aprile, sulla scia dei mesi precedenti, si sono verificati una serie di fatti di matrice anticristiana che quasi mai hanno guadagnato le pagine della cronaca nazionale, nonostante la loro gravità. Più volte è stato preso di mira il Santissimo Sacramento, con profanazioni del tabernacolo in Austria e Francia, fino al sacrilegio eucaristico di Trieste. E poi la profanazione al santuario piemontese di Fontanelle, le statue danneggiate, i poster della Madonna di Czestochowa con colori Lgbt, a conferma che le ideologie nichiliste alimentano l’odio verso Dio.
    -LA PROFANAZIONE DI TRIESTE SI POTEVA EVITARE. ECCO COME di Luisella Scrosati

    • AD HARVARD

    La tolleranza la insegna solo chi odia i cristiani

    Proprio nei giorni in cui in Sri Lanka si massacravano i cristiani, nella prestigiosa università di Harvard si teneva una conferenza sulla tolleranza. Il relatore? Timothy Jacob Wise, praticamente il docente più ferocemente anticristiano degli Stati Uniti. Un Odifreddi all'ennesima potenza capace di dire che "tutti quelli che credono nella favola della Bibbia dovrebbero essere rinchiusi e detenuti". Inutile stupirsi se il mondo accademico è così laicista.