• MACRON

    La Francia ci tratta male perché siamo instabili

    Il presidente Macron, nonostante le aspettative dei suoi fans europeisti italiani, sta facendo gli interessi della Francia contro quelli dell'Italia. Ci tratta male, però, perché sul nostro versante vede solo debolezza, una leadership fragile, nessuna chiara investitura popolare e previsioni di una instabilità politica ancora più grave.

    • TRIESTE

    Il Comune esce dal cartello della propaganda Lgbt

    La Giunta di Trieste ha deliberato l’uscita dalla rete Re.a.dy, che riunisce enti della pubblica amministrazione contro la discriminazione. Quindi la giunta Dipiazza è per la discriminazione? Per Arcigay, certamente sì. In realtà proprio la Re.a.dy era discriminante ed esserne usciti è segno di giustizia e di vera tolleranza perché era il volano per l’inserimento a tappeto nelle scuole della propaganda gender ed omosessualista. Il ruolo decisivo, di stimolo culturale, svolto da cattolici impegnati che hanno "addestrato" consiglieri e assessori. 

    • LA FARSA DEL LIMITE AL SECONDO MANDATO

    Non mi candido più, ma se sono indispensabile...

    Sia su un fronte che sull’altro il rinnovamento della classe dirigente rimane una chimera. Il centrodestra e il centrosinistra dimostrano di non voler adottare meccanismi trasparenti e meritocratici per la selezione dei candidati. Quest’andazzo delegittima sempre più la politica partitica, spingendo l’elettorato verso un movimentismo extrapartitico dagli sbocchi incerti.

    • UN NUOVO MAXI FINANZIAMENTO

    Chiesa povera Soldi pubblici e Melloni incassa

    Un nuovo maxi finanziamento alla Fondazione per le Scienze Religiose di Melloni, cantore della Chiesa povera. Stavolta arriva dalla Regione Emilia che oggi vota il provvedimento da 1 milione e 500 mila euro. Ma si smarca la nipote di Prodi, Silvia, che voterà contro: "Assenza di trasparenza, le altre istituzioni avranno 500mila euro da dividere per 12", dice lei alla Nuova BQ. Il silenzio del ministro dopo la nostra inchiesta sul mega bando da 1 milione cucito su misura dalla quale emergeva un pesante conflitto di interessi. 

    • SINISTRA

    La commedia degli abbracci e degli inganni

    Che senso ha l'abbraccio di Pisapia con la Boschi? All'apparenza solo le ambizioni dell'ex sindaco di Milano, che potrebbe sperare in un incarico nel prossimo governo di sinistra, magari come Guardasigilli. Ma la storia è piena di abbracci e pugnalate alla schiena. Cose che minano ancor di più la credibilità della politica.

    • IMMIGRAZIONE

    L'Ue contro gli scafisti: troppo poco e troppo tardi

    L'Ue vara nuove misure contro gli scafisti in Libia. Ma si tratta di un provvedimento che non solo è tardivo, ma è pure inutile: vieta l'esportazione in Libia di gommoni e motori fuori bordo, ma solo se "vi sono ragionevoli motivi per ritenere che possano essere utilizzate dagli scafisti”. Tutto qui. Intanto gli immigrati illegali in Italia sono 93mila. I paesi da cui provengono non sono in guerra.

    • LE DIMISSIONI DI COSTA

    Un'armata Brancaleone centrista favorisce Berlusconi

    La chiamano già la “quarta gamba” del centrodestra. Le dimissioni del Ministro degli affari regionali, Enrico Costa non provocheranno una crisi di govern. Ma una formazione così eterogenea e composita somiglia più a un’armata Brancaleone che non ad una forza coesa, ma intanto riuscirebbe a superare i vari sbarramenti alla Camera e al Senato.

    -IL MINISTRO ALLA FAMIGLIA. SENZA SAPERLO di Marco Guerra

    • GOVERNO

    Renzi in crisi. Solo Berlusconi lo può salvare

    Matteo Renzi è in crisi perché sta passando troppi mesi fuori dal governo, mentre Gentiloni prende quota per le sue buone doti di mediatore. La legge sullo Ius Soli è stata rimandata sine die e questo comporta un'altra emorragia di voti dal PD. In questo scenario solo Berlusconi sta dando una mano all'ex premier (pur negandolo) con un accordo tacito sulla legge elettorale.

    • MEDITERRANEO

    Libia, Sarraj lancia la lotta agli scafisti. Approfittiamone

    Messo alle corde dall'offensiva del generale Haftar, il premier riconosciuto della Libia, Al Sarraj, controlla sempre meno territorio. Gli restano pochi amici, l'Italia, fra questi, è il più fidato. E per farci un favore, ha promesso una lotta senza quartiere agli scafisti. Sarebbe meglio cogliere l'occasione.

    • ANCORA UNA DOCCIA FREDDA

    Sbarchi, aria fritta per consolare il flop italiano

    I risultati ottenuti in tre settimane di intensa quanto raffazzonata campagna politica e diplomatica del governo italiano per ottenere maggiore cooperazione dai partner Ue per ridistribuire i migranti illegali in arrivo dalla Libia si è conclusa in un colossale fiasco. Si promette a settembre una revisione del piano sbarchi. Ma è un'illusione. 

    • MANOVRE A SINISTRA

    L'offensiva di Renzi: armi giuste, tempi sbagliati

    Da quando Gentiloni è diventato il nuovo premier, Renzi non ha mancato una sola occasione per fargli la guerra. Convinto di andare al voto anticipato entro l'autunno del 2017, per la sua offensiva d'estate Renzi aveva pianificato l'uscita del suo libro e una Festa dell'Unità anticipata. Ma le elezioni anticipate non si faranno.

    • IMMIGRAZIONE

    L'integrazione parte dal Comune. Il caso Svizzera

    Immigrazione, meglio prendere esempio dai vicini. La piccola Svizzera ha una comunità di immigrati che è pari al 22,6% dell'intera popolazione. Ma non pone particolari problemi. Chi vuole "naturalizzarsi" lo fa attraverso il comune, la comunità più vicina a lui e ai suoi nuovi concittadini.