• FRANCIA

    Inés, in coma: uccisa contro la volontà dei genitori

    Così funziona la legge sul fine vita: medici e giudici hanno deciso di cessare ogni supporto vitale a una ragazzina di 14 anni perché “le possibilità di miglioramento sono quasi nulle”. E per eseguire la sentenza interviene anche la polizia.

    • INTERVIEW

    «I visited Alfie: the problem is "brain death"»

    What is the origin of the medical approach, flaunted on the world stage, which decided the life of little Alfie Evans? The answer for Dr. Paul Byrne, internationally renowned neonatologist, who visited the baby in December 2017, has been clear for years: «Everything stems from the definition of death, no longer clinical but cerebral. A heretical vision whereby life is measured on the amount of brain functions. So it is full of living people who are not treated».

    • INTERVISTA

    «Visitai Alfie: il problema è la "morte cerebrale"»

    Da dove nasce l’approccio medico svelato al mondo in maniera palese dal piccolo Alfie Evans? La risposta per il dottor Paul Byrne, neonatologo di fama internazionale, che nel dicembre del 2017 visitò il piccolo, è chiara: «Anche se Alfie non fu dichiarato cerebralmente morto, tutto nasce dalla definizione di "morte cerebrale". Una visione per cui la vita è misurata sulla quantità di funzioni dell'encefalo».

    «I VISITED ALFIE: THE PROBLEM IS "BRAIN DEATH"» 

    • EUTANASIA INGLESE

    L'ospedale che ha ucciso Isaiah ammette il suo errore

    Come il papà di Alfie anche quello di Isaiah aveva accusato i medici di negligenza. Solo ora, dopo tre mesi e dopo un'indagine interna, l'ospedale inglese ammette: «Problemi specifici nel monitoraggio durante il travaglio hanno contribuito alla sua condizione. Ce ne scusiamo senza riserve». Il copione è identico: dopo l'errore sul paziente, invece che correggersi si preferisce eliminarlo.

    • L'INIZIO DELL'ABBANDONO TERAPEUTICO

    Alfie, il mercato d'organi e la bugia della morte cerebrale

    Durante la battaglia per proteggere la vita di Alfie Evans emerse lo scandalo degli organi che aveva travolto il sistema sanitario inglese. Un business permesso dalla definizione di morte cerbrale, coniata nel '68 prima del primo espianto, che ha mutato il concetto di dignità e di cura in peggio. A dimostrarlo sono i tanti pazienti che appena prima di essere privati dei supporti vitali e dei loro organi si sono risvegliati.

    • LIVERPOOL

    Alfie, addio con promessa: la tua luce non si spegnerà

    Grande partecipazione emotiva ai funerali di Alfie Evans nella cattedrale di Liverpool. Al termine della messa è stato ricordato tra l'altro che Alfie è diventato un eroe nazionale. Presente il console italiano. Centinaia di persone hanno salutato il corteo funebre lungo la strada verso il cimitero, come a dire: noi non ce ne andiamo perché Alfie ha appena risvegliato tante coscienze che non hanno intenzione di ritornare nel letargo. 
    - DOSSIER: LA BATTAGLIA DI ALFIE

    • L'ANALISI

    Alfie, il paradosso di una morte senza autori

    L'impossibilità di conoscere le cause vere della morte di Alfie Evans impedisce di accertare le reali responsabilità di medici e giudici. Anche se una cosa è chiara: si è agito contro la legge, che vieta l'eutanasia.

    • IL CASO

    Alfie, contro la congiura del silenzio

    Dalle ultime ore di Alfie agli interventi delle autorità fino ai funerali blindati, sembra che il Potere sia più che mai unito nel far calare il silenzio sulla vicenda di Alfie. Che però non riguarda solo il destino di un bambino, ma tutti noi.

    • LETTER FROM THE FAITHFUL

    Appeal of hundreds: «Thank you father Gabriel, now let's ring the bells for Alfie»

    A letter/appeal to be signed: "The presence of Don Gabriele near Alfie comforts us. We need priests who, aware of their paternity and vocation, do not abandon us before evil and in the hour of death. We ask to ring the church bells for the baby during his funeral, certain that there are still many priests capable of shouting to the world the scandal of love".

    • IN ITALIA E IN GRAN BRETAGNA

    Cosa ha permesso la morte di Alfie? Italia, non sei lontana

    Il governo italiano ha dato la cittadinanza ad Alfie Evans, per provare a sottrarlo alla legislazione inglese che ha messo a morte migliaia di disabili e anziani, ma l’anno scorso ha approvato la legge sulle Dat che normalizza l'omicidio per fame e per sete. Se non guardiamo veramente a quello che ha permesso la morte di Alfie, finiremo come la Gran Bretagna e vane saranno state le nostre proteste.

    • LETTERA DAI FEDELI

    Appello di centinaia: «Grazie don Gabriele, ora suonino le campane per Alfie»

    Una lettera/appello di centinaia di firme da sottoscrivere: «La presenza di don Gabriele vicino ad Alfie ci conforta. Desideriamo sacerdoti che, consapevoli della loro paternità e vocazione, non ci abbandonino di fronte al male e nell’ora della morte. Chiediamo di far suonare le campane per il piccolo, certi che ci sono ancora molti sacerdoti capaci di gridare al mondo lo scandalo dell’Amore.

    [ENGLISH VERSION] - A letter/appeal to be signed: "The presence of Don Gabriele near Alfie comforts us. We need priests who, aware of their paternity and vocation, do not abandon us before evil and in the hour of death. We ask to ring the church bells for the baby during his funeral, certain that there are still many priests capable of shouting to the world the scandal of love".

    • GRAN BRETAGNA

    Mamma di 9 bimbi: «Anche mia figlia denutrita e disidratata»

    Cosa succede se l’alimentazione e l’idratazione diventano accanimento terapeutico come ora prevede la legge italiana sulle Dat? Non succede solo quanto accaduto ad Alfie Evans. Dopo Katie Roy, un’altra mamma inglese, Mary O’Callaghan, ha deciso di raccontare la sua battaglia, «affinché mia figlia, Bonnie Rose, sia idratata e nutrita come le spetta».

    CRESIMA DEL PAPA A BIMBA MALATA: «UN'EUCARESTIA VIVENTE» - Chiara Paolini

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