• IL NUOVO PARLAMENTO

    Cosa sono i partiti europei. Ecco per chi abbiamo votato

    Perché alcuni commentatori sostengono che la Lega (a livello europeo) ha perso, anche se in Italia è primo partito? Perché si dice che i Popolari sono il primo partito, ma nel corso della legislatura i rapporti di forze potrebbero ribaltarsi? Perché i partiti europei raramente corrispondono a quelli nazionali che abbiamo votato. Ecco una mappa

    • LE ALTRE ELEZIONI

    Amministrative, Pentastellati sconfitti da Nord a Sud

    L’exploit leghista alle europee ha avuto riscontri solo parziali nelle amministrative, dove gli elettori sembrano aver ragionato con criteri puramente territoriali. Un dato, invece, conferma la stessa tendenza delle europee: i pentastellati perdono praticamente ovunque e sono esclusi dai prossimi ballottaggi.

    • SOVRANITA' CONTRO CENTRALISMO

    Una salutare battuta d'arresto del super-Stato europeo

    Il processo di unificazione europeo non è auspicabile. È lontano ormai dall'idea che avevano dell'Europa i suoi padri fondatori, spiana la strada al processo di unificazione delle coscienze. Fatta l'Europa si farebbero inevitabilmente gli europei, con un processo di rieducazione ideologica, uniformante, secolarizzatrice. Per questo le ultime elezioni sono andate, tutto sommato, molto bene, proprio perché si sono affermati tanti partiti che difendono le nazioni che compongono l'Europa. Benché divise fra vari eurogruppi e abbiano i loro forti limiti ideologici, anche se il cambiamento non si vedrà subito, sarà comunque una salutare battuta d'arresto alla centralizzazione.

    AMMINISTRATIVE, M5S SCONFITTO DA NORD A SUD di Ruben Razzante

    MAPPA DEI PARTITI EUROPEI di Stefano Magni

    • ELEZIONI EUROPEE

    Crollo dei partiti tradizionali. Sovranità-Europeismo è il nuovo bipolarismo

    Il Parlamento europeo esce più frammentato che mai e si disgrega il classico bipolarismo Popolari-Socialisti. I Popolari restano prima forza europea, ma perdono voti, specie in Germania. Reggono o crescono solo quando aprono a destra, ai temi sovranisti. Gli exploit sono soprattutto sul fronte dei Liberaldemocratici dell'Alde, la forza più europeista. I Verdi crescono, ma non sfondano (tranne che in Germania). L’ascesa dei partiti sovranisti, benché molto potente sul piano mediatico, è invece contenuta sia geograficamente che numericamente. Ma comunque registra due record: in Francia la Le Pen supera Macron e, con Salvini, la Lega, per la prima volta nella sua storia quarantennale, diventa il primo partito italiano. Intanto il Regno Unito conferma la sua volontà di uscire dall’Ue: il Brexit Party di Nigel Farage diventa il primo partito britannico.
    -LEGA PRIMO PARTITO. ED ORA E' A UN BIVIO di Ruben Razzante

     

     

    • IL VOTO IN ITALIA

    Lega primo partito, ora Salvini è a un bivio

    Le elezioni europee confermano l'exploit della Lega che si attesta sul 30% e oltre. Crollo 5 Stelle, Pd in crescita. Ma ora per Salvini si apre un bivio: rimescolare i pesi nel governo e affrontare una manovra lacrime e sangue con rapporti sempre più tesi nella maggioranza o staccare la spina al governo e tentare la legittimazione anche a Politiche anticipate? 

    • COALIZIONI FRAGILI

    Che sarà del governo dopo le Europee? 4 scenari possibili

    Nella campagna elettorale di queste elezioni europee, a contrapporsi sono state soprattutto le due forze di governo. Reggerà il governo dopo il voto? Dipende tutto dalla differenza di voto fra i due. Se la Lega stacca i 5 Stelle, l'esecutivo salta. Altrimenti vi sono altri scenari possibili: rimpasto, governo tecnico o elezioni anticipate.

    • IL CASO

    Centrodestra diviso, così non può governare

    Salvini deciderà lunedì se far saltare il tavolo di governo e aprire la crisi, oppure se rinegoziare i termini del contratto di governo. Ma nel Centrodestra ci sono prove tecniche di scontro fratricida. Improbabile un governo di centrodestra, senza passare da elezioni politiche, destinate a ridisegnare la geografia e a consacrare nuove leadership.

    • LE RAGIONI DELL'AFFIDAMENTO

    Salvini? Come Scalfaro e Casini. Però ora sia coerente

    Salvini si affida alla Madonna, lo stesso atto - coerente con l'enciclica Quas primas - che fecero Casini e Scalfaro. E' un bel gesto di fede, il problema semmai è l'incoerenza di proclamarsi due ore dopo indisponibile a modificare la legge sull'aborto. Cosa che però nessuna delle gerarchie ecclesiastiche gli ha rimproverato e che nessun altro politico cattolico - del resto - si è mai sognato di fare. Ma chi si scandalizza per Salvini ha mai protestato per Renzi, Bonino e Boldirni in comizio nelle chiese? 

    • LA SFIDA

    Salvini si presenta come il nuovo leader cattolico

    Un discorso che inizia con Chesterton e si chiude con l’affidamento al Cuore Immacolato di Maria, passando per l’affidamento dell’Europa ai suoi sei Santi patroni e per citazioni di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, De Gasperi e Sarah. A Milano, Salvini si rivolge ai cattolici, nonostante le gerarchie della Chiesa non lo vedano bene.

    • ROMA

    Questi sono gli ultimi? Feste e soldi in nero degli abusivi

    Qualcuno può pensare che nello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma la corrente elettrica ripristinata possa servire solo a riscaldare le pappe dei figli degli occupanti e far funzionare i respiratori delle persone malate. C'è però l'altra faccia della medaglia: un centro sociale che fa affari con rave party, concerti, dj set (con gran pena per i vicini di casa), tutto in nero e senza sicurezza.

    • CACCIA AL CENTRO

    Di Maio e l'improbabile conquista dei moderati

    Per chi dovrebbero votare i cosiddetti moderati, visto che nessun partito sembra al momento rappresentarli? Di Maio, almeno a parole, ci sta provando a conquistarli, ma non si capisce come possa attrarli, considerato che fino a pochi giorni fa lanciava messaggi di tutt’altro tenore.

    • ASSISTENZIALISMO

    Reddito di cittadinanza rifiutato dagli stessi assistiti

    Il reddito di cittadinanza è stato rifiutato, finora, da almeno 130mila beneficiari. Si tratta dei delusi che hanno ricevuto somme troppo piccole rispetto alle attese e che, a fronte delle stesse, devono sottoporsi a controlli statali più invasivi. Il reddito di cittadinanza si rivela una misura puramente assistenziale e neppure troppo desiderata.