• PROMESSE E REALTA'

    Ilva, quando i Cinque Stelle fanno retromarcia

    L’accordo siglato due giorni fa al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico per il salvataggio dell’Ilva, da un punto di vista strettamente aziendale, può considerarsi positivo. Ma da un punto di vista politico resta una retromarcia clamorosa rispetto alle promesse dei Cinque Stelle che miravano alla chiusura di Ilva. E non è l'unico caso...

    • 49 MILIONI

    La magistratura svuota le casse della Lega

    Il Tribunale del Riesame di Genova ha accolto il ricorso della Procura sul sequestro dei fondi della Lega. E adesso? Salvini dichiara che non si farà intimidire e raccoglie la solidarietà dei suoi alleati di governo, oltre che di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Ma il suo partito ha le casse vuote, letteralmente. Ora nascerà un nuovo partito?

    • PONTE MORANDI

    La rabbia dei genovesi si sta rivoltando contro il governo

    Se ai funerali delle vittime del crollo del ponte Morandi, Di Maio e Salvini avevano raccolto applausi, ora qualcosa sta cambiando. Quelli che sono rimasti senza casa, protestano contro il sindaco Bucci e il governatore Toti. Ma iniziano a rivolgersi contro un governo bravo a fare annunci, ma che stenta a trovare soluzioni.

    • DISUNIONE EUROPEA

    Immigrati in altri porti non italiani? L'Ue non ci sente

    Il vertice dei ministri di Esteri e Difesa Ue di Vienna si è concluso con un nulla di fatto per il governo italiano. Moavero Milanesi e la Trenta chiedevano di sbarcare anche in altri porti europei (e non solo in Italia) gli immigrati recuperati dalla missione europea Sophia, nel Mediterraneo. Risposta negativa. Ma serve la missione Sophia? No.

    • STAMPA OSTILE

    I media sparano sul governo. Ma contano sempre meno

    Il braccio di ferro con l'Ue sull'immigrazione, la preoccupazione per le questioni finanziarie e di bilancio, i malumori fra M5S e Lega: quasi tutti i quotidiani non ne lasciano passare una al governo Conte. Solo un paio di testate nazionali sono a favore, tutti gli altri contro i giallo-verdi. Ma quanto conta la stampa nell'era dei social network?

    • GOVERNO

    Il gioco di Salvini: una politica dei due forni

    Fino a quando durerà il gioco di Salvini? La sua è una politica dei due forni: da una parte governare con i Cinque Stelle in nome del cambiamento, puntando a superare in termini di consensi gli alleati pentastellati; dall’altra, alimentare il sistema di alleanze di centrodestra su cui si reggono i governi di molte regioni. Un equilibrio problematico

    • L'INCONTRO A MILANO

    Ecco la nuova Europa voluta da Salvini e Orban

    Milano è sotto assedio. Posto di blocco a Corso Monforte. Che succede? Succede che in prefettura si incontrano i due uomini più “cattivi” d’Europa: Matteo Salvini e Viktor Orban, il vicepremier leghista e il premier ungherese uniti da un argomento chiave, quello dello stop all’immigrazione clandestina.

    IL GIOCO DI SALVINI di Ruben Razzante

    • MAGGIORANZA

    Coi magistrati e con Salvini. Cinque Stelle equilibristi

    Qualcuno profetizza che l’esecutivo inciamperà presto sulla giustizia. Con Salvini indagato, i Cinque Stelle sono messi di fronte alla prova della coerenza, con quello che hanno sempre predicato (il giustizialismo). Ma Di Maio sa che non può lasciare il governo. Pena: uscire di scena. I Cinque Stelle resistono in un difficile equilibrio.

    • IMMIGRAZIONE

    Vorremmo sapere come si vive a bordo della Diciotti

    Che qualcuno stia tirando per la giacchetta la Guardia Costiera e soprattutto il comandante del pattugliatore “Diciotti”, ormeggiato a Catania con 150 immigrati clandestini a bordo, è un’impressione confermata nelle ultime ore dalle divergenti notizie apparse sui media.

    SCONTRO CON L'UE SULLA DICIOTTI di Ruben Razzante

    • ROMA CONTRO BRUXELLES

    Scontro con l'Ue sulla Diciotti, ma in pratica sulla Finanziaria

    Sugli immigrati trattenuti sulla nave Diciotti, è crisi all'interno della stessa maggioranza. Ma soprattutto fra Roma e l'Unione Europea. Perché da Bruxelles non arriva alcun segnale positivo e sia Salvini che Di Maio minacciano ritorsioni. Non solo sulla questione Diciotti. Ma soprattutto in vista della prossima trattativa sui conti pubblici.

    • IMMIGRAZIONE

    Diciotti, Salvini per ora resiste alla farsa umanitaria

    Un carosello di storie raccapriccianti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera, dagli uomini in fuga dal laleva obbligatoria in Eritrea ai più svariati casi di malnutrizione e malattia. Ma sarà vero? Le fonti non sono attendibili. Parrebbe di più la solita pressione sul governo per accogliere tutti i clandestini. 

    • CATANIA

    Nel limbo del Diciotti, in attesa di un segno dall'Ue

    Il governo Conte accetta di sbarcare i minorenni a Catania, su ordine di Salvini. Ma il destino dei 148 immigrati adulti a bordo del Diciotti resta sospeso a una decisione dell'Ue. Che non arriva. Il governo non si fida più di promesse senza garanzie. L'impegno a redistribuire i rifugiati e richiedenti asilo finora non è stato rispettato dagli altri paese europei. Da Bruxelles ci fanno sapere che "ci stanno lavorando". In un'Europa che pare morente, l'unica soluzione ragionevole è quella delle espulsioni degli irregolari. L'unica, per lo meno, in grado di stroncare il traffico.