a cura di Francesco Boezi
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Matteo Bruni è il nuovo direttore della Sala Stampa

Finisce l’interim di Alessandro Gisotti alla direzione della Sala Stampa della Santa Sede. Il nuovo “portavoce” papale è Matteo Bruni, 43 anni, nato a Winchester, nel Regno Unito. Bruni si è laureato in Lingue e letterature straniere moderne e contemporanee all’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2009 ha iniziato a lavorare in via della Conciliazione 54, e nel 2013 è diventato responsabile dei media presso la Sala Stampa della Santa Sede in occasione dei Viaggi Apostolici, succedendo a Vik Van Brantegem.

Nell’intervista concessa a Roberto Piermarini, e diffusa nel bollettino, sulla notizia della sua nomina, il nuovo direttore ha detto di interpretare il nuovo incarico in continuità con il precedente e di sentirsi “un comunicatore al servizio del Santo Padre e della Santa Sede, che mette a disposizione il suo bagaglio umano e professionale”. Presentandosi, egli ha ricordato il suo impegno di lunga data nella Comunità di Sant’Egidio e ha annunciato che nello svolgimento del nuovo ruolo darà prova di una “sensibilità, che resta quella di una Chiesa di tutti, particolarmente dei poveri”.

Nella dichiarazione ufficiale, il prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, ha ringraziato Alessandro Gisotti per il servizio svolto da gennaio a oggi. L’interim del giornalista romano era iniziato il 31 dicembre del 2018 dopo le improvvise dimissioni di Greg Burke e della sua vice Paloma García Ovejero.

Gisotti andrà a ricoprire, insieme a Sergio Centofanti, il ruolo di vicedirettore editoriale dei media vaticani guidati da Andrea Tornielli.

La nomina di Bruni alla direzione della Sala Stampa della Santa Sede rappresenta l’ultima novità di un periodo piuttosto movimentato per il mondo della comunicazione giallo-bianca, che ha visto, nel giro di pochi mesi, la nomina di Ruffini prima e di Tornielli e Andrea Monda (quest’ultimo nuovo direttore dell’Osservatore Romano) poi, le dimissioni del duo Burke-García Ovejero, l’interim di Gisotti e l’“addio” di Lucetta Scaraffia e di una parte della redazione di Donne Chiesa Mondo, successivamente sostituite (Nico Spuntoni).