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Olimpiadi a Milano-Cortina, quanta ipocrisia dai 5 Stelle

Dopo l’assegnazione dei giochi invernali del 2026 all’Italia, su Internet si sono sprecati i richiami alle capriole leghiste (per delle frasi di Salvini di qualche anno fa) e grilline. Bizzarra soprattutto la giravolta dei pentastellati, che sono saliti sul carro del vincitore dopo aver parlato per anni delle Olimpiadi come fonti di sprechi.

La vittoria di lunedì pomeriggio a Losanna, con l’annuncio che le Olimpiadi del febbraio 2026 si svolgeranno in Italia, tra Milano e Cortina, è la vittoria del “sistema Italia”. Al di là delle divisioni politiche il nostro Paese ha conquistato un altro appuntamento prestigioso, che dovrebbe generare crescita economica, con circa 2 miliardi di Pil e 13.800 nuovi posti di lavoro. Normale, quindi, che tutti vogliano intestarsi questo successo.

La verità è che nel “sistema Italia” è comunque risultato decisivo il “modello Milano”, un mix virtuoso di concretezza, dinamismo, fattività e operosità, che mette al centro il bene della comunità prima che i ritorni economici di un singolo territorio o di una comunità specifica.

Ma nell’era della Rete, dove tutto può rapidamente tornare alla memoria collettiva con un semplice click, ieri si sono sprecati i richiami alle giravolte grilline e leghiste sul tema delle Olimpiadi. È vero che le attuali forze di governo erano entrambe contrarie all’ipotesi che quell’evento si svolgesse sul territorio italiano?

I due principali sindaci di fede grillina, Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino, hanno fatto muro contro le Olimpiadi (anche quelle del 2024) e quindi suonano davvero bizzarre le reazioni degli esponenti del loro Movimento all’indomani del trionfo di Losanna.

Una grafica pubblicata dalla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle Lombardia e poi rimossa con un “mea culpa” dei consiglieri regionali pentastellati, parlava di “vittoria del MoVimento 5 Stelle”, dimenticando le parole di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, che parlavano di Olimpiadi come fonti di sprechi. La stessa sezione lombarda del M5S non voleva far pagare lo Stato e premeva perché i giochi olimpici del 2026 si svolgessero altrove.

Ora il premier Giuseppe Conte, vicino ai grillini, stappa champagne e inneggia al trionfo italiano. I consiglieri del Movimento 5 Stelle sono comunque minoranza in tutti gli enti coinvolti, dalla Regione Lombardia alla Regione Veneto, passando per il comune di Milano e quello di Cortina. Dunque, a differenza che a Torino e Roma, dove l’opposizione grillina è risultata paralizzante, lungo l’asse Milano-Cortina essa è stata ininfluente.

Ecco perché suona davvero bizzarra la reazione di Luigi Di Maio all’indomani dell’assegnazione all’Italia dell’Olimpiade: «I Giochi olimpici e Paralimpici invernali del 2026 si terranno in Italia, a Milano e Cortina. Potremo vedere da vicino i nostri campioni, ammirare la fiaccola accesa. Lo sport è una cosa straordinaria. Ed oggi è una giornata importante, proprio perché ha vinto lo sport, la sua purezza e l’entusiasmo di un intero paese, lontano da ogni logica di potere, lontano da ogni interesse. L’Italia saprà dare il meglio di sé e saprà vincere come fa ogni volta che gioca da squadra».

I pentastellati, però, rovesciano sui leghisti le loro contraddizioni: «Non accettiamo la retorica secondo cui noi siamo i perdenti perché non abbiamo mai voluto le Olimpiadi a Roma per il 2024 e alla Lega sono dei vincenti perché hanno ottenuto quelle invernali del 2026 a Milano e Cortina». E in un post sul Blog delle Stelle ricordano come in passato anche Matteo Salvini, oggi euforico per l’assegnazione dei giochi all’Italia, fosse fortemente contrario alla candidatura della Capitale, con parole peraltro inequivocabili: «Renzi propone le Olimpiadi a Roma nel 2024. Per me è una follia, sarebbe l’Olimpiade dello Spreco. Sarebbe utile che il fenomeno di Firenze pensasse alle migliaia di società sportive dilettantistiche italiane, che fanno fare sport a tantissimi bambini e che rischiano di chiudere per colpa dello Stato, invece di fantasticare su improbabili Olimpiadi. Senza contare tutti i debiti e gli sprechi del passato e del presente. Tirino fuori i soldi per sistemare strade, scuole e ospedali. E poi ripensino alle Olimpiadi. Siete d’accordo con me o con Renzi?», scriveva il leader leghista in un post del dicembre 2014, oggi ripreso da molte persone sui social network.

Peraltro, il Movimento di Casaleggio fa notare come, a differenza del progetto di Roma 2024, nel caso delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non ci saranno oneri per lo Stato. La candidatura italiana per i Giochi invernali, infatti, è stata peraltro apprezzata dal Cio proprio perché si fondava sull’utilizzo di strutture in larga parte già esistenti. Si tratta di un progetto diffuso, sostenibile e con un budget ridotto. Ma ciò nulla toglie alla giravolta grillina, che appare evidente. Come sempre, all’inizio i pentastellati dicono no per compiacere il loro elettorato, poi, a giochi fatti, salgono sul carro del vincitore. Non un atteggiamento propriamente coerente. Nelle ultime ore queste contraddizioni grilline sono state oggetto di critiche feroci sui social. D’altronde, chi di Rete ferisce di Rete perisce.