a cura di Lorenzo Bertocchi
  • simposio

Papa: Condanno l'uso e il possesso delle armi nucleari

nuclear

«Le armi di distruzione di massa, in particolare quelle atomiche, altro non generano che un ingannevole senso di sicurezza e non possono costituire la base della pacifica convivenza fra i membri della famiglia umana, che deve invece ispirarsi ad un’etica di solidarietà».

Papa Francesco è intervenuto al simposio internazionale in corso in Vaticano sul tema del disarmo nucleare. L’appuntamento, organizzato dal neo dicastero pontificio per lo Sviluppo Umano Integrale, vede partecipare 11 Premi Nobel per la Pace, i vertici di Onu e Nato, nonché diplomatici rappresentanti degli Stati tra cui Russia, Stati Uniti, Corea del Sud, Iran.

Sulle armi nucleare il Papa ha detto che «è da condannare con fermezza la minaccia del loro uso, nonché il loro stesso possesso, proprio perché la loro esistenza è funzionale a una logica di paura che non riguarda solo le parti in conflitto, ma l’intero genere umano». E’ un dato di fatto, ha continuato il pontefice, «che la spirale della corsa agli armamenti non conosce sosta e che i costi di ammodernamento e sviluppo delle armi, non solo nucleari, rappresentano una considerevole voce di spesa per le nazioni, al punto da dover mettere in secondo piano le priorità reali dell’umanità sofferente: la lotta contro la povertà, la promozione della pace, la realizzazione di progetti educativi, ecologici e sanitari e lo sviluppo dei diritti umani».

Il cardinale Pietro Parolin, anch’esso intervenuto al simposio, ha ricordato che «le risorse militari dovrebbero essere ridotte per investire di più nella vita delle persone, per migliorare le condizioni di vita e arrivare così alla pace globale».