• EUTANASIA

    Il cardinale Ruini torna e striglia i cattolici "adulti"

    La presentazione del libro di Eugenia Roccella sul caso di Eluana Englaro è l'occasione per il ritorno in pubblico dell'ex presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Camillo Ruini, che critica i cattolici che hanno difeso la legge sul testamento biologico con la quale è stata introdotta l'eutanasia in Italia. Pone come obiettivo di lungo periodo la modifica della legge revocando la facoltà di sospendere l’alimentazione e l’idratazione, ma da subito si deve lottare per avere almeno riconosciuta l'obiezione di coscienza. Ma per Ruini la crescente irrilevanza dei cattolici nella società si deve al venir meno del rapporto tra fede e cultura, con tanti cattolici che assumono e rivendicano posizioni oggettivamente incompatibili con la dottrina cattolica.

    • ROMA

    Il documento che asseconda la ratio eutanasica delle Dat

    S'intitola Conoscere la legge n. 219/2017 ed è un documento che interpreta la legge sulle Dat, redatto da diversi ordini professionali del Lazio, insieme all'Aisla, l'Associazione Luca Coscioni e un ospedale dei Fatebenefratelli. Il testo si muove nel solco della ratio eutanasica della 219, senza cioè criticare la legge, a parte qualche eccezione marginale.

    • CULTURA DELLA MORTE

    Eutanasia in Belgio, il boom infernale: +147% in 8 anni

    Dal Belgio arriva un nuovo agghiacciante report sull'eutanasia che ha registrato un'impennata spaventosa, del 147%, dal 2010 al 2018. In più, anche in Olanda la situazione della cosiddetta "dolce morte" appare fuori controllo e colpisce i più deboli, come persone affette da demenza e pazienti con problemi psichiatrici, spesso senza che nemmeno venga richiesta.

    • EUTANASIA

    La giustizia francese vuole far morire Vincent di fame e sete

    Secondo il Tribunale amministrativo di Châlons-en-Champagne il mantenimento delle cure per il tetraplegico Vincent Lambert risulterebbe «un’ostinazione irragionevole». Esattamente il contrario di quanto aveva stabilito la perizia medica dello scorso 2 luglio. In realtà il caso di Vincent viene usato come una testa d’ariete per allargare le maglie della legge francese sull’eutanasia. Come ha spiegato la petizione di 55 medici, il paziente non è in coma, non è in fin di vita né a rischio, ha solo bisogno di essere alimentato e idratato. Ai genitori resta la strada del ricorso al Consiglio di Stato.

    • IL COMMENTO

    Un libro ci spiega perché non possiamo chiamarla "fine vita"

    La presentazione questa sera a Milano del Libro della Bussola “Il chicco di grano”, scritto dalla nostra Costanza Signorelli, avviene nei giorni in cui ricordiamo i dieci anni dall’uccisione di Eluana Englaro. Una coincidenza provvidenziale che ci costringe a rivoluzionare il nostro modo di pensare la sofferenza e la morte.

    • EUTANASIA

    Caso Lambert, il dilemma della Francia (e anche nostro)

    La perizia ordinata dal Tribunale riguardo alle condizioni di Vincent Lambert, rimasto tetraplegico dieci anni fa a causa di un incidente stradale, sancisce che la sua vita non è più accettabile a se stesso, ma afferma anche che alimentazione e idratazione non sono accanimento terapeutico. E ora il Tribunale dovrà prendere una decisione gravida di conseguenze.

    • EUTANASIA

    Caso Lambert, il dilemma della Francia (e anche nostro)

    La perizia ordinata dal Tribunale riguardo alle condizioni di Vincent Lambert, rimasto tetraplegico dieci anni fa a causa di un incidente stradale, sancisce che la sua vita non è più accettabile a se stesso, ma afferma anche che alimentazione e idratazione non sono accanimento terapeutico. E ora il Tribunale dovrà prendere una decisione gravida di conseguenze.

    • DOPO LA SENTENZA FABO

    Fine vita, la "sfida" alla Consulta stimolo per i pro life

    La sentenza della Consulta sul caso Cappato può dare l’impressione di chiudere definitivamente i pro-life in un vicolo cieco. Ma apre anche un nuovo e più chiaro orizzonte di impegno contro l’eutanasia. Si sfidi in Parlamento la Corte nel rivedere la legge sulle DAT restringendo, e non allargando le possibilità eutanasiche. Bisogna mettere le basi per un grande movimento nazionale di modifica costituzionale per blindare il diritto secondo giustizia e arrestare il piano inclinato. Appunti per i politici pro life. 
    -RILANCIARE LA DOTTRINA SOCIALE. IL CORSO DELLA BUSSOLA

    • CANADA

    I falsi diritti dei bambini che includono l'eutanasia

    Il governo canadese, dove sono ormai passati i diritti alla religione e alla sessualità dei bambini con l’allontanamento dai genitori ostili, dopo aver legalizzato l’eutanasia sta già spingendo per estenderla ai minori. Siamo sicuri che si tratti di scelte libere? Non è che togliendo ogni diritto alla famiglia lo si consegna ad una società che fin dall’asilo sponsorizza insieme all’agenda Lgbt quella eutanasica? Se così fosse non sarebbe plagio?

    • FRANCIA

    La propaganda della morte viaggia in bus

    Termina oggi con una festa a Nancy il lungo viaggio del "Bus de la liberté" attraverso la Francia per informare sulla legge che permette il rifiuto dei supporti vitali in caso di grave infermità. A colpire è che i protagonisti del Bus sono tutti giovani ed entusiasti, e vorrebbero una legge più permissiva.

    • EUTANASIA

    Regno Unito, (far) morire è sempre più facile

    La Corte Suprema britannica ha sentenziato che a malati in gravi condizioni sarà possibile togliere idratazione e alimentazione senza dover chiedere l'autorizzazione al giudice, se familiari e medici sono d'accordo. Tutto sempre nel "miglior interesse" del malato.
    - FRANCIA, LA DOLCE MORTE VIAGGIA IN BUS, di Antonella Facco

    • L'ALTERNATIVA RADICALE

    L'eutanasia di tre bimbi belgi o la morte di David e Filippo?

    In Belgio nell’anno 2016/2017 sono morti per eutanasia tre bambini. I numeri si moltiplicano anche per chi soffre di semplici acciacchi. Perché? Leggendo le storie di David, morto a 17 anni con il sorriso, o di Filippo, andato in Cielo a 8 accettando la sofferenza, si capisce che senza uno scopo per vivere non è più possibile vivere il sacrificio. Resta solo il benessere disperato.